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notizia del 21/05/2011 messa in rete alle 11:52:03
Ora basta fare le orecchie da mercante!
Ci sono delle responsabilità del passato che sono sotto gli occhi di tutti. In taluni casi, si tratta di errori incredibili, assurdi, grossolani. Se oggi a Gela ci sono enormi difficoltà è semplicemente perché le stesse si rinnovano, non essendo state risolte nel passato. La regola, oramai nota a tutti, è rincorrere le emergenze, con il ricorso al plurale che non è occasionale. Fino a prendere, poi - giusto perché incalzati dall'urgenza - decisioni drastiche, alcune da ultima spiaggia, non di rado impopolari.
Le generazioni politiche che si sono avvicendate nella gestione della cosa pubblica a livello locale hanno inesorabilmente fallito: ripetendo gli stessi errori. Negli ambiente politici si narra quella che sembra una favola all'esterno: e cioè che non esistono uomini per tutte le stagioni. In realtà, tale prospettiva è seriamente avvertita da chi è al primo incarico o mandato tanto da, nella consapevolezza della provvisorietà della sua condizione, massimizzare al meglio il tempo a disposizione. Come dobbiamo interpretare gli ostacoli che, anche e soprattutto nel civico consesso, ha incontrato la scelta del luogo dove ubicare la radioterapia a Gela, dove ad ogni scavo si scopre, guarda un po', un reperto archeologico? Come dobbiamo interpretare i vincoli di un piano paesaggistico, di cui peraltro non si sapeva nulla fino all'altro ieri, sulla zona balneare (a potenziale sviluppo turistico) di Manfria? Come dobbiamo interpretare l'assenza, per fatale dimenticanza, di un'area mercatale nell'ambito del Prg, dopo tutte le vicissitudini incontrate lungo decenni per la sua approvazione e tutta una serie di apposite revisioni? Fino a pochi anni fa, si rimproverava al cittadino gelese di non saper votare, per lo scarso campanilismo mostrato alle urne. Alle ultime regionali sono stati eletti ben 3 gelesi, di cui 2 dello stesso partito. Alle ultime provinciali, il presidente eletto è stato un gelese, già deputato all’Ars. Alle ultime europee sia stato eletto un gelese. Come dobbiamo interpretare il mutismo di questi signori e dei loro ascari nelle assemblee elettive così come nel sottogoverno, in ordine ad una questione dalla portata quasi rivoluzionaria (non ho mai creduto sulla buona riuscita del progetto e l'ho pure scritto con ironia, ma sarei felicissimo di sbagliarmi) che rappresenterebbe la Provincia di Gela? Un tema neanche sfiorato tra le priorità di cui si è parlato nell’incontro d’inizio settimana tra il primo cittadino e gli unici due onorevoli che hanno risposto all’appello (gli stessi del Pd suoi sostenitori alle amministrative e sponsor del segretario cittadino eletto). Non interessa?
Considerato quel che accade in città, cosa volete chiedere – e con quale coraggio – ai gelesi per le prossime elezioni politiche? Il gelese è drammaticamente stanco. William Durant docet: «dimentica gli errori ed i fallimenti. Dimentica tutto, tranne ciò che devi fare adesso ... e fallo!». Per cui, ora basta fare orecchie da mercante!
Autore : Clark Kent
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