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notizia del 05/03/2011 messa in rete alle 13:17:24
Siamo con la scuola
Una reminiscenza dei tempi della mia tesi di laurea sulle opere giovanili di K. Marx. «Rovesciare tute le situazioni nelle quali l’uomo è un essere umiliato, asservito, abbandonato, disprezzato». Un messaggio messianico. Qualcosa di simile potremmo riscontrarla nei Vangeli o negli Atti degli apostoli. E’ quello che da circa un mese stanno facendo i giovani del Nord Africa. Anche in Libia! Vi regna da 42 anni un satrapo. Ha ignorato tutti i diritti umani. Disprezzato, asservito, umiliato la gente della Cirenaica e della Tripolitania. Gli ha fatto mangiare qualche pagnotta, per la quale giorni prima si sono ribellati i popoli di Tunisia e d’Egitto. A quale prezzo però? Lui, il satrapo libico, che si è circondato di 40 guardie del corpo amazzoni, ha tenuto schiavi i gli uomini e le donne della Libia. Proprio quello che ha cercato di fare il sosia satrapo italico di Arcore. Che vede comunisti dappertutto come Gheddafi dappertutto vede terroristi di Al Qaeda emissari di Bin Laden per legittimare la carneficina commissionata ai mercenari. Magistrati comunisti! Giornalisti comunisti! Professori comunisti. Quindi, abbasso i tribunali, l’informazione, la scuola pubblica!…..
Che è di tutti. Nella quale l’insegnamento è libero. Anche quello della religione cattolica, quantunque affidato a docenti indicati dalle diocesi. Non concepibile neanche questo insegnamento in forma di indottrinamento. Insegnamento libero nella scuola pubblica. Nonostante i duri colpi assestati ad essa dalla Ministra Beata Ignoranza in termini di riduzione di ore di materie importantissime, di insegnanti, di risorse finanziarie a dispetto della loro autonomia del nulla. Dirigenti scolastici e docenti vi lavorano in condizioni pietose. Da eroi direi. E lo dico sapendo che gli eroi non sono gli autori di gesti eclatanti. I veri eroi sono quelli che devono affrontare con coraggio e con intelligenza la quotidianità. Spesso fatta di miserie, di trappole, di tranelli, di umiliazioni. Talvolta anche da parte delle famiglie. Spesso iperprotettive. Tornano a vedere nella scuola una nemica. Come lo era lo stato un tempo per via della coscrizione obbligatoria. Era nemica anche la scuola obbligatoria che sottraeva allo sfruttamento precoce gli infanti, talvolta usati dalle famiglie per guadagnarsi il loro pezzo di pane quotidiano. Il pane non la sua metafora!. Aizzare le famiglie contro gli insegnanti della scuola pubblica! E’ una cosa indegna da parte di un uomo di governo. E’ un’infamia. Gli insegnanti e la scuola pubblica al contrario hanno bisogno di incoraggiamenti. Certo, quelli materiali e economici. Ma almeno quelli morali. E invece passano gli insegnamenti della tv. Poi magari chi ha bestemmiato contro la scuola dice di essere stato frainteso. Sempre colpa dei comunisti che non capiscono e sempre fraintendono con dolo! Ma tanto vale. La tv ha prodotto il suo effetto. Il narcotico funziona. Gli utenti, clienti, consumatori non amano il dolore del pensiero. Preferiscono lasciarsi anestetizzare ed affidare la gestione del loro pensiero all’esperto, al self made man, all’uomo di successo che ci sa fare. Ghe penso mi, lui garantisce e il cliente è felice di farsi penetrare nell’intimità. E quello invade e pervade sicuro che il suo cliente godrà. Masochisticamente. Come rileverà dai sondaggi. Che ora cominciano a preoccupare. Forse che l’onda del Nord Africa si avvicina? Forse di questo ha paura il satrapo italico. Più di quanto non tema gli sbarchi a Lampedusa. Verrebbe da gridare col giovane Marx: “umiliati di tutt’Italia, ribelliamoci!”.
Autore : Luciano Vullo
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