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notizia del 18/05/2010 messa in rete alle 11:53:18
La Provincia trova una soluzione per i laboratori dell’Asi inutilizzati
Il nuovo laboratorio di ricerche di cui dispone la Provincia a Gela, ubicato in locali dell’Asi, potrebbe essere utilizzato nell’ambito di una convenzione tra l’Ente e l’Università che disporrebbe in tal modo di strutture all’avanguardia per analisi nel settore agroalimentare e la cui collaborazione assicurerebbe la messa in funzione di un Centro che finora è rimasto inattivo per la mancanza di personale qualificato ad operarvi.
E’ stata, questa, una delle ipotesi emerse nel corso della riunione indetta dalla quinta Commissione consiliare permanente alla Provincia, competente in tema di territorio e ambiente, riunitasi sotto la presidenza di Santo Mirisola con la presenza dei consiglieri Alfonso Cirrone Cipolla, Giovanni Cacioppo, Francesco La Rosa, Alessandra Ascia e Salvuccio Bellanca. Da ricordare che la Commissione nei giorni scorsi aveva compiuto un sopralluogo presso il laboratorio, constatandone l’inattività nonostante la disponibilità di attrezzature e strumentistica all’avanguardia (il tutto realizzato con una spesa di 660 mila euro), il che ha indotto Cirrone Cipolla a presentare, assieme a Cacioppo e in seguito a notizie riportate sulla stampa, un’apposita interrogazione al presidente della Provincia per conoscere le motivazioni di tale mancato utilizzo.
Per intanto la Commissione ha voluto fare il punto della situazione assieme al dirigente del Settore territorio e ambiente, a funzionari dello stesso settore e di quello al Personale, e al segretario generale dell’Ente. Cirrone Cipolla, Cacioppo, La Rosa e Ascia hanno riferito in merito al sopralluogo effettuato, mentre il dirigente del Settore, dott.ssa Giulia Cortina, ha rifatto la cronistoria dell’avvio del progetto del Centro ricerche, a suo tempo inserito nella programmazione del Por Sicilia 2000-2006 per un importo globale di 930 mila euro, e poi necessariamente rimodulato per una serie di cause impreviste, e con una spesa ridotta che non ha più potuto annoverare quella del personale, in origine contemplata: il che ha appunto portato all’attuale impossibilità di utilizzare soggetti qualificati all’uso del laboratorio.
La Commissione, ritenendo di doversi muovere ormai in chiave propositiva per superare l’attuale impasse, ha così chiesto indicazioni circa eventuali soluzioni individuabili per sfruttare tale importante risorsa, e il segretario generale dott.ssa Antonella Liotta, dal momento che non è possibile l’assunzione diretta di personale, ha ipotizzato una soluzione a medio termine, appunto quella di una convenzione con l’Università - iniziandola per un anno a titolo sperimentale - che consentirebbe di utilizzare le strutture del Centro, dando allo stesso la necessaria validazione scientifica. Nel bilancio 2010 bisognerebbe, dunque, prevedere una spesa ad hoc, ma di questo dovrà ovviamente farsi carico l’amministrazione attiva.
Autore : Redazione Corriere
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