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Corriere di Gela | Complimenti, Monsignore Peccato il ritardo!
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notizia del 20/09/2010 messa in rete alle 13:12:15
Complimenti, Monsignore Peccato il ritardo!

Anticattolico? Assolutamente no, non lo sono. Se qualcuno mi chiedesse, ad esempio, se sono d'accordo a togliere il crocifisso dalle scuole, gli risponderei di no, poiché esso semplicemente fa parte della nostra cultura, oltre ad essere un indiscusso simbolo di fratellanza universale, fino a trascendere la stessa dimensione cristiana. Anticlericale? Si, lo sono! Assolutamente contrario all'ingerenza del clero negli affari (pubblici) di una comunità che si definisce Stato, tanto a livello centrale quanto a livello periferico. Essere laici significa essere autonomi nel pensiero e nel giudizio, senza influenze non solo di tipo religioso, ma anche ideologico. Può, mi chiedo, definirsi pertanto veramente laica - anche in minima parte - l'umanità del XIX e del XX secolo, per non dire prima?

Se l'anticlericalesimo (che è cosa diversa dall'anticonfessionalismo) è una componente genetica nel dna di un laico, non è escluso che possa manifestarsi anche in un qualsiasi fedele. Anzi, non mancano i casi di espressioni anticlericali pronunciate da preti e uomini di chiesa. Non so chi e quanti tra i lettori lo abbiano avvertito e potrei pure sbagliarmi, ma mi sembra di aver letto ciò tra le righe dell'esternazione pubblica del Monsignor Alabiso in occasione dell'ultima festa patronale. Con alle spalle l'icona di Maria Santissima d'Alemanna, il vicario foraneo ha denunciato gli inciuci tra politica e chiesa, appelandosi alla verità quale strumento cardine contro un'ipocrisia sempre più dilagante, benchè forse si esagera oltremodo nell'allargare la questione ad un problema di educazione giacchè si sconfina così facendo in un terreno impervio, per chiunque. Probabilmente si alludeva a quel senso civico che, a Gela, è in cima alla lista dei latitanti.

Bene, in ogni caso, Monsignor Alabiso! Bravo! Bis! Peccato, però, che un esposto verbale di questo tipo, altamente significativo, arrivi solo pochi mesi dopo una consultazione alle urne in cui sono stati eletti il primo cittadino ed i consiglieri comunali di questa città. Quanti candidati, anche a sindaco ed onorevoli compresi, hanno fatto il giro delle parrocchie durante quei giorni, puntualmente muniti di “santini” elettorali? Tanti, tantissimi, così come le “preghiere” a corredo. Non è forse questa una, anzi, la verità che libera il campo dall'ipocrisia? Verosimilmente, una tale denuncia in quel periodo, proprio perchè proveniente da quel pulpito, avrebbe acquisito molta più credibilità in termini di efficacia e l'appello ad essa conseguenziale avrebbe rischiato tanto di essere strumentalizzato quanto di cadere meno nel vuoto. Cosa che ora accadrà, sebbene qualche sindacalista ha perso la classica occasione per tacere, provando ancora a fare il furbo. Un sindacato per la verità e contro gli inciuci con la politica? Beh, fatemelo proprio scrivere: ma, da quale pulpito viene la predica?


Autore : Clark Kent

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