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notizia del 09/12/2007 messa in rete alle 12:37:16
E l’acqua diventò potabile e restò... salata!
“Il presidente della Regione Cuffaro non ha mantenuto gli impegni assunti con i cittadini di Gela”. Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Dio, riferendosi al caro-bollette. “Il Governatore ha sempre sostenuto al tavolo tecnico regionale che qualora fosse stata accertata la non potabilità dell’acqua avrebbe dimezzato il costo del canone. Cosa che non è mai avvenuta”. Di Dio, che per venerdì 7 ha convocato in Municipio rappresentanti dei comitati di quartiere, intende concordare assieme a loro le azioni da intraprendere per far sì che la Regione adotti un provvedimento di abbattimento delle tariffe.
Com’è noto, dopo contestazioni di massa e la promessa del governatore della Sicilia Cuffaro di dimezzare il costo delle bollette in caso di erogazione di acqua non potabile, nessun provvedimento è stato assunto a tal proposito, e pare che da Palermo non si intenda intervenire con il preannunciato decreto in quanto da Gela, frattanto, sarebbero arrivate notizie ufficiali circa i dati di verifica della potabilità dell’acqua erogata. In altri termini, risultando l’acqua distribuita come potabile, Cuffaro non può, come è stato fatto invece per altre realtà siciliane, lo stesso provvedimento di abbattimento delle tariffe. La protesta va rimontando.
Autore : Redazione Corriere
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