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Corriere di Gela | Montalbano prima di diventare il Commissario Montalbano
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notizia del 23/04/2004 messa in rete alle 09:22:42

Montalbano prima di diventare il Commissario Montalbano

E’ da pochi giorni arrivata in libreria l’ultima fatica letteraria di Andrea Camilleri, ancora su Montalbano (lo aveva anticipato nell’intervista rilasciata al Corriere di Gela a Roma in occasione della conferenza di presentazione alla stampa estera della Mostra Ta Attika – ndr).
In questo suo libro, costituito da tre racconti lunghi (o romanzi brevi), è interessante certamente il secondo, che dà il titolo alla raccolta. Ebbene, per la prima volta Camilleri ci racconta Montalbano prima che diventasse “Il Commissario Montalbano”, partendo dal suo servizio a Mascalippa (un immaginario paesino di montagna dell’entroterra siciliano, in cui Salvo boccheggia come un pesce fuor d’acqua, “pirchì lui era omo di mare”, p. 101), quando era vice del sagace commissario Libero Sanfilippo e aveva una relazione con una certa Mery, una catanese divorziata insegnante di latino. Promosso e trasferito a Vigata in qualità di commissario, Montalbano risolve con scarso rispetto delle regole investigative (paragonate a un maglione di lana elastico e dalle maglie irregolari: cfr. pp. 234-235) ma con molta umanità il suo primo caso, incentrato sulla giovane e sfortunata Rosanna Monaco, che forse rimarrà come una delle migliori creazioni femminili di Camilleri.
Gli altri due racconti, Sette lunedì (Montalbano sventa la strage di un folle che prima semina indizi cabalistici ammazzando in sequenza un pesce, un pollo, un cane, una capra, un asino e un elefante) e Ritorno alle origini (basato sulla strana sparizione per poche ore di una bambina di tre anni durante la scampagnata della pasquetta), non aggiungono molto alla ben nota fenomenologia del Commissario, e il lettore abituale di Camilleri vi può ritrovare esattamente ciò che si aspetta: humour, leggerezza, rapidità nel tratto narrativo, pietas per la stupidità umana che genera tragedie, sottile e divertita parodia di una certa Sicilia, ecc.


Autore : Marco Trainito

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