 |
notizia del 01/09/2012 messa in rete alle 13:19:09
Il Museo narrato dalle foto di Franco Pardo
Dal giorno 5 al giorno 8 del mese di Settembre il “mago” gelese delle foto e delle cartoline illustrate, Franco Pardo, esporrà in via Pisa delle interessanti foto che “narrano” la storia del Museo di Gela.
E’ una storia affascinante realizzata dall’on. Salvatore Aldisio (allora ministro dei LL.PP), dopo la mostra archeologica allestita dal presidente della “Pro-Gela”, dott. Giuseppe Ventura, nei locali del 2° Circolo Didattico, nel lontano 1951.
Dopo quella mostra, che aprì gli occhi ai gelesi, l’on. Aldisio pensò di fare costruire a Gela un museo, con lo scopo che non venissero più inviati nei musei di Palermo e di Siracusa i tesori rivenuti nel sottosuolo gelese.
Le innumerevoli foto di Franco Pardo illustreranno le varie tappe che seguirono la costruzione del tanto sospirato edificio, mentre venivano eseguite ricerche nel sottosuolo locale.
Naturalmente il prezioso materiale storico rivenuto veniva portato in varie sedi, dove valenti restauratori (Di Tommaso, Pardo, Ponzio) provvedevano a ripulire il materiale e temporaneamente a catalogarlo.
Gli scavi archeologici venivano seguiti allora dal soprintendente alle antichità dott. Griffo e dai suoi collaboratori prof. Orlandini e prof. Adamasteanu.
Architetto del museo fu il dott. Minissi. L’edificio venne inizialmente denominato “Antiquarium”. Col passare del tempo il materiale interno divenne numeroso e si dovettero “allargare” i locali. L’Antiquarium divenne così “Museo Archeologico”.
Il Museo divenne finalmente inaugurato il 21 settembre 1958, alla presenza di studiosi di tutto il mondo. Per fare qualche nome: erano presenti il prof. De Angelis, il presidente del Tribunale di Caltanissetta Di Natale, il prefetto di Caltanissetta dott. Duino, l’on. Aldisio, il direttore del museo di Bruxelles, il prof. Verboogen e tante altre personalità.
Inoltre la mostra delle foto in via Pisa ci ricorderà le varie tappe vissute dai gelesi in quel periodo e cioè la storia meravigliosa del loro passato, da quando dei coraggiosi coloni greci Rodii-Cretesi, guidati da Antifemo ed Entimo sbarcarono nella nostra spiaggia, nel 689 a.C., occupando il territorio.
Gli indigeni gelesi fusero in breve la loro cultura con quella greca, anche nel campo religioso. In breve tempo Gela si arricchì di nuove abitazioni e di templi dedicati a Demetra e Kore, ad Athen a e ad Hera.
Gela iniziò a vivere una nuova vita
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|