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Corriere di Gela | Il Consiglio comunale apre le porte del cimitero di Farello a tutte le religioni
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notizia del 15/02/2006 messa in rete alle 09:58:45
Il Consiglio comunale apre le porte del cimitero di Farello a tutte le religioni

Chi per disgrazia dovesse morire a Gela e fosse di religione musulmana, o scintoista, o buddista o di altro credo, potrà essere sepolto in un’area del cimitero di Farello appositamente individuato dal Consiglio comunale.
La nostra città così balza alle cronache nazionali non per fatti delittuosi, ma per una sua vocazione multirazziale e senza barriere religiose. Nella seduta di lunedì scorso è approdata la proposta della giunta comunale di destinare un’area presso il cimitero di Farello per i morti di credo musulmano. Era stato un espresso desiderio del sindaco Crocetta manifestato il tragico giorno in cui “undici ragazzi venuti dal mare” trovarono la morte sul litorale di Desusino.
Quei giovani clandestini approdati nella nostra terra per trovare una vita migliore, non sono riusciti purtroppo a sopravvivere dopo essere stati scaraventati in mare come cani randagi. L’idea del primo cittadino di dare loro una degna sepoltura e secondo il loro rito era il minimo che si potesse fare. Per ora quelle spoglie mortali riposano al cimitero di Farello in attesa che la volontà del sindaco e del Consiglio comunale si materializzi. L’avere deciso di riservare un’area per i soli musulmani al Consiglio deve essere apparso troppo riduttivo ed ecco che su proposta del consigliere comunista Ignazio Di Dio si è deliberato un emendamento con il quale viene stabilito che lo stesso trattamento debba essere riservato a tutti i defunti, qualunque sia la loro religione di appartenenza.
“Dare mandato all’amministrazione comunale – recita l’emendamento di Di Dio – di costituire appositi reparti speciali per la sepoltura di persone professanti un culto diverso da quello cattolico e comunque secondo la richiesta e la necessità”
Si è trattato di una decisione che fa onore a Gela ma naturalmente, i vari fazzoletti di terreno riservati a varie religioni, saranno individuati man mano che ci saranno le relative richieste. La seduta del 6 febbraio scorso è durata una ventina di minuti. Una breve sospensione per discutere la proposta di emendamento di Di Dio e quindi la deliberazione all’unanimità. Nella stessa serata sono state approvate due delibere riguardanti l’adeguamento dei costi relativi agli oneri di urbanizzazione e costruzione. Sui sarebbe dovuto affrontare anche il regolamento sulle antenne di telefonia mobile, ma l’assemblea civica, su proposta del presidente Federico ha fatto mancare il numero legale in quanto erano assenti l’assessore e il dirigente al ramo. In tal modo Federico riconvocherà il Consiglio comunale in quanto occorrerà rifare la delibera che istituiva la Commissione consiliare elettorale in quanto nel frattempo è intervenuta la nuova legge che prevede un numero di tre componenti e non quattro come statuiva la vecchia legge e in ossequio alla quale il Consiglio aveva deliberato. Mentre in precedenza l’accordo è stato semplice adesso le cose si complicano e occorrerà trovare un nuovo accordo che appare alquanto complicato.
Nella stessa serata il consigliere Ignazio Di Dio aveva chiesto al presidente di convocare una seduta urgente per affrontare la discussione sulla delibera relativa alla variante al Piano regolatore generale. Scopo della richiesta la realizzazione del museo delle navi greche all’interno dell’area di Bosco Littorio.
L’urgenza – ha spiegato il consigliere comunista – è dettata dal fatto che si rischia di perdere il finanziamento giunto alla scadenza dei termini. L’approvazione in tempi rapidi favorirà l’immediato inizio dei lavori e quindi una grande occasione di sviluppo culturale ed economico del territorio.


Autore : Nello Lombardo

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I Vostri commenti
La notizia si commenta da sè. Undici ragazzi trovati morti a Desusino. Ma la zona Desusino per mia conoscenza appartiene Comune di Butera? Desidererei sapere se negli uffici del Comune di Gela è stato rimosso il Crocifisso!!!! Tanto dovevo, cordiali saluti a tutti i gelesi.

Autore: Concetta  
data: 17/02/2006
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