notizia del 11/09/2011 messa in rete alle 13:57:26

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Acque di fogna dal Gattano a mare, la magistratura indaga
Aspettando che la Procura faccia chiarezza anche sulla vicenda di cui da alcune settimane riferiamo in questa stessa pagina (vedi lettera a fianco), prendiamo nota dell’impegno che Capitaneria e Magistratura stanno mettendo per accertare le responsabilità circa “l'illecito smaltimento in ore notturne di ingenti quantitativi di reflui non depurati nell'ultimo tratto del torrente Gattano che sfocia in mare qualche centinaio di metri ad ovest del quartiere Macchite||a, con il conseguente sequestro dell'impianto di depurazione dei reflui urbani dei quartieri di Macchitella, Scavone e Marchitello gestito da Caltaqua, disposto dall'Autorità Giudiziaria”.
Al momento – come si legge in una nota della Guardia Costiera, titolare delle indagini con il Nucleo Speciale d'intervento di Roma – «sono in atto accertamenti da parte del consulente tecnico nominato dalla Procura Ing. Prof. Michele Torregrossa, docente di Impianti di Trattamenti Sanitario-Ambientali nella facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo».
Inoltre – si legge ancora nella nota – «è stato disposto l'intervento presso l'impianto di depurazione di Macchitella dei Tecnici dell'Asp di Caltanissetta - Settore di Medicina del Lavoro e, a seguito di due distinte ispezioni, sono state rilevate contravvenzioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguenti prescrizioni alla Società Caltaqua per eliminare le carenze rilevate».
La Società Caltaqua a partire dal giorno successivo al sequestro aveva avviato interventi per migliorare la gestione degli impianti: è stato riparato un guasto meccanico verificatosi il 17 giugno scorso in una delle vasche di sedimentazione dei fanghi; è stata avviata la manutenzione ordinaria di alcuni componenti dell'impianto; è iniziata la manutenzione straordinaria del digestore fanghi, fermo da svariati mesi; sono stati acquisiti e prossimi alla messa in opera i misuratori di portata sulle linee in entrata ed in quella di uscita dell'impianto, mai entrati in funzione.
Nel corso degli accertamenti sono stati acquisiti dati conoscitivi di sicuro interesse per comprendere in pieno le ragioni che hanno condotto a smaltire, per un consistente lasso di tempo, in ore notturne, una gran quantità di reflui urbani non depurati, nonché le procedure e le modalità con cui ciò è avvenuto.
«É massimo – scrive la Capitaneria – l'impegno degli inquirenti per la rapida chiusura delle indagini».
Autore : Redazione Corriere
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