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notizia del 24/02/2008 messa in rete alle 14:45:11
Incidenti sul lavoro, morto un operaio
Un operaio di Gela, Gaspare Maganuco, 32 anni, sposato, padre di due figli, dipendente di una impresa edile gelese, la Igc, è morto schiacciato da un macchinario mentre lavorava in un cantiere per la costruzione dell'autostrada Siracusa-Catania, all'altezza di Villasmundo (Siracusa). Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L'incidente si è verificato intorno alle 14,30. L'uomo stava lavorando alla costruzione di una galleria artificiale quando, per cause ancora da accertare, è precipitato dall'impalcatura sulla quale stava lavorando, da un'altezza di circa dieci metri. "Ancora un morto sul lavoro. Ancora una tragedia che probabilmente poteva essere evitata. L'operaio di 32 anni che ha perso la vita nel cantiere è caduto, a quanto risulta dalle prime notizie, da un'impalcatura e c'è da chiedersi se davvero tutte le norme di sicurezza siano state rispettate". Sottolinea Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato e candidata alla Regione Sicilia. "Ad accertarlo sarà la magistratura. Di certo – osserva Finocchiaro – c'è che il bisogno di legalità in Sicilia, sia nei rapporti economici e nella lotta alla criminalità che nel mondo del lavoro, è un elemento irrinunciabile. La nostra Regione ha bisogno di uno sviluppo sano e sicuro, non di piangere la scomparsa dei suoi lavoratori e delle sue lavoratrici. Mi auguro che da subito venga fatta chiarezza su questa triste vicenda per verificare se tutti i controlli delle autorità preposte sono stati realizzati e se i cantieri sono in regola con le norme di sicurezza". Duro il commento dei sindacati. “Il tempo delle lacrime di coccodrillo è finito da un pezzo. Occorre procedere immediatamente all’attuazione della legge delega 123 con l’approvazione del Testo Unico sulla Sicurezza e bisogna intensificare i controlli preventivi nei cantieri”. È il commento del segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti, dopo l’ennesimo incidente mortale sul lavoro, la vittima numero 143 dall’inizio dell’anno. “In questo periodo - ha dichiarato ancora Pesenti - ci stiamo confrontando con l’Ance, l’associazione nazionale costruttori edili, per il rinnovo del contratto dell’edilizia, scaduto il 31 dicembre scorso. Come sindacati di categoria ci stiamo battendo per porre come priorità la lotta al lavoro nero ed il diritto alla salute dei lavoratori. Non è più tollerabile pagare ogni anno un tributo di vite umane così alto. L’Italia, secondo gli ultimi dati diffusi - ricorda il numero uno della Filca – sarebbe fanalino di code in Europa con una media di 4 lavoratori morti al giorno, per un costo sociale legato agli infortuni sul lavoro superiore ai 40 miliardi di euro”. L’incidente mortale è avvenuto all’altezza di Villasmundo, in provincia di Siracusa. Non è la prima volta che si registrano incidenti mortali su questo cantiere: nel giugno del 2006 il crollo di un viadotto costò la vita ad un operaio di soli 25 anni, i feriti furono una ventina. Il termine dei lavori dell’autostrada, lunga 25 chilometri, è previsto per l’aprile del 2009. Tra le opere più significative ci sono 24 viadotti, 10 gallerie naturali e 4 artificiali. "Continua ancora la tragica sequenza di morti sul lavoro. La Uil chiede che su questo tema si sviluppi un confronto e partano iniziative concrete". Dice il segretario regionale della Uil, Claudio Barone. "In questo momento in Sicilia - aggiunge - c'è un forte impulso delle coscienze per recuperare una dimensione di legalità su tanti terreni. Non può essere sottovalutato quello della sicurezza sul lavoro. Questo tema sia al centro delle richieste programmatiche che devono fare sia i sindacati che le organizzazioni dei datori di lavoro".
Autore : Redazione Corriere
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vi copia ciò che c'è scritto su un sito sull'avenuto non ho altri commenti.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/sicilia/10017/gelese-precipita-ponteggio-muore-morti-lavoro-guerra-golfo-italia-troppi-inaccettabili.htm
Figlio di un Dio minore,
Gaspare Maganuco,31 anni, 143’ vittima sul lavoro.
Giorno 23 c.m. dopo avere ricevuto la visita di Mons. Pennisi, Vescovo della Diocesi di P.zza Armerina, alle ore 16,00 si sono svolti nella chiesa di San Giacomo di Gela i funerali di mio figlio, c’era tanta gente, centinaia o forse migliaia: i suoi amici, i suoi colleghi di lavoro, noi tutti familiari e gente comune, ma non c’era lei sig. Sindaco.
Il Sindaco di Siracusa, Giambattista Bufardeci, ha espresso il suo cordoglio: “manifesto tutta la mia vicinanza al sindaco di Gela, Rosario Crocetta, e lo prego di porgere le mie più sentite condoglianze ai familiari del povero Gaspare Maganuco”, quello che lei non ha fatto.
Io nella mia vita ho sempre lavorato,(dall’età di 15 anni),ho sempre lavorato per assicurare una vita decente per i miei figli, d’altronde come faceva Gaspare, prima di morire. Quale colpa ha avuto mio figlio, per non essere stato ricordato come vittima del lavoro? Neanche un trafiletto sul giornale per l’avvenuto funerale.
Il lavoratore Gaspare Maganuco non ha avuto quella riconoscenza che gli aspettava per diritto, quindi altro dolore si aggiunge a questa tragedia. Altri, sono stati ricordati e onorati, perché facenti parti delle istituzioni.
Il dolore non è soltanto per la gravosa perdita di mio figlio, ma anche per la situazione familiare, lascia due figlie in tenera età e una moglie giovanissima. Ma tutto ciò non è bastato affinché lei, sig. Sindaco, espletasse il suo ruolo di primo cittadino, non esprime dolore per la perdita di” un figlio di Gela”.
Altri sì sono figli di un Dio minore, altri si definiscono cristiani quando non lo sono, Gaspare lui sì che era un cristiano, perché era un figlio di un Dio Maggiore.
Salvatore Maganuco
Autore: Calogero
data: 26/02/2008
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