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notizia del 16/10/2006 messa in rete alle 14:30:15
Gela provincia, battaglia continua
Siamo certi che la democrazia alla fine trionferà. Consultando la Costituzione Italiana, lo Statuto Regionale, la Legge Regionale n° 9 del 6 marzo 1986, si evince che la battaglia di Gela e del comprensorio, intrapresa dal comitato “Progetto Provincia”, per l’istituzione della decima Provincia siciliana, non è vana.
Ormai è storia che Gela da circa un secolo reclama il “diritto” a diventare capoluogo.
Questo territorio, simile per tradizioni, cultura, economia, ecc. è stato vessato da capoluoghi di Provincia con una visione ristretta e campanilistica, quindi hanno mal investito e decentrato (qualora fatto), allo scopo non dichiarato ma comunque chiaro, di non creare sviluppo in alcun modo in questo territorio.
Oggi c’è la volontà di intraprendere questa nobile causa, da parte delle popolazioni di Gela e dei comuni del circondario, in maniera democratica e con pieno rispetto delle leggi, ed appunto le leggi rinvigoriscono la possibilità della creazione di una nuova Provincia, infatti, la Costituzione Italiana cita nei Principi Fondamentali l’Art. 3 che dice: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Questo territorio dalle grandi possibilità di sviluppo, insieme ai suoi cittadini non partecipa affatto all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, anzi, subisce passivamente scelte che lo danneggiano irrimediabilmente.
La Costituzione Italiana, prevede la formazione di nuove province, è l’Art. 133 che lo indica: Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove province nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con Leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.
Si, ci sono delle Leggi che regolamentano l’istituzione di una Provincia, ma, l’iniziativa spetta ai Comuni, e dopo esser state create Province come Verbania, Vibo Valentia, Crotone, Isernia, Enna, ecc., piccole sia come capoluogo che come Provincia, perché oggi non Gela?
Gela è il Comune più popoloso d’Italia (escluso alcuni Comuni delle aree metropolitane di Napoli e Milano), ed insieme al suo comprensorio supera per abitanti parecchie Province italiane. E’ vero che l’Art. 33 della nuova Legge finanziaria prevede la soppressione di quelle Province che non raggiungono i 200.000 abitanti, ma, è anche vero che questo conferma un ulteriore dato, ovvero, che la cosa più importante per creare nuove Province sono il numero di abitanti.
La nostra essendo una Regione a Statuto Speciale ha competenza anche nell’istituzione delle Province, infatti è essa che ne regolamenta i compiti, ma, nonostante l’Art. 15 dello Statuto Regionale che sopprime le Province fin dalla sua redazione, ovvero dal 1948, ed auspica alla creazione di liberi consorzi tra comuni, esse continuano ad esistere. E’ l’Art. 3 della Legge Regionale n° 9 del 6 marzo 1986 che in qualche modo li legalizza, esso dice: L’amministrazione locale territoriale nella Regione siciliana è articolata, ai sensi dell’Art. 15 dello Statuto regionale, in Comuni e liberi consorzi di Comuni denominati “Province Regionali”.
La Regione ha aspettato 38 anni per raggirare lo Statuto, senza nulla cambiare (a parte la denominazione), quindi le Province non sono più Province, ma, liberi consorzi di comuni denominati Province Regionali. Insomma, ciò che esce dalla porta entra dalla finestra.
In questa Legge però, vi sono diversi articoli che giovano alla causa, a cominciare dall’Art. 1: L’attività della Regione, degli enti locali territoriali e degli enti da essa dipendenti è ispirata ai principi di autonomia, di decentramento, di partecipazione ed al metodo della programmazione.
Ma non è forse quello che questa comunità da svariati anni chiede? Autonomia e decentramento, ovvero la Provincia.
Anche l’Art. 4 della stessa Legge è di aiuto per questa battaglia: Le Province regionali, costituite dalla aggregazione dei Comuni siciliani in liberi consorzi, sono dotate della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria.
Esse sono espressioni della comunità, operanti in territori di dimensioni sovracomunali, storicamente integrate o suscettibile di integrazioni intorno ad un unico polo di direzione, che consentano l’organizzazione delle strutture e dei servizi connessi allo sviluppo delle relative aree, nonché l’elaborazione e l’attuazione di una comune programmazione economica e sociale.
Questa non è forse un’area completamente diversa dalla zona nord della Provincia di Caltanissetta?
Siamo mai stati storicamente integrati? Storicamente integrati a Licata, Mazzarino, Piazza Armerina, Butera, Niscemi, Riesi, ecc., questi sono i comuni con cui abbiamo diviso e dividiamo cultura, storia, economia e quantaltro, certamente, come zona costiera, non condividiamo nulla con le zone interne, né del nisseno né tantomeno del calatino, tra l’altro, questultimo escluso dalle leggi vigenti e in fase di esecuzione (l’art. 33 della finanziaria non riconosce le Province sotto i 200.000 abitanti), escluso anche dalla possibilità di sfruttare il potenziale gelese, visto che gli Art. 4 e 36 della della Legge Regionale n° 9 del 6 marzo 1986 prevedono un unico polo di direzione per ogni Provincia. Rimane Gela l’unica città con possibilità di diventare capoluogo in Sicilia.
Il comitato “Progetto Provincia” è nella fase di studio delle Leggi inerenti l’istituzione di nuove Province, sta attualmente legando rapporti con le città limitrofe, preparando un documento da fare condividere a tutte le forze sociali, continua a sensibilizzare l’opinione pubblica, tra poco diffonderà anche adesivi e tessere ai soci, tutti coloro che vorranno associarsi con un contributo di 10 Euro, lo potranno fare ogni venerdì dalle ore 20:00 presso la sede di vico Cataldi n° 6, dove tra l’altro, alla medesima ora, si tengono le riunioni settimanali aperte al pubblico.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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