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notizia del 24/07/2007 messa in rete alle 01:17:27
Malformazioni in città, se ne occupa Raitre
Martedì prossimo si parlerà di malformazioni e malattie causate dalla presenza dell’industria a Gela. In una diretta televisiva su Raitre in piazza Umberto daranno la loro testimonianza alcune mamme gelesi che vivono questa triste esperienza. Il dr Antonio Rinciani ne ha parlato nel suo studio medico ad alcuni genitori appositamente invitati ed alla presenza di suoi colleghi che hanno o hanno avuto in cura bambini affetti da patologie varie. C’era anche un giornalista che lavora alla trasmissione W l’Italia, condotta da Riccardo Iacona. L’inviato concordava le presenze che ci sarebbero state nel corso della diretta televisiva. Un’occasione importante che può servire a smuovere ancor di più le acque ed a potenziare nella nostra città le necessarie strutture sanitarie per consentire ai genitori di questi bambini colpiti dalla sfortuna di avere servizi sanitari efficienti in loco. Per Rinciani si tratta di una iniziativa importante e ricca di soddisfazioni anche sul piano personale perché le sue battaglie nel passato sostenute anche dal sindaco Crocetta, stanno trovando un riscontro positivo e mettono finalmente Gela sotto i riflettori non per fatti negativi ma per iniziative di grosso contenuto culturale, economico e sanitario. Rinciani nel contempo ha ribadito ai giornalisti invitati per l’occasione la notizia secondo cui a Gela sarà istituito un posto di osservazione per lo studio delle malattie professionali direttamente connesse alla presenza dell’industria.
“Con l’assessore Arancio – ha dichiarato Rinciani – qualche anno fa denunciavamo l’assenza di un laboratorio di genetica dove si potessero studiare i casi di malformazione, risalire alle cause e trovare le giuste risposte. Adesso posso dire che questo laboratorio di genetica c’è e responsabile è il dottor Bianca che conosce bene la nostra realtà. Tutte le coppie non dovranno più andare a Catania. Basta la prescrizione del pediatra o del medico di medicina generale per recarsi così al laboratorio. Un successo, questo, dovuto alle lotte intraprese dall’associazione dei genitori. Colgo l’occasione per dire che abbiamo già ottenuto, grazie ad un tavolo tecnico ed all’assenso del Ministero della salute, il via per l’istituzione di un area di ricerca, ricovero e cura per le patologie da industrializzazione. Posso dire inoltre che in Italia saremo il primo istituto che avvierà una struttura di questo tipo”.
Autore : Redazione Corriere
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