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notizia del 16/03/2003 messa in rete alle 13:14:41
“Salvalarte Respira pulito”, iniziativa di Legambiente
Venerdì’ nell’aula magna del liceo classico di Gela, é stata presentata “Salvalarte Respira pulito”, iniziativa promossa da Legambiente Sicilia, Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente e dal Centro regionale per la progettazione ed il Restauro.
Alla presentazione dell’iniziativa, coordinata da Emanuele Tuccio (nella foto), presidente della Legambiente di Gela e dell’Osservatorio Territoriale, sono intervenuti Salvatore Barbaro, docente di Fisica Tecnica. Facoltà di Ingegneria Università di Palermo, Giuseppe Gini, Soprintendente Beni Culturali di Caltanissetta, Sergio Marino, direttore Agenzia Regionale Protezione Ambiente – Sicilia, Guido Meli, direttore Centro Regionale del Restauro – Sicilia, Rosalba Panvini, responsabile servizio archeologico Soprintendenza di Caltanissetta, Agle Savatta, preside Liceo Classico Gela, Gianfranco Zanna, responsabile dipartimento Beni culturali Legambiente Sicilia. Scopo del progetto è quello di acquisire dati utili alla conoscenza del fenomeno di degrado dei monumenti di quattro siti della Sicilia tra cui le Mura Timoleontee di Gela, per contribuire alla promozione incremento di iniziative di recupero e salvaguardia.
Sui monumenti saranno effettuati rilevamenti climatici per verificarne lo stato di salubrità mediante l’installazione di apparecchiature e centraline che rileveranno anche i gas inquinanti presenti nell’atmosfera, i depositi superficiali sui monumenti, la presenza di microrganismi e di altri fattori di degrado. Gli altri siti della Sicilia, oltre quello di Gela, che saranno sottoposti a controllo sono: Corso Vittorio Emanuele a Palermo, piazza Università a Catania e l’area archeologica di Morgantina. Alla realizzazione del progetto collabora anche l’Università di Palermo, con i dipartimenti ed i laboratori di diverse facoltà scientifiche. Sono previsti stage e visite nell’ambito dei corsi didattici e formativi.
Le attività saranno condotte con studenti dei diversi corsi di laurea, nell’ambito dello svolgimento delle attività istituzionali e di ricerca. In particolare sono impegnati nell’iniziativa il Coordinamento degli studi di Ingegneria edile, il Dipartimento di ricerche energetiche ed Ambientali, il Laboratorio di Ingegneria chimica per i beni culturali della facoltà di Ingegneria, il Dipartimento di scienze botaniche dell’Università di Palermo.
I risultati dei rilevamenti saranno resi noti alla fine della fase di monitoraggio che durerà per circa un anno.
Autore : Redazione Corriere
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