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Corriere di Gela | I comuni petroliferi bussano a soldi
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notizia del 17/04/2004 messa in rete alle 14:02:53
I comuni petroliferi bussano a soldi

I più delusi, alla fine, sono sembrati i rappresentanti del Psdi che avevano promosso una petizione per chiedere l’applicazione della legge che prevede benefici per i comuni siti di giacimenti e di impianti di raffinazione del petrolio, tra cui Gela. Si aspettavano una legittimazione della loro iniziativa ed un sostegno da parte dei sindaci dei comuni interessati (Melilli, Milazzo, Priolo, Siracusa e Gela).
A Palazzo Ducale domenica scorsa, sede del convegno, ad un certo punto, il sindaco Crocetta ha gelato tutti. “Sono perfettamente d’accordo su tutto, la battaglia mi sembra giusta. Chiedo però che comitati e quant’altro si costituiscano e si muovano dopo il voto di giugno per le Europee; e questo per evitare possibili strumentalizzazioni politiche”. Nessuno ha condiviso la sua pregiudiziale, nè Speziale nè Morinello e neanche l’ex sindaco Gallo, di cui Crocetta ne fu delfino. Tra gli intervenuti, i deputati Gianni (Udc) e ventura (Forza Italia), Placenti e Scvrivano (Psdi)
Era cominciato tutto secondo copione. I sindaci dei comuni siti di estrazione o raffinazione petrolifera (Melilli, Priolo, Milazzo e Gela) avrebbero dovuto stringersi per far fronte comune contro il governo per avere indietro parte delle accisi che le aziende dell’Eni pagano per la loro attività di estrazione e di raffinazione. Il 10 per mille, secondo la petizione che nei mesi scorsi aveva promosso la locale segreteria del Psdi.
Dopo le premesse, è intervenuto il sindaco di Gela Crocetta, il quale, pur condividendo i termini della questione e dichiarandosi disponibile a qualsiasi forma di lotta per ottenere quello che Placenti poco prima aveva chiamato “debito certo”, ha puntualizzato che ogni iniziativa avrebbe dovuto spostarsi a dopo le elezioni europee, e ciò per evitare possibili strumentalizzazioni elettoralistiche.
La sua sortita non è stata recepita dal resto degli intervenuti e qualcuno ci ha plemizzato anche sopra, tant’è che ad un certo punto ne è natoquasi un battibecco tra l’on. Gianni e lo stesso Crocetta.
L’on. Giacomo Ventura, che non è stato molto benevolo verso le scelte governative della Regione, ha comunque rilevato l’assenza di opposizione a Palermo, e questo per ventura è un male. C’è da chiedersi – ha aggiunto – se questa condizione si verifica per debolezza del centrosinistra o per la capacità della maggioranza di fagogitare anche parte dell’opposizione.
L’ex sindaco Gallo ha assicurato il coinvolgimento in questa battaglia dell’Anci (l’Associazione dei comuni) ed ha auspicato che a muoversi dovrebbero essere anche i Consigli comunali, rilevando l’assenza di iniziative in questo senso a Gela.
Gallo, in disaccordo con il suo ex delfino Crocetta, ha detto che la battaglia deve essere fatta anche sotto elezioni.

Hanno detto
Ing. Gregorio Mirone Costarelli (Hse Management s.r.l.)
"Iniziativa estremamente positiva. Non solo su questo tema ma anche su quello delle ecotasse mi sono sempre trovato su posizioni ben precise e sostenute in questo contesto. Si pagano le tasse in questi petrolchimici, che dovrebbero essere destinate al risanamento ma invece dirottate sempre per ripianare i bilanci dello Stato. Ritengo che questi territori che accolgono grossi complessi industriali debbono trovare una ricaduta da un punto di vista economico che giovi a loro la possibilità di recuperare strutture e servizi che risentono della presenza di queste realtà".
On. Giacomo Ventura deputato Forza Italia
"Ritengo che l’iniziativa è valida. Dà attenzione, attualità e forza ad un tema di fondo che è quello che questi Comu-ni che hanno avuto gli insediamenti petroliferi non posso essere lasciati a se stessi ricadendo su di loro le conseguenze negative della crisi del settore strategico del petrolio. Ho messo in guardia dal piegare questo tipo di iniziativa ad esigenze come a finalità elettoralistiche e demagogiche. Gela di tutto ha bisogno soprattutto in questo momento, tranne che di essere “rifocillata” da guasconate e iniziative demagogiche".
On. Pippo Gianni
"Iniziativa importantissima. Noi l’abbiamo iniziata venti anni fa. Oggi c’è un’ulteriore tappa di un percorso che ci deve vedere tutti uniti per risolvere un tema e un problema che può portare veramente questa regione ad uscire fuori da questo gap negativo che ci contraddistingue dal resto della nazione. Mettiamo i puntini sulle “i”: primo, il risanamento ambientale; secondo, la modifica dell’articolo 37 che abbiamo già ottenuto e che sia attuato; terzo, che venga rifinanziata la legge in qualche maniera. Magari andremo a trattare la percentuale di finanziamento che spetta ai comuni che hanno nel loro territorio le raffinerie. Questo percorso porterà a due importanti risultati: casse comunali più piene per potere affrontare i mille problemi che ha un’amministrazione comunale; razionalizzare l’industria, l’ambiente, la salute, l’occupazione".
On. Salvatore Morinello deputato regionale Pdci
"Decisamente positivo il tema affrontato perché sollecita tutti noi e la comunità a porre come centrale la questione dell’attuazione della legge sulle accise. Ciò potrebbe permettere ai comuni sedi di raffinerie di raccogliere quegli introiti consentiti dalla legge varata dal centro sinistra nella legislatura scorsa. C’è un impegno politico che deve coinvolgere le amministrazioni, i parlamentari e soprattutto i cittadini perché il governo nazionale nega costretto a finanziare quella legge in vigore ma disapplicata. E’ giusto esperire tutte quelle azioni politiche, giudiziarie perché si possa avere dal Ministro Tremonti l’applicazione della legge. Però i chiari di luna non sono certo propizi perché l’asse politico di questo governo di centro destra è spostato verso il nord. Tremonti, la Lega e Bossi faranno di tutto per non applicare questa legge fondamentale per Gela che ne ha bisogno per risanare il territorio ma soprattutto per orientare un nuovo tipo di sviluppo che porti imprese nel nostro territorio per dare futuro a centinaia e migliaia di gelesi. Potrebbero così vedersi potenziati infrastrutture, risanati i quartieri”.
On. Salvatore Placenti
“Le conclusioni cui siamo pervenuti sono estremamente positive. Al di là delle logiche politiche in cui si vuole inserire il tema, c’è un fatto concreto: esiste una legge che assegna a sei comuni della Sicilia (Gela, Priolo, Melilli, Augusta, Milazzo e Siracusa) una determinata aliquota sulle imposte di fabbricazione. Questo è un credito certo, ossia una norma già varata con la finanziaria del 2001. Per disconoscere questa cosa certa è necessaria un’altra legge, perché le leggi si sopprimono con altre leggi. Fino a che non sopravviene un’altra legge che disconosca questa, Gela come gli altri comuni vanta nei confronti dello Stato, questo credito.
A questo punto, in sede politica si va a chiedere quando ci verranno dati questi soldi. Se lo Stato ci dice che adesso non ce li può dare, però ci dice che ce li dà in una certa misura a partire da una certa data, ne prendiamo atto e ne riparliamo alla data indicataci. Ma se lo Stato non dovesse riconoscerci questo credito, allora siamo costretti a fare un’azione giuridico-legale. E questo è ciò che si è deciso di fare. Tutti d’accordo. La conclusione è che il sindaco di Melilli, ma lo stesso sindaco di Siracusa che per telefono mi ha dato la sua disponibilità, ha indicato di rivederci subito dopo Pasqua non per tornare a discutere, ma partendo dalle conclusioni di stamattina, dare incarico ai politici di vedere di risolvere la questione a Roma e contemporaneamente agli studi di avvocati, amministrativisti e fiscalisti per avviare la vertenza nei confronti dello Stato”


Autore : Redazione Corriere
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