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notizia del 06/04/2008 messa in rete alle 11:40:53
Costruire relazioni in famiglia
Un’alleanza inedita per far nascere la città educativa. Si tratta di un’iniziativa che è partita tre anni fa e che adesso è sfociata nelle Rete educativa cittadina che, promossa e sostenuta dal volontariato gelese e dalla delegazione Cesvop cittadina, ha coinvolto scuola, amministrazione comunale, comunità ecclesiale, forze dell’ordine. Insieme, ciascuno per la sua parte, queste realtà si impegnano ad attuare interventi mirati e condivisi al servizio delle nuove generazioni e di tutti coloro che hanno compiti educativi. La finalità della Rete è formare la coscienza educativa dei cittadini per promuovere nuovi rapporti intergenerazionali; risvegliare il protagonismo civico e la solidarietà per sconfiggere solitudini, violenza, emarginazione e degrado.
Grazie all’azione del Cesvop e della sua delegazione territoriale, con la partnership della diocesi di Piazza Armerina (Ufficio per la pastorale della cultura, della famiglia e dei giovani), le associazioni di Gela offrono adesso un’occasione di formazione con lo slogan: “Cari genitori, non promettete regali in cambio della promozione. Fatevi un dono maturo: costruite una relazione profonda con i vostri figli”. Si tratta di una due giorni che ha lo scopo di aiutare la famiglia a costruire relazioni significative. L’attività si rivolge, in primo luogo, ai genitori, poi anche ad insegnanti, educatori, animatori e quanti sono interessati alle dinamiche educative in famiglia.
Dal 4 al 5 aprile, nella Casa del volontariato “Pino Puglisi” in via Ossidiana, 27, questa due giorni ha delle modalità di svolgimento inedite. Ad esempio, per dare la possibilità all’intera famiglia dei partecipanti di essere presente, il venerdì sera c’è il “Family pizza”. Una cena in cui poter conversare con gli esperti e i formatori sui dubbi sia dei genitori che dei figli. Inoltre durante le giornate è previsto l’approfondimento di argomenti importanti come: i principi che sono alla base di un’autentica opera educativa; la risoluzione dei conflitti in famiglia; come dialogare o come porsi in ascolto. Ancora, il dopo cena del 4 aprile è dedicato al tema “Il nichilismo e i giovani”. Con le modalità del talk-show alcuni esperti interagiscono con il pubblico. Sabato 5 aprile i lavori proseguono con 12 workshop e la sera si conclude con il TG Genitori, nel quale vengono raccontati episodi familiari per tentare di comprenderne motivazioni, dinamiche, difficoltà, conflitti in gioco, percorsi di risoluzione e di miglioramento dei rapporti.
«Un vero e proprio laboratorio che parte dalla comunità civile – ha dichiarato Enzo Madonia, responsabile del Movi e della delegazione Cesvop di Gela – perché non vogliamo rassegnarci a vivere in un surrogato di società svuotata di valori, dove la politica non vede ancora che è in atto una profonda crisi educativa e che urge mettere in atto azioni non tradizionali.
Autore : Redazione Corriere
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