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notizia del 15/04/2012 messa in rete alle 14:02:08
Sciascia e l’antimafia
Leonardo Sciascia si sarà rivoltato nella sua tomba almeno due volte in questa settimana. La prima, quando la ministro Cancellieri ha pensato proprio a lui all'atto di firmare il decreto di scioglimento del consiglio comunale della sua città natale, Racalmuto, per infiltrazioni mafiose. La seconda al diffondersi della notizia che vede l'attuale presidente della commissione antimafia siciliana, scoprire di essere stato, anni or sono, destinatario di un progetto criminale di stampo mafioso, teso a toglierlo dalla circolazione per essersi opposto alla nomina assessoriale nel comune di Gela di un medico. Una sorta di legittimazione a scoppio ampiamente ritardato, che lo iscrive al nuovo ruolo assegnatogli, entrando di diritto nel club dei “nemici della mafia”.
ciascia li chiamò 25 anni fa professionisti dell'antimafia in un articolo apparso sulle colonne del corriere della sera, restringendo allora il campo alla magistratura. Oggi tale vocazione è abbastanza estesa, prima di tutto fra i politici ed all'interno dei partiti fino ad assumere dimensioni e numeri da correnti vere e proprie; poi ha preso timidamente piede anche fra gli imprenditori insinuando però il rischio di esaltare qualcuno, fino ad illuderlo di poter vestire i panni dello sceriffo con una semplice fondina e pistola sotto l'ascella, senza una divisa sopra e senza, soprattutto, un distretto da controllare con tanto di mandato elettivo. Capiamo quando stupito e scosso possa essere il presidente della commissione antimafia, il quale non pensava minimamente che quei vigliacchi che si fanno chiamare uomini d'onore erano disposti ad andare persino oltre l'auto del malcapitato onorevole data alle fiamme, ma meno comprendiamo sinceramente la fitta grandine di messaggi di solidarietà piovuta addosso al deputato nisseno ed alle redazioni giornalistiche locali a distanza assiderale dai fatti, se non per un eccesso di zelo ... ipocrita. In ogni caso, la schiera dei professionisti in questione si allarga con enfasi di un altra unità, a prescindere da cosa ne pensi intimamente l'interessato, perché a decidere in tal senso è stato, volente o nolente, un collaboratore di giustizia: una circostanza che siamo propensi a pensare che Sciascia non avrebbe neanche osato immaginare, prima ancora di metterla a testo in un articolo, romanzo o sceneggiatura che fosse.
Autore : Clark Kent
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