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Corriere di Gela | Il Gela di nuovo col fiatone
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notizia del 21/12/2003 messa in rete alle 23:57:45

Il Gela di nuovo col fiatone

Per i play off ci vuole ben altro. Dopo la pesante sconfitta patita nel derby di Barcellona, il Gela non riesce a riscattarsi in casa contro una valida Fidelis Andria, confermandosi per l’ennesima volta una formazione troppo discontinua nei risultati per poter am-bire legittimamente al quinto posto.
Le pessime condizioni del terreno di gioco e il calo di forma della squadra hanno inciso sul risultato di parità ottenuto nell’ultimo incontro, ma è pur vero che il Gela avrebbe potuto portare a casa i tre punti qualora Ugolotti non ci avesse messo del suo operando alcune scelte tecniche inesatte. Innanzitutto si è nuovamente manifestato il solito problema della fascia sinistra, e per l’appunto il gol del pareggio, unitamente ai numerosi pericoli corsi dal Gela, è stato siglato dai pugliesi sfruttando quella zona di campo (sei delle ultime sette reti subite dai giallorossi si sono concretizzate approfittando delle difficoltà in fase di marcatura riscontrate in Scopelliti).
Ugolotti aveva chiesto allo stesso Scopelliti di seguire attentamente Di Corcia, l’uomo più pericoloso dei pugliesi, e l’esterno di Palma di Montechiaro, costretto a sacrificarsi nello svolgimento di un compito che non rientra nelle sue caratteristiche naturali, si è applicato con impegno in funzione di tale obiettivo tralasciando gli inserimenti in attacco, cioè il suo pezzo forte. In occasione del gol, tuttavia, Di Corcia, con molta intelligenza, si è accentrato disorientando Scopelliti il quale lo ha colpevolmente lasciato andare affidandolo a Giacalone, a sua volta scivolato a terra goffamente a causa dell’infame terreno di gioco.
Ugolotti purtroppo si ostina a non comprendere la necessità di risolvere il problema della fascia sinistra, e di certo non può costringere il povero Scopelliti, caratterizzatosi in passato principalmente per le sue proiezioni offensive, a svolgere i compiti propri di un terzino. Inoltre Ugolotti ha commesso un ulteriore errore sostituendo nel secondo tem-po Semplice, ovvero colui che teneva fortemente impegnata la difesa andriese, per fare entrare uno spento Erbini, il quale in pratica non ha toccato palla impedendo alla squadra, in forte debito d’ossigeno e in preda all’iniziativa della formazione di Papagni, di rifiatare magari procurandosi qualche fallo in zona d’attacco.

Fortuna vuole che un ottimo Brugnano, entrato in sostituzione dell’in-fortunato Corona (al rientro con il nuovo anno), abbia salvato il risultato sfoderando tre parate importanti. L’inevitabile contestazione finale all’indirizzo di Ugolotti, seppur smisurata nei toni, è sostanzialmente giustificabile, poiché il tecnico ha contribuito a questi ultimi risultati negativi non riuscendo nell’intento di intervenire adeguatamente in una situazione di fatto difficile, costituita da un calo psico-fisico subito dalla squadra cui ha dovuto far fronte l’allenatore.
I nove punti ottenuti nelle ultime sei partite sicuramente non sono molti per una squadra che vuole conquistare i play off, obiettivo reso ancora più difficile dal volo verso il vertice della classifica operato nelle ultime settimane dal Frosinone di Arrigoni, ed è compito di Ugolotti reperire le giuste soluzioni per consentire al Gela di non soffrire in difesa e di rendersi costantemente pericoloso in attacco.
Per porre fine alla leggera involuzione il calendario offre ai giallorossi un appuntamento sulla carta agevole, in quanto si dovranno recare a Rutigliano per affrontare la modesta formazione di Pino Giusto, posizionata mestamente al penultimo posto.
La matricola pugliese ha una difesa colabrodo con 25 reti subite e annovera molti giocatori che fino a pochi anni fa costituivano la spina dorsale del Nardò e del Fasano in C2. Qualora Giu-sto decida di schierare i suoi con il 4-3-3, è ovvio che aumenterebbero le difficoltà per il Gela dal punto di vista difensivo, poiché le tre punte, Bietto, Ghirardelli e soprattutto La Porta sono molto veloci e potrebbero sfruttare la staticità della retroguardia giallorossa, peraltro priva per squalifica di Giacalone, cui subentrerà Di Carlo. Comunque sia, Semplice e compagni indubbiamente hanno le potenzialità per espugnare il campo del Rutigliano e portare a casa tre punti che chiuderebbero positivamente un anno molto deludente, caratterizzato dall’infausta retrocessione nei dilettanti.


Autore : Paolo Cordaro

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