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notizia del 16/01/2011 messa in rete alle 14:18:18
Flipper a Gela
C'era una trasmissione televisiva americana, nata all'incirca negli anni 60, in cui cinque delfini, abilmente addestrati in cattività, si sono alternati nell'interpretazione di uno dei più famosi e celebri cetacei al mondo: il delfino Flipper. Tra funamboliche giravolte, seguite a repentine immersioni e tuffi da favola, Flipper ha fatto conoscere via cavo in tutto il pianeta, la dimensione dei delfini e, soprattutto, il loro modo di comunicare e “familiarizzare” con un altro mammifero chiamato uomo. Suoi destinatari naturali: i più piccoli, entusiasti innanzi le gesta di questo “eroe da circo marino”. E' anche questa forma di spettacolo che Flipper ha sponsorizzato, incoraggiando la caccia di questi mammiferi marini per venderli poi a parchi ed acquari da attrazione e divertimento presenti nel globo. Non una bella pubblicità educativa, in realtà.
Forse è anche per questo motivo che la serie, nel proseguire negli anni attraverso vari remakes fino a cessare definitivamente, avesse nel frattempo trasformato Flipper da protagonista assoluto ad una sorta di testimonial diretto. Con i suoi versi e le sue avventure, si sono affrontati temi scottanti, attuali e non cristallizzati, meno familiari e più consapevolmente educativi: dall'autismo alla pirateria, dall'inquinamento marino alla pesca illegale e quant'altro. E' come se Flipper fosse stato liberato dalla cattività.
E quando ho letto di un delfino al largo della diga foranea del porto industriale, mi sono chiesto: è lui? Che ci fa a Gela e per giunta, è possibile che un delfino faccia visita al petrolchimico? Sono perfettamente conscio che di quei 5 esemplari femminili, non è rimasto in vita più nessuno, ma Flipper è un eroe ed in quanto tale non muore mai davvero. Cosa ci faceva lì? Proprio lì, dove neanche la goletta verde perde tempo a venire a testare la salute delle acque? Una motobarca s'è pure avvicinata ed il delfino s'è intrattenuto a giocare: proprio come flipper. Quale messaggio ci porta questo testimonial senza cachet del “cane a sei zampe”, immortalato da qualche foto attraverso i telefonini dei barcaioli presenti nel luogo? Cosa ci fanno altri delfini e cetacei sullo specchio di mare antistante il petrolchimico da sempre additato come il mostro ambientale del nostro territorio ed in particolare della nostra costa? Flipper ci ha regalato un sogno, come ogni eroe dello schermo. Parola di supereroe.
Autore : Clark Kent
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