1 2 3 4 5
Corriere di Gela | La fuga di gas al Petrolchimico scuote la politica dal torpore
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 09/11/2008 messa in rete alle 11:34:18

La fuga di gas al Petrolchimico scuote la politica dal torpore

Non fosse mai accaduta. Una spruzzata di sostanze nauseabonde dalla ciminiere dell’Eni e si scatena il finimondo. Lavoratori che ricorrono alle cure sanitarie, la classe politica che “scopre” che qualcosa non va nella gestione dei megaimpianti del cane a sei zampe. E così, la questione approda in Consiglio comunale, se ne occupano anche Presidente e assessore al territorio della Provincia. E il sindaco pure, dopo le accuse di “morbidezza” verso la raffineria che gli piovono da più parti. Vi sono prese di posizioni di circostanza, altre forzate dagli eventi, altre ancora strumentali. Con le elezioni europee alle porte, creare qualche problema al colosso petrolchimico potrebbe servire come grimaldello per ottenere qualche assunzione. In questa levata di scudi contro la fabbrica, al momento in cui scriviamo mancano all’appello solo i sindacati e le associazioni ambientaliste. Strano!
Tutto nasce da una misteriosa fuga di gas maleodorante, avvenuta nel petrolchimico di Gela nel primo pomeriggio di martedì scorso. Una ventina di lavoratori, quasi tutti analisti del laboratorio chimico, sono costretti a ricorrere alle cure dell'infermeria di fabbrica. Le persone assistite avrebbero accusato bruciore alle vie respiratorie, senso di asfissia e nausea. Ai sanitari hanno dichiarato che il gas che li ha investiti proveniva dall'esterno. Esalazioni nauseabonde si sono avvertite per l'intera mattinata anche in città. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo nello stabilimento. Sotto osservazione gli impianti dell'Isola 8 e in particolare il reparto "Frazionamento Btx" dove, un mese fa, per una falla apertasi a un serbatoio di benzina semilavorata, si sviluppò un violento incendio, prontamente domato dalle squadre della sicurezza interna. Oggi, un'altra perdita di gas, durata pochi minuti, avrebbe causato il malessere collettivo del personale della fabbrica. La situazione comunque viene definita sotto controllo. La direzione aziendale ha avviato una propria indagine tecnica. I rappresentanti sindacali hanno chiesto un incontro urgente con l'azienda, mentre il Consiglio comunale, in una seduta monotematica, ha affrontato la situazione del petrolchimico alla luce delle denunce sindacali sul rinvio degli interventi di manutenzione ordinaria degli impianti "deciso dall'azienda con risvolti negativi – affermano i sindacati – sul fronte ambientale e sul piano della sicurezza individuale e collettiva, negli impianti e in città".
Alla Raffineria di Gela è stato intimato di mantenere gli impegni attraverso gli investimenti promessi, pena l'apertura conflittuale di una vertenza col territorio. L'Eni ha diffuso una sua nota.

Fuga di gas al Petrolchimico/Documenti

La nota dell’Ufficio Stampa dell’Eni
"Nel pomeriggio di oggi – scrive l'Eni – 18 lavoratori del laboratorio chimico della Raffineria di Gela si sono recati in infermeria adducendo uno stato di malessere per cattivi odori che si sarebbero concentrati nel loro posto di lavoro. Il medico che era in servizio li ha sottoposti a visita senza riscontrare particolari problemi, tant'é che li ha successivamente riavviati al lavoro. Nel corso dei controlli – prosegue la nota aziendale – è stata rilevata la presenza di odori di idrocarburi e (non di gas) in un' area della Raffineria su cui insistono diverse apparecchiature. E' stata riscontrata una persistenza di odore in corrispondenza di un serbatoio a tetto galleggiante. Il serbatoio è stato fermato ed è iniziato lo svuotamento per evitare che i vapori si potessero diffondere dal sistema di tenuta. Dato il persistere dell'odore si è deciso di svuotarlo completamente e di provvedere alla copertura del tetto con uno strato di schiuma acquosa".

La Provincia
In riferimento all’allarme verificatosi a Gela a seguito di nuove emissioni dallo stabilimento petrolchimico, con malori avvertiti tra gli operai e la popolazione, il presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta on. Giuseppe Federico e l’assessore con delega al Territorio e Ambiente ing. Franco Giudice intervengono con risolutezza sull’argomento:
“Come amministrazione provinciale diciamo basta a questo stato di cose e al ripetersi di incidenti siffatti che provocano ogni volta grande allarme e timore tra la popolazione, oltre che tra i lavoratori coinvolti. Intanto teniamo a sottolineare che siamo l’unico ente che prontamente è intervenuto a seguito di questa nuova emergenza, con il personale dei nostri uffici che ha lavorato ininterrottamente sul posto per tutti i rilievi del caso, a fianco delle forze dell’ordine intervenute. Ma, ripetiamo, non è più possibile continuare con questa politica di aggressione alla salute del cittadino e dell’ambiente.”
“Chiediamo dunque ai vertici dello stabilimento – aggiungono Federico e Giudice – di fare definitivamente chiarezza sullo stato manutentivo degli impianti, e di avere le dovute spiegazioni in merito a tutti quegli investimenti che si dovevano operare e che invece non risultano ancora fatti. Ma più in generale, chiediamo di essere informati su quelli che sono i programmi dell’azienda e le effettive ricadute sul territorio, al fine di scongiurare per il futuro ogni possibile rischio per la comunità e il territorio gelese. Su questo non intendiamo assolutamente concedere deroghe a nessuno.”
“Per tali motivi – concludono il presidente e l’assessore – convocheremo in tempi brevi i vertici dello stabilimento affinché possano fornirci tutti i chiarimenti e le informazioni del caso per quanto sopra esposto. Di certo non tollereremo in alcun modo il ripetersi di incidenti e di stati d’allarme, che sono divenuti sempre più frequenti in questi ultimi tempi.”

L’ordinanza del Sindaco
Ordinanza Sindacale nr. 835 del 05 novembre ’08
Oggetto: Emissioni esalazioni nauseanti.
Il Sindaco, vista la nota prot. nr. 2599 del 04.11.08, del Dirigente dell’Azienda Sanitaria Distretto di Gela, con la quale il medesimo invita ad emanare relativi provvedimenti “di cautela sanitaria a tutela della salute pubblica” a causa della presenza di esalazioni nauseanti;
Ordina alla Raffineria di Gela:
1. Di fornire dettagliata relazione sulle cause che hanno determinato tale situazione e quali provvedimenti ha adottato e intende adottare per l’eliminazione dell’inconveniente.
2. Di adottare tutte le misure necessarie, comprese la possibile fermata delle linee di produzione, per eliminare immediatamente le esalazioni nauseanti di che trattasi.
All’Azienda Sanitaria Servizio di Igiene Pubblica di Gela, di acquisire anche attraverso il Settore Tutela Ambientale della Provincia di Caltanissetta e il Dipartimento Arpa Provinciale, tutti i rilievi necessari ad effettuare la valutazione di rischio effettivo per la salute pubblica.
Al Settore Tutela Ambientale della Provincia di Caltanissetta, di fornire tutti i dati in possesso relativi ad emissioni in atmosfera, al Settore Ecologia del Comune di Gela, al Dirigente dell’Azienda Sanitaria Servizio di Igiene Pubblica di Gela e all’Arpa Provinciale di Caltanissetta, a partire dagli ultimi due giorni, e, a seguire, a quelli successivi alla data odierna, provvedendo, eventualmente, a incrementare la qualità e la quantità dei rilievi.
La presente Ordinanza dove essere notificata a:
1) Alla Raffineria S.p.A. di Gela.
2) All’Azienda Sanitaria Servizio di Igiene Pubblica di Gela.
3) Al Settore Tutela Ambientale della Provincia Regionale di Caltanissetta.
4) Al Dipartimento Arpa Provinciale di Caltanissetta.
5) Al Settore Ecologia del Comune di Gela.
La presente Ordinanza deve essere trasmessa per conoscenza a:
1) Al Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio
2) Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela.
Il Sindaco: Rosario Crocetta

Interrogazione dell’on. Donegani

Al Presidente della regione Siciliana, agli Assessori all’Industria, Territorio e Ambiente, Sanità Premesso che in seguito ai gravi incidenti verificatisi nei giorni scorsi all’interno degli impianti di raffineria presso gli stabilimenti petrolchimici di Gela e Priolo, causando gravi intossicazioni a 20 operai di Gela e a circa 18 operai di Priolo;
Dopo una serie di considerazioni legate ai rischi per le maestranze e le popolazioni interessate, l’interrogante chiede di sapere:
1. Se non considerano grave e preoccupante la situazione determinatasi nei Comuni di Gela, Priolo-Siracusa, a causa degli incidenti verificatisi negli stabilimenti petrolchimici;
2. Se sono state individuate le responsabilità e avviate le diffide, previste dalla legge, nei confronti delle Direzioni degli stessi stabilimenti industriali;
3. Se non valutino opportuno intervenire urgentemente per costituire un Comitato tecnico con i referenti territoriali, tecnici e istituzionali dei siti industriali più esposti a rischio ambientale, ai fini di garantire una maggiore sicurezza ai lavoratori che operano all’interno degli impianti di produzione petrolchimica e garantire la salute a tutti i cittadini.
Palermo, 6 nov. 2008.
Presentatori dell’interrogazione: Donegani e Bonomo; firmatari: Panarello, Marziano, Raia.

Iniziativa del consigliere Trufolo

Al Sindaco di Gela e al Presidente del Consiglio comunale.
Oggetto: Richiesta conferenza dei servizi urgente su “Problematiche ambientali”.
La Commissione consiliare per la Sanità, data l’emergenza che si è riproposta in questi giorni in modo drammatico per via delle esalazioni di gas dallo stabilimento petrolchimico che hanno indotto alcuni cittadini e numerosi operai dello stabilimento a ricorrere alle cure dei sanitari per le difficoltà resporatorie provocate;
CHIEDE l’istituzione urgente di un tavolo politico fra il Presidente della regione siciliana, l’assessore regionale all’ambiente, il presidente della provincia di Caltanissetta, il sindaco di Gela ed il Consiglio comunale, al fine di concordare una comune azione politica.
Gela, 6 nov. 2008
Orazio Trufolo, Il presidente della Commissione sanità:


Autore : Redazione Corriere
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120