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notizia del 01/09/2011 messa in rete alle 14:14:01
Acqua e profitti
Sarà iniziata un po' in ritardo, ma l'estate sembra essere entrata nel vivo e fa sentire i suoi effetti. Tra le conseguenze del caldo, alquanto umido in città come Gela, c'è anche quella di un aumento del consumo d'acqua. Un aumento che, chiaramente, i cittadini pagano a caro “prezzo”. Specie a Gela e dintorni.
La città del golfo ed il suo comprensorio non conoscono la Grande Distribuzione Organizzata: basti pensare che non esistono centri commerciali. Ciò non significa che i gelesi ed i cittadini confinanti non conoscano affatto la GDO. Anzi, la mancanza di centri commerciali nei paraggi, li esorta a gite fuori porta in tutte e tre le direzioni possibili (Nord, Est e Ovest, a Sud c'è il mare). Se vai in centri commerciali come quelli del catanese o del ragusano ti rendi subito conto di come siano diminuite le offerte sulle confezioni e siano invece aumentati i prezzi, soprattutto per le bottiglie più piccole, anche in relazione a marchi sconosciuti o quasi.
Ma se nel ragusano e nel catanese, nella stragrande maggioranza dei casi, si può anche bere dal rubinetto, figuriamoci se ci si può lavare, lo stesso discorso non può essere fatto dalle nostre parti: nonostante siano state ritirate le varie ordinanze di non potabilità succedutesi nel tempo e per lo più riguardanti settori cittadini circoscritti. Per non parlare, poi, delle solite interruzioni nel sistema erogativo, senza alcun preavviso, con tanto di scaricabarile in termini di responsabilità tra gestore (Caltaqua) ed produttore (Siciliaque).
E mentre viene comunicato ai rispettivi sindaci che in seguito allo scoppio dell'acquedotto Ancipa, la distribuzione nei comuni di Gela, Niscemi, Mazzarino, Riesi e persino Caltanissetta, subirà dei ritardi, il commercio al dettaglio segue la legge di mercato della grande distribuzione, salvo alcuni sporadici casi, speculando cioè su un bene primario che, per quanto ci riguarda, di questi tempi giunge anche a scarseggiare. E non poco. Fin troppo facile dire che, puntualmente oramai, al danno si aggiunge la beffa, attraverso in questo caso comportamenti sleali a catena, non ostacolati nel silenzio che ci governa.
Autore : Clark Kent
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