1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Verbale di accordo Eni-sindacati del 28 febbraio 2011
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 05/03/2011 messa in rete alle 13:13:36
Verbale di accordo Eni-sindacati del 28 febbraio 2011

In data 28 febbraio 2011 si sono incontrati a Gela Eni Spa, Eni Divisione, Refining e Marketing, Raffineria di Gela spa e la Rsu congiuntamente alle Segreterie Territoriali Filctem Cgil Femca Cisl Uilcem Uil.

Le Parti, in linea con l’attuale Protocollo sulle Relazioni Industriali del 17 gennaio 2008, confermano che un adeguato sistema di interlocuzione sindacale ispirato alla trasparenza e alla partecipazione contribuisce a individuare soluzioni coerenti con gli obiettivi di tutela dei lavoratori e di competitività dell’azienda, in grado di governare il cambiamento e garantire la realizzazione di un modello avanzato di dialogo sindacale.

Il difficile scenario economico internazionale, caratterizzato da una congiuntura economica negativa ha prodotto, in particolare nell’ambito della raffinazione, una riduzione strutturale dei consumi, uno squilibrio nella domanda dei carburanti e, conseguentemente, la riduzione dei margini di raffinazione.

Inoltre, l’eccesso di capacità di raffinazione del Mediterraneo nonché la concorrenza proveniente dai mercati medio-orientali e la maturità tecnologica degli impianti di raffinazione, hanno prodotto una perdita di competitività e di capacità produttiva.

Nel dettaglio, lo scenario della raffinazione in Italia presenta aspetti di criticità legati alla riduzione della produzione di carburanti e determina quindi la necessità di recuperare competitività anche attraverso soluzioni che impattano sull’organizzazione del lavoro.

Nell’ambito dello scenario sopra esposto le Parti hanno proceduto ad un’analisi di quanto previsto nel 2008 approfondendo le variazioni determinatesi dai profondi cambiamenti nel settore che rendono necessario riorientare al meglio gli investimenti del quadriennio 2010/2013. A tale riguardo nel mese di settembre u.s., Raffineria di Gela Spa ha presentato il proprio piano industriale per gli anni 2010-2013.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le criticità del business della raffinazione, con un focus specifico sugli aspetti tecnici/produttivi che caratterizzano l’impianto della Raffineria; sono stati inoltre analizzati i trend economici degli ultimi cinque anni nonché le previsioni di budget. Particolare attenzione è stata prestata anche alla situazione generale legata ai temi di Salute, Sicurezza e Ambiente, in particolare presentando l’andamento dei progetti e delle politiche di prevenzione sanitaria.

Da questo confronto sulle prospettive e sul ruolo industriale del sito le Parti, nel ribadire la necessità di valorizzare il più possibile quanto definito nel 2008, hanno condiviso gli interventi necessari per il sito.

In questa ottica sono state definite le nuove linee guida su cui verteranno gli interventi nel piano 2010/13, in particolare:

Incremento del margine di contribuzione. Tale obiettivo è raggiungibile grazie ad un’ottimizzazione delle cariche, ad un incremento della flessibilità nella produzione ad una maggiore integrazione con le altre raffinerie del circuito sfruttando in particolare la capacità di conversione già installata a Gela grazie all’utilizzo di cariche pesanti da circuito a basso costo (TT/VB tar-Apa) da valorizzare agli impianti coking, oltre alle cariche da circuito a basso costo da valorizzare ad impianto FCC (Rhuato TA) e dei prodotti da circuito a basso costo da valorizzare in CTE (Olio Chiaro), nonché attraverso la lavorazione di grezzi opportunistici.

Migliore efficienza operativa. La realizzazione di una migliore efficienza operativa si realizzerà attraverso la riduzione dei costi fissi e variabili e attraverso una riduzione dei consumi, razionalizzando l’utilizzo della risorsa idrica con minimizzazione dei prelievi (azione gestionale), massimizzazione riutilizzi (Bio urbano, TAF, recupero condense), ottimizzazione processi (nuovo Tac). Sarà ridotta l’importazione di metano con un ottimale utilizzo di fuel gas, consumo di azoto e consumi di vapore.

L’obiettivo è quello di raggiungere una riduzione di almeno 5 punti al 2014 dell’indice energetico EII, con azioni di monitoraggio delle migliori condizioni di combustione, eliminazione delle rilavorazioni, mantenimento in efficienza delle apparechiature di scambio.

INVESTIMENTI • L’Azienda, nel confermare la rilevanza della raffineria di Gela nell’ambito del circuito di raffinazione, con l’obiettivo di superare le criticità del sito e con la volontà di operare un risanamento strutturale dello stabilimento, ribadisce lo sforzo teso al miglioramento dei margini grazie anche ad interventi strutturali rappresentati nel dettaglio da un piano di investimenti 2010/13 che prevede una spesa complessiva pari a 500 milioni di euro, di cui 70 milioni di euro attuabili nel 2014. Oltre a tali interventi, raffineria di Gela conferma il piano di manutenzioni (straordinarie, stay in business e routine) che prevede una spesa pari a circa 50 milioni di euro per ogni anno di piano. In particolare:

L’incremento dell’affidabilità CTE. La necessità di valorizzare gli asset rilevanti del sito conduce alla scelta di concentrare gli interventi strutturali sulla attuale centrale termoelettrica. In tale ottica è stata avviata la copertura del parco coke, la ristrutturazione della caldaia G500 a cui seguiranno le ristrutturazioni di tutte le caldaie a pet-coke. In questo ambito è prevista, inoltre, la sostituzione delle principali parti in pressione, interventi sui mulini, oltre alla manutenzione straordinaria del TAC. Inoltre verrà creata una nuova sala controllo completamente restrumentalizzata. Gli interventi prevedono una spesa complessiva pari a 210 milioni di euro;

L’intervento sulla logistica a mare. Rage, perseguendo nella valorizzazione degli asset principali che possono costituire vantaggio competitivo nello scenario internazionale, conferma la volontà di ripristinare in maniera strutturale la diga foranea e il pontile e realizzare una nuova linea P2 e revamping P45 oltre agli accosti necessari per gli attracchi delle navi;

Complessivamente la spesa prevista a piano è pari a circa 140 milioni di euro, di cui 70 milioni di euro stanziati nel piano 2010/13 e 70 milioni di euro previsti a spesa nel 2014 e gli interventi saranno realizzati in linea con quanto richiamato nel protocollo d’intesa sottoscritto il 4 febbraio 2011 tra Eni e Regione Siciliana tenuto conto dei necessari iter autorizzativi;

L’intervento sulla logistica a terra (stoccaggi). In linea con quanto previsto nel piano 2008/11, l’Azienda ha rappresentato alle OO.SS lo stato di avanzamento del piano di interventi sulla logistica a terra. In particolare l’inserimento doppi fondi è stato portato dal 40% all’80% dei serbatoi disponibili ed è previsto il completamento negli anni successivi. Inoltre si procederà alla costruzione di un nuovo stoccaggio greggi, oltre alle opere di manutenzione straordinaria. Questi interventi prevedono una spesa complessiva pari a 50 milioni di euro, oltre a quanto previsto per la bonifica delle aree.

Il miglioramento tecnologico. Rage, valorizzando quanto definito nell’accordo del 17 gennaio 2008, conferma la costruzione di un nuovo impianto Claus che consentirà di garantire oltre alla flessibilità (mediante grezzi opportunistici) e continuità (in termini di affidabilità) operativa, un ulteriore miglioramento delle performance ambientali (grazie ad un incremento della conversione) e razionalizzazione ed adeguamento tecnologico. Il nuovo impianto prevede una spesa a piano pari a 44 milioni di euro. Nel 2009 rage ha avviato l’iter autorizzativo nei confronti degli enti competenti, in attesa del rilascio dell’Aia. Per la gestione del piano di interventi sopra menzionato, saranno realizzate le necessarie attività di bonifica delle aree interessate ai nuovi impianti.

Il miglioramento dell’affidabilità impianti. Rage ritiene che il percorso di miglioramento della capacità operativa debba necessariamente prevedere un piano di manutenzione straordinaria di alcuni asset strategici. A tal riguardo saranno avviati due interventi straordinari per: v 1) L’impianto Fcc al quale, oltre alle attività tipiche della fermata verranno sostituite le slide valve e gli expansion joint, oltre ai cicloni, alla cupola reattore, al riser, alla colonna e agli ugelli optimix con una spesa complessiva pari a 12 milioni di euro. Tale intervento verrà concluso entro il primo semestre 2011;

2) L’impianto coking 2 che prevederà, oltre alle attività tipiche di fermate, la sostituzione delle camere coke. L’opera prevede una spesa complessiva pari a 18 Milioni di euro. La fermata sarà effettuata entro il primo semestre 2012; Le Parti inoltre convengono che gli investimenti sopradescritti, adottati in un’ottica di costante miglioramento nel campo della gestione delle emissioni in atmosfera, rispondono anche alle esigenze ed aspettative del territorio che richiede realtà industriali sempre più attente alle problematiche ambientali e di sicurezza. In questo senso le Parti convengono sull’adozione di una politica di rispetto dell’ambiente che mantenga obiettivi di emissione migliorativi rispetto ai limiti di legge.

A tal fine l’Azienda si impegna ad applicare costantemente assetti impianti che consentano di garantire quanto sopra e comunque in un’ottica di particolare attenzione nei confronti della comunità locale.

RICERCA • Nell’ambito delle linee guida che caratterizzano lo sviluppo competitivo di Eni, confermando quanto già condiviso nel piano 2008/11, viene ribadito il ruolo della Raffineria di Gela come sito dove poter attuare progetti di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di carburanti alternativi (microalghe), il riutilizzo in ciclo produttivo di prodotti del processo di raffinazione e lo sviluppo di nuove iniziative nel campo della sperimentazione ambientale e nella costruzione degli impianti pilota frutto di tale sperimentazione. Tali progetti presso il sito di Gela si concentreranno su alcune attività di interesse strategico per eni e che utilizzano anche sinergie e know-how condiviso con altre divisione di Eni.

Dando seguito all’accordo del 17 gennaio 2008 sono state attivate le seguenti azioni:

– Avviato l’impianto di biofissazione della Co2 con micoralghe per consentire la produzione di biofuel. Mediante questo impianto pilota l’Eni si pone l’obiettivo, entro i prossimi 12/18 mesi, di verificare la fattibilità della tecnologia. Completata questa fase, in caso positivo, si passerà ad una seconda fase più intensiva che probabilmente richiederà modifiche ed implementazioni dell’attuale impianto pilota.

– Avviato il progetto di dimostrazione industriale dell’utilizzo della tecnologia ensolvex per bonifica. Questa tecnologia permette di trattare in continuo i terreni ripristinando la qualità iniziale e recuperando la frazione idrocarburica. A Gela l’impianto dimostrativo verrà utilizzato per la bonifica prevista nell’anno in corso e potrà portare alla validazione della tecnologia per questo tipo di applicazioni;

– Avviato il gruppo di lavoro misto raffineria di Gela/e&p, propedeutico alla fase di implementazione del progetto dimostrativo per il riutilizzo della anidride carbonica in collaborazione con la divisione e&p, utile per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. In particolare si propone di dimostrare la possibilità di riutilizzare in pozzo della anidride carbonica per aumentare la produttività di pozzi ad olio grazie a CO2 fornito dall’impianto Texaco; inoltre la Raffineria di Gela è stata individuata per l’avviamento di un progetto che prevede il trattamento dei fanghi di raffineria con tecnologia proprietaria (Zero waste). Il programma si pone l’obiettivo di dimostrare la possibilità di trattare fanghi, in un’ottica di riduzione dei rifiuti. L’obiettivo, in caso di verifica positiva, sarà quello di estendere il progetto dimostrativo su scala industriale entro la fine del 2011.

AZIONI • Il mutato contesto internazionale e dell’industria della raffinazione crea le condizioni per rivedere il piano di azioni organizzative e gestionali previste nel piano 2008/11.

La Raffineria di Gela, anche in considerazione delle condizioni di mercato particolarmente difficili che richiedono un intervento sulla struttura dei costi fissi e variabili, dovrà adottare un assetto organizzativo più efficace ed in linea con le sfide poste dall’industria della raffinazione.

Oltre a cogliere le opportunità fornite dalle migliorie tecniche e strumentali generate dal piano di investimenti sopra descritto, l’Azienda ritiene di dover adottare un modello organizzativo più snello e semplice pur mantenendo inalterati gli alti standard qualitativi in termini di sicurezza e gestione degli impianti. A tal proposito l’azienda utilizzerà gli strumenti gestionali disponibili ed avvierà iniziative di miglioramento anche di tipo sperimentale, mirate al raggiungimento della massima efficienza produttiva del sito, alla valorizzazione delle competenze presenti ed al miglioramento dei principali indicatori di performance in modo da allineare il sito al livello delle raffinerie più efficienti del sistema europeo.

L’Azienda, facendo seguito all’esposizione del programma avvenuto il 6.9.2010, ha confermato il piano delle azioni previste nel quadriennio 2010- 2013 che determineranno una razionalizzazione organizzativa pari a n. 400 pdl distribuite nelle aree sottoindicate con l’obiettivo di garantire l’allineamento a fine periodo della forza lavoro all’assetto organizzativo: Operations (210), Servizi Tecnici (105), Staff (HR, AMCO, APPR) (45), SPP (20), Tecnologico (20) Le OO.SS. si dichiarano disponibili ad aprire tavoli di confronto tecnico specifici per ogni singola unità operativa sugli assetti organizzativi proposti dall’azienda.

A tal fine verrà avviato un percorso di costante monitoraggio e confronto mirato alla gestione ottimale e all’allineamento del previsto assetto organizzativo/gestionale, attraverso l’utilizzo dei seguenti strumenti:

- percorsi di diversificazione professionale verso altre realtà di Eni in Italia e soprattutto all’Estero anche al fine di valorizzare al meglio le professionalità, il know how e le competenze presenti nel sito produttivo a beneficio di un più ampio contesto eni;

- aggiornamento professionale all’interno delle strutture della raffineria mirato al raggiungimento di livelli di professionalità finalizzati a realizzare un impiego flessibile delle risorse anche in funzione delle mutevoli dinamiche organizzative;

– risoluzioni incentivate anche a fronte del raggiungimento dei requisiti pensionistici, secondo le prassi eni in essere;

– mobilità ex legge 223/1991 secondo le modalità ed i criteri previsti nell’accordo sindacale del 12 ottobre 2010;

– Miglioramento qualitativo delle professionalità: in relazione al piano di efficienza organizzativa e in connessione all’allineamento della forza lavoro alle nuove strutture organizzative, le parti analizzeranno la dimensione e l’opportunità di procedere ad inserimenti funzionali alla puntuale corrispondenza tra obiettivi e risorse in termini di efficacia ed efficienza. Al fine di governare il suddetto processo di allineamento delle dinamiche organizzative e gestionali in atto, le Parti convengono di attivare, con cadenza semestrale, un percorso di monitoraggio/verifica sulle evoluzioni del progetto di riorganizzazione e sulle ricadute gestionali sulla base dei target di miglioramento organizzativo da raggiungere secondo il piano.

– miglioramento del tasso di assenteismo: nell’ambito del piano di recupero di efficienza complessivo, le Parti convengono sulla necessità di ricondurre il tasso di assenteismo del sito produttivo, dai livelli attuali ai livelli medi delle raffinerie Eni più performanti. A tale scopo verrà creata una Commissione paritetica che dovrà perseguire l’obiettivo di monitorare il fenomeno, individuare le problematiche e motivazioni, definire azioni congiunte per il miglioramento degli indicatori primari di assenteismo, proponendo anche soluzioni innovative per favorire il processo di cambiamento con il coinvolgimento positivo e proattivo di tutto il personale;

– insourcing: come menzionato nell’accordo del 17 gennaio 2008, l’Azienda ha provveduto a portare all’interno della propria produzione, la gestione del processo dei nastri estrazioni ceneri caldaie e, secondo un criterio di efficienza economica, una parte delle attività attinenti i pozzi di emungimento delle acque di falda.

Nello spirito di quanto definito nel 2008 si prosegue nell’individuazione – nel momento in cui dovessero determinarsi le compatibilità economiche, organizzative e gestionali – di opportunità per ricondurre all’interno del proprio ciclo produttivo attività di particolare rilevanza anche con contenuti specialistici.

FORMAZIONE • Le Parti, in tema di formazione, confermano la volontà di valorizzare gli aspetti distintivi del sito produttivo. In particolare, in relazione alla complessità e all’articolazione del piano, le Parti confermano la valenza strategica che la formazione assume per la crescita e lo sviluppo delle risorse e delle loro professionalità nonché la necessità di avviare iniziative di formazione gestionale e di change management da inserire nel contesto del cambiamento e del miglioramento della qualità dei processi. La realizzazione del programma avverrà anche con il supporto di Ecu in modo da favorire il coinvolgimento più ampio e la realizzazione di iniziative che possano essere destinate eventualmente anche ad altre realtà di Eni.

In questo contesto formativo una particolare attenzione verrà data al tema della sicurezza e ambiente e la Raffineria di Gela potrà svolgere un ruolo di Knowledge Center per tutta la divisione r&m nello sviluppo del programma di eccellenza LIS “Leadership in Safety”, avviato in collaborazione con saipem Spa.

Una particolare attenzione verrà posta, inoltre, in ambito Operations con l’attivazione di corsi di formazione per il miglioramento della gestione dell’organizzazione lean e per l’adeguamento alle best practice strutturali, al fine di cogliere le opportunità offerte dagli interventi programmati nel piano 2010/13.

In questo filone potranno essere sviluppati ulteriori programmi, anche su proposta e in collaborazione con le strutture sindacali territoriali rsu e rlsa, finalizzati al miglioramento del Know how ed alla diffusione delle best practices nel contesto di r&m, che troveranno concretizzazione anche attraverso l’utilizzo di risorse di fondimpresa per la realizzazione di percorsi formativi; Le Parti convengono di progettare percorsi formativi specifici per il personale dell’indotto del distretto di Gela, in particolare per professionalità funzionali alla raffineria, secondo un criterio di economicità nella gestione.

Infine, un ulteriore spazio formativo potrà essere dedicato ad iniziative mirate che abbiano valenza per il territorio destinato a giovani diplomati secondo un calendario da concordare fra le Parti. Inoltre dovranno essere identificati percorsi formativi di addestramento in campo, tesi a migliorare lo standard qualitativo delle risorse inserite nello stabilimento.

SALUTE E TERRITORIO • In riferimento al Progetto Salute stipulato il 2 febbraio 2009 e in considerazione della particolare attenzione prestata da eni al tema salute, le Parti convengono sull’opportunità di estendere il rapporto con enti e strutture locali che possano ampliare il livello dei servizi forniti alla Raffineria coinvolgendo per lo meno tutto il personale eni del settore occidentale della Regione Sicilia. Inoltre verrà esteso al personale eni del distretto di Gela il Progetto “Health Card” che consente a ciascun dipendente, ovunque esso si trovi in Italia o all’estero, di accedere ai propri dati sanitari via web o intranet tutte le volte che ne abbia necessità. L’Azienda, inoltre, tenendo presente che le iniziative dirette al territorio costituiscono un valore aggiunto per la comunità, con possibili ricadute positive sul versante occupazionale, dichiara la propria disponibilità a valutare la fattibilità di eventuali iniziative e progetti anche sul versante del welfare, fornendo anche il proprio know – how specialistico nell’interesse e beneficio della comunità, nonché la disponibilità a valutare il riutilizzo a scopo industriale di eventuali aree dismesse. RELAZIONI INDUSTRIALI • Gli obiettivi particolarmente complessi posti da questo accordo necessitano un consolidato e funzionale sistema di relazioni industriali. A tal riguardo le Parti si impegnano a costituire un tavolo di confronto e monitoraggio permanente che, a cadenza semestrale, approfondirà tutte le tematiche del sito di interesse comune, sia per quanto riguarda la gestione delle variabili economiche ed operative dirette (monitoraggio scenario internazionale della raffinazione, andamento margini di contribuzione, piano investimenti, gestione costi fissi e variabili), sia la gestione delle avviate relazioni con gli stakeholder locali. Eni SpA – divisione r&m – eni SpA OO.SS. – Raffineria di Gela SpA


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120