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Corriere di Gela | Donegani in sintonia con le dichiarazioni del responsabile dell’Istruzione sull’iniquo sistema scolastico siciliano
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notizia del 20/09/2010 messa in rete alle 13:17:08

Donegani in sintonia con le dichiarazioni del responsabile dell’Istruzione sull’iniquo sistema scolastico siciliano

«Compiaciuto per la scelta dell'Assessore regionale all'Istruzione ed alla Formazione professionale, Mario Centorrino, di inaugurare l'avvio dell'anno scolastico siciliano proprio a Gela, presso la scuola elementare “Enrico Solito”, esprimo altresì un certo gradimento per le dichiarazioni rese dallo stesso Centorrino in aula all'Ars, nella seduta di questo martedì, con all'ordine del giorno il tema dell'istruzione in Sicilia». E' quanto afferma il deputato regionale del Pd, on. Miguel Donegani (nella foto).

«Prendo atto ed accolgo con favore – continua Donegani – la disponibilità mostrata dal titolare del dicastero che si occupa di istruzione nell'isola, a chiedere lumi sul trattamento iniquo che, (in verità non solo) in ordine al servizio scolastico, il governo nazionale riserva di fatto alla Sicilia».

«Emerge con tutta evidenza – sottolinea Donegani – un problema di giustizia sociale, inerente non solo la condizione economica del personale precario, tra docenti ed ata, nonché delle rispettive famiglie, ma anche quella di soggetti e fasce particolari, come i soggetti diversamenti abili i quali tutti (e non solo coloro che presentano specificità più serie, peraltro previa richiesta formale di assegnazione da presentare secondo modalità e tempi ferrei) necessiterebbero del normale ripristino, nell'insegnamento di sostegno, del rapporto 1 a 1 (1 insegnante, 1 alunno), certamente più consono ad un “paese” che nel terzo millennio si vanta di essere civile».

«L'auspicio – conclude Donegani – è che il governo regionale ed il presidente Lombardo ritornino ad avere un rapporto più autorevole con Roma, magari fino ad arrivare a richiedere espressamente la revisione di una “riforma” tesa finora più a mortificare che a rafforzare l'istituzione scolastica, vanificando quei passi in avanti compiuti in un passato non tanto lontano, così come era stato riconosciuto da studi e ricerche di settore, anche e soprattutto di carattere internazionale».


Autore : Redazione Corriere
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