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Corriere di Gela | Eni, presentato ai sindacati il piano strategico 2013/16
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notizia del 16/06/2013 messa in rete alle 14:15:57
Eni, presentato ai sindacati il piano strategico 2013/16

Il 4 giugno scorso l’Eni ha presentato al comitato di relazioni industriali il Piano strategico 2013-2016, nel quale si evidenzia la solidità del gruppo sostenuta da una straordinaria performance dell’esplorazione, una forte riduzione dell’indebitamento, in gran parte dovuta alla ven dita di Snam a Cassa depositi e prestito, e riflette anche per Eni la situazione critica dell’economia e dell’industria del Paese, con risultati in perdita nelle principali attività industriali in Italia, raffinazione, gas e power, chimica.

E’ questo l’incipit che accompagna la trasmissione delle slide inviate agli uffici periferici e relative al piano strategico dei prossimi tre anni del colosso petrolchimico, da parte della Filtcem (Federazione italiana lavoratori chimica, tessile, energia, manifatture) della Cgil. Nella nota sindacale, trasmessa anche alla stampa, si legge: «Il piano annuncia un massiccio investimento, circa il 57 mld di euro per il prossimo quadriennio, di cui il 14% in Italia (circa 8 mld di euro), e si pone l’obiettivo nell’arco di piano, di portare quantomeno in pareggio la raffinazione attraverso interventi di efficientamento e contenimento dei costi, la chimica e di ricontrattare i contratti del gas a lungo termine con i fornitori, per adeguarli alla nuova realtà del mercato».

Per la Filtcem, «ferma restando la necessità di approfondire ogni aspetto negli incontri di Divisione/società e a cascata previsti dal protocollo di relazioni industriali, pur prendendo atto che il piano di investimento Eni in Italia è con ogni probabilità il più massiccio presentato dalle industrie in questa fase delicata della vita nazionale, si rileva che però che sarebbe necessario e ci si attenderebbe da Eni uno sforzo più massiccio per aiutare il Paese a ripartire. Quindi investimenti non solo di mantenimento, ma anche di sviluppo di attività industriali, pur nella consapevolezza delle attitudini industriali del gruppo e le difficoltà che s’incontrano per intraprendere attività nel campo energetico e della chimica».

Il sindacato della Cgil dei lavoratori chimica, tessile, energia, manifatture, ha richiesto ad Eni, che si è dichiarata disponibile, «di portare ad una prossima riunione del comitato di relazioni industriali il confronto su un esame oggettivo, industriale ed economico riguardante la possibilità di replicare il progetto Est, che nel corso dell’anno vedrà l’avvio dell’impianto di Sannazzaro, in un’altra raffineria del circuito Eni»


Autore : Redazione Corriere
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