notizia del 15/04/2012 messa in rete alle 14:06:44

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L’arch. Gueli nominato soprintendente
L’arch. Salvatore Gueli (nella foto), per tanti anni direttore del Museo prima e del Parco archeologico ambientale dopo, è stato nominato Soprintendente ai beni culturali e ambientali della provincia di Caltanissetta. Un giusto riconoscimento per un funzionario regionale che ha dato lustro agli uffici che ha diretto. La sua promozione è stata accolta con grande soddisfazione in città, che riconosce i meriti dell’arch. Gueli, distintosi per competenza, per aver saputo dialogare con le istituzioni locali e per aver aperto le porte del museo a manifestazioni artistico e culturali di livello.
Il nuovo soprintendente ha 55 anni, è nato a Palermo, sposato e padre di tre figli.
«So che mi aspetta un compito gravoso – ha detto Gueli subito dopo aver appreso la notizia della sua promozione – e questo mi dà soddisfazione e mi impegna al tempo stesso.
Il primo a congratularsi con Gueli per la prestigiosa nomina è stato il sindaco Angelo Fasulo. «Voglio esprimere all’architetto Gueli un augurio sincero per il nuovo percorso che si appresta ad intraprendere e ringraziarlo sentitamente per il lavoro attento e competente che ha svolto qui in città».
Così il sindaco Angelo Fasulo in un comunicato stampa diffuso in settimana.
«L’architetto Gueli si è sempre distinto per la sua professionalità, per la sua competenza, per la sua correttezza e soprattutto per la sua sensibilità – ha aggiunto il primo cittadino – e grazie a queste doti ha saputo coinvolgere ed avvicinare i gelesi, ed in particolare i più giovani, al grande patrimonio storico e culturale della nostra città. Sono certo che si farà apprezzare anche nel suo nuovo ruolo. A lui i più sinceri auguri di buon lavoro da parte mia e di tutta l’Amministrazione Comunale».
Per l’associazione culturale “Salvatore Zuppardo, la nomina di Gueli “è un riconoscimento alla grande professionalità che ha manifestato quotidianamente con costante impegno e profonda passione nel lavoro, nella promozione della politica culturale della città. Questa associazione deve molto all’architetto Gueli che da sempre ha dimostrato disponibilità nell’aprire le porte del Museo”
Autore : Redazione Corriere
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