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notizia del 03/04/2011 messa in rete alle 14:13:41
L’autostrada infernale
La Prestigiamo ha dato il via alla ripresa dei lavori nella autostrada Siracusa-Gela. O meglio, il Ministro dell'Ambiente, dopo aver ricevuto parere favorevole dall'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente sulla variante al progetto (lotto 8), da buona aretusea in appena 48 ore ha sbloccato l'iter, firmando il decreto VIA (Valutazione Impatto Ambientale), notificato al CAS e trasmesso all'ANAS. Il tratto interessato è quello tra Rosolini e Modica, Lotto unico 6-7-8.
Stiamo parlando di un progetto che risale agli anni 70. L'intenzione era quella di proseguire la A18 che da Messina porta a Catania e, dalla città etnea, a Siracusa. Si pensò all'epoca di costruire una comunicazione diretta tra i poli industriali di Siracusa e Gela e con essa favorire lo sviluppo industriale, edile e commerciale del sud est isolano. Questo spiega perché i lavori partirono da Siracusa e non da Gela: ogni polemica al riguardo è strumentale e sciocca e non inificia la bontà del progetto. Tutt'altro che una cattiva idea.
l primo tratto aperto è stato la Siracusa-Cassibile di 9,3 chilometri. Risale al 1983. Poi il progetto fu abbandonato, semplicemente perché né Siracusa, né Ragusa, figuriamoci Gela, hanno saputo esprimere nei decenni a venire politici di spessore. Dopo 25 anni, nel 2008, è stato aperto il tratto Cassibile-Noto (18 km). Successivamente è stato completato il tratto che da Noto porta a Rosolini. In tutto, da Siracusa a Rosolini, sono stati asfaltati - in oltre 40 anni dal progetto originario - quasi la metà dei chilometri previsti: 40 su 90.
Con il tratto che da Rosolini porta a Modica, finanziato con somme europee, si compie un ulteriore passo in avanti. A gioirne, ovviamente, cariche istituzionali, imprenditoriali e sindacali delle due province interessate, Siracusa e Ragusa. A Gela, per ora, non restano nemmeno le molliche. D'altronde, da queste parti ci siamo abituati. Dopo Aldisio, ricordato in questi giorni attraverso non una, ma due fondazioni che litigheranno per non fare niente di buono, c'è stato, per l'appunto, il nulla.
Un motto dice che ognuno nella vita ha ciò che si merita. Bisogna essere realisti: la realizzazione di un grosso progetto in Sicilia costa, in termini di tempo, in media almeno 50 anni. Significherebbe vedere quest'autostrada infernale che collegherebbe le due storiche colonie della Magna Grecia (ci ha mai pensato qualche politico del territorio sui possibili risvolti al riguardo?) arrivare nella città del golfo, forse non a caso o per mera fatalità presso Farello, intorno al 2020. Chiedo venia al lettore per l'impudente cinismo: ma io ci metterei benissimo e subito la firma.
Autore : Clark Kent
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