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Corriere di Gela | Piove sul parquet ...governo ladro!
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notizia del 14/11/2010 messa in rete alle 12:58:52
Piove sul parquet ...governo ladro!

Ed accade così che al Palalivatino piova durante una partita di serie A2 di volley. Beh! Cosa c'è di strano? Di strano c'è che piove davvero, non fuori, ma dentro il palazzetto. Se è per questo, il calciofilo di turno potrebbe aggiungere che piove anche in tribuna al "Presti" in occasione delle partite nell'ex serie C1 del Gela. In entrambi i casi la copertura è lignea. Ma se oramai la tribuna del Presti accusa i primi segnali dell'inesorabile volgere del tempo, nel caso del Palalivatino, ci troviamo di fronte ad un impianto aperto da circa un anno: insomma, non è proprio la stessa cosa. E pensare che al tanto bistrattato Palestrone Itis, ciò non accadeva.

L'aggravante è che la pioggia non gocciolava sulle teste degli spettatori, bensì sul parquet. Tanto che la partita è stata interrotta per ben 2 volte e l'Eurogroup Gela ha severamente rischiato di subire la sconfitta a tavolino. Per fortuna la gara contro Perugia è stata disputata per intero ed il sestetto di Dalù ha vinto, riscattandosi prontamente dalla sconfitta della settimana precedente. Rimane una situazione che definire imbarazzante è poco, in cui la squadra avrà pure vinto il match, ma la città ha perso in immagine e di brutto. E meno male che non era uno di quei appuntamenti che andavano sul digitale, con la notizia che avrebbe fatto il giro di tutte le testate sportive e non, sia nelle edizioni cartacee che on line.

Evidentemente, Gela deve continua a pagare dazio da un punto di vista simbolico, benché in questo caso la struttura in questione, elegante, polifunzionale, moderna, con tanto di locali e servizi accessori, è stata voluta dalla provincia di Caltanissetta. Da quelle parti ci hanno fatto subito sapere che l'impresa che dovrebbe occuparsi del problema è già stata allertata: nel frattempo, però, scopriamo dalle candide parole dell'assessore provinciale allo sport, che il problema s'era già presentato una volta. Mah! Rimaniamo basiti.

Ciò che più ci infastidisce è che in una società che giuridicamente si regge anche sull'istituto della responsabilità ricollegabile alla causa o al motivo che giustifichi l'evento, di qualsiasi natura esso sia, nella nostra realtà territoriale si tende ad essere più elastici al riguardo. Sarebbe l'ora di dire basta. Chi sbaglia deve pagare. Nell'inquinamento ambientale, nell'abusivismo edilizio, in quello economico e via discorrendo. Ed anche dai cittadini occorre un maggior senso di responsabilità, perché anche se alcuni venditori di fumo vorrebbero far sembrare il contrario, in realtà non esistono zone franche, ma solo fregature. L'ho già scritto una volta e probabilmente mi capiterà di ribadirlo ancora. Ma chissà, forse i latini avevano ragione e magari ... repetita iuvant.


Autore : Clark Kent

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