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notizia del 04/12/2010 messa in rete alle 14:06:09
La Uilcem Sicilia affronta il caso Gela
La Segreteria Regionale dell’Uilcem Sicilia si è riunita a Palermo,in data 29 novembre 2010. Dopo l’ampia ed articolata analisi da parte della Segreteria ,che ha evidenziato “grande preoccupazione in ordine all’attuale crisi occupazionale che sta attraversando la Sicilia”,sono emerse nell’intervento del responsabile del Settore Energia “Silvio Ruggeri” forti preoccupazioni sullo stato delle strutture di proprietà della Regione Sicilia, in concessione d’uso all’Eni Raffineria di Gela,con particolare riferimento al terminale marino “Pontile, Diga Foranea e dissalatori.
Si è convenuto di sollecitare il “Governo Regionale “affinché sblocchi al più presto gli investimenti nel settore energetico, (Rigassificatori) per non perdere una grande occasione anche per l’industria agroalimentare.
Si continui con gli investimenti da parte di Eni nell’area Petrolchimica di Gela, dove, si sta attraversando una delicatissima fase di riorganizzazione, che mette in discussione i posti di lavoro e le prospettive del settore.
Per questo, chiediamo al Governo, di favorire un processo di riorganizzazione che tuteli l’occupazione e consenta il risanamento dell’ambiente.
Pertanto, si propongono l’importanza e l’impegno della nostra organizzazione sindacale e, delle parti sociali, a portare avanti il dibattito e il confronto su questi temi nelle sedi opportune e con i soggetti interessati, al fine di garantire per la Nostra Regione e per il comprensorio di Gela, stabilità dei livelli produttivi e occupazionali.
In assenza, saremo costretti ad aprire il fronte della contestazione, perché non si può essere privati delle prime ed essenziali fonti di occupazione.
Autore : Redazione Corriere
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