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Corriere di Gela | A Butera, l’8ª giornata del donatore volontario Adas
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notizia del 22/12/2012 messa in rete alle 01:05:51

A Butera, l’8ª giornata del donatore volontario Adas

Era il 2004 da quando l’Adas (Associazione donatori autonoma sangue) ha iniziato la sua attività di volontariato anche nella città di Butera. L’associazione è cresciuta, è maturata e tanti traguardi sono stati raggiunti, primo fra tutti, l’aumento costante del numero dei donatori, grazie ai quali tante persone hanno potuto risolvere i loro problemi di salute, legati in qualche modo al bisogno di trasfusioni di sangue.

In questo 2012, nel piccolo centro collinare poco distante da Gela, si è arrivati a raccogliere poco più di 400 sacche. Di pari passo, però, sono duplicate le esigenze del territorio e così anche l’impegno profuso in tanti anni di lavoro dell’associazione, che si è spesa sempre allo scopo di divulgare la cultura della donazione nella società, puntando molto sui giovani, e questo per far salire verso l’alto il grafico del numero dei donatori.

Tanti i sacrifici, da parte dei volontari – donatori, medici e dirigenti – ripagati con la soddisfazione personale di aver aiutato persone bisognose, compiendo un gesto per il bene comune.

Sabato scorso, 15 dicembre si è svolta a Butera l'8ª edizione della giornata del donatore in un clima di festa, diventata ormai una consuetudine a cui i donatori e le loro famiglie si sono affezionati. Ogni anno la festa è organizzata nel nome di uno slogan dedicato al Donatore, che con il suo gesto anonimo e libero, dà esempio di grande solidarietà verso il prossimo in difficoltà.

La manifestazione si è svolta presso il Cine-Teatro dei Normanni. Il programma dopo i saluti dei dirigenti dell 'Adas, con in testa il presidente dell’Adas di Gela dott. Felice Damaggio, si è articolato con i saluti del sindaco Luigi Casisi, e un’analisi attenta ed accurata della situazione della donazione nel comprensorio, particolarmente nella città di Butera. E’ la consegna di attestati, medaglie e targhe ai donatori.

Sono stati consegnati attestati di benemerenza, medaglie di bronzo e d'argento e targhe. In particolare sono stati premiati con delle targhe i donatori Elio Boccadifuoco (4 donazioni in un anno) Gaetano Giarratana (donatore dal 2004, con 28 donazioni complessive e 5 donazioni nel 2012). (nella foto, mentre riceve la targa dal premiato dal responsabile Adas di Butera, Nello Lo Placa; sullo sfondo, il dott. Felice Damaggio, presidente Adas di Gela).

«Da donatore – ha detto il giovane Giarratana – il mio pensiero va a quelle persone che grazie al mio gesto, come quello degli altri donatori, possono vivere meglio le loro sofferenze. Un gesto che fa stare bene anche noi, perché compiuto in silenzio, lontano dal clamore e nobilitato dalla umana solidarietà. Faccio questo grazie ai valori che mi sono stati trasmessi da mio papà. Consiglio a tutti di donare sangue: è facile, serve a stare sotto continuo controllo, serve a dare la vita a chi ne ha bisogno. Recatevi al centro fisso dell'Adas e chiedete informazioni, sarete accolti da persone stupende, cordiali e attente e che hanno il massimo rispetto per chiunque si appresta a donare».

Una serata all’insegna del divertimento e della solidarietà, quella vissuta sabato scorso a Butera; un’occasione anche per dire che l’associazione è cresciuta, consentendo una migliore qualità di vita a tutti coloro che hanno avuto bisogno.

Sono trascorsi otto anni di presenza dell’Adas a Butera, con alle spalle una ultratrentennale esperienza a Gela. Da allora le donazioni si sono più che quadruplicate, annoverando anche da un anno a questa parte un centro di raccolta fisso, fiore all'occhiello dell'associazione.

Di fronte a tali atti di generosità l’Adas ha chiamato a raccolta i suoi associati per consegnare loro attestati di riconoscimento, medaglie e targhe. Una sorta di festa in famiglia alla quale la comunità è stata chiamata a partecipare.

Una menzione d’onore va alle persone che a vario titolo si prodigano per tenere viva e attiva la realtà della donazione a Butera. E sono Nello La Placa, Peppe Sciandrù, Rocco Carfì e Concetta Paci. Volontari che con spirito di solidarietà umana si fanno carico d’impegno quasi diuturno per la riuscita delle donazioni.


Autore : Redazione Corriere
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