notizia del 28/08/2007 messa in rete alle 11:17:46

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Virgadaula a Cinecittà con Greggio e la Neri
Il quinto film di Gianni Virgadaula con Pupi Avati (i due nella foto) si intitolerà "Il papà di Giovanna", e segnerà il ritorno del regista gelese accanto al maestro bolognese.
Le riprese della pellicola inizieranno il prossimo settembre a Cinecittà. Interpreti: Ezio Greggio, al suo primo ruolo drammatico, la bellissima Francesca Neri e Silvio Orlando. Sono previste otto settimane di lavorazione.
La produzione è della Duea Film e di Rai Cinema.
Virgadaula si dice contento per questo nuovo lavoro ed esprime soddisfazione per il fatto che nel cast sia stata inserita anche Anna Passanisi, una "sua attrice" da lui stesso proposta ad Avati e da questi scritturata.
Virgadaula, nato a Milano da madre gelese, si considera anche un pò "romano d'azione" per i suoi lunghi anni vissuti nella capitale, sebbene egli rimanga vicino alla Sicilia dove da anni combatte una battaglia personale per l'affermazione di un cinema regionale autonomo, che possa divenire il quinto polo cinematografico italiano dopo Roma, Milano, Torino e Napoli, anche in ricordo della felice esperienza produttiva della "Panaria Film" del principe Francesco Alliata.
Ma Virgadaula, che attualmente ha al montaggio "Vita di San Corrado Confalonieri" e "Lèmuri, il bacio di Lilith", a questo proposito appare abbastanza scettico nei confronti di un disegno di legge che la Regione Siciliana intende varare a favore della cinematografia in Sicilia, ritenendo che dopo anni di discussioni l'elefante abbia partorito un topolino. In realtà – dice il regista – si potrebbe fare di meglio, e auspica che l' Assessore Regionale ai Beni Culturali Lino Leanza porti alla legge le migliorie necessarie, magari dopo avere consultato coloro che il cinema in Sicilia lo vivono e lo fanno davvero.
Per ciò che riguarda invece il suo rapporto con Avati, iniziato nel 1999 con il film "La via degli Angeli", esso avrà ulteriori sviluppi nel 2008, quando Virgadaula realizzerà uno speciale per la Rai dedicato interamente all'opera del cineasta bolognese, che debuttò con il film horror "La casa delle finestre che ridono", e che poi via via è divenuto un delicato narratore di raffinate commedie, dove protagonisti sono sempre i buoni sentimenti. Così sarà anche per il film "Il papà di Giovanna", la cui vicenda è ambientata negli anni della seconda guerra mondiale, e dove per la prima volta vedremo Ezio Greggio cimentarsi in un ruolo drammatico
Autore : Redazione Corriere
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