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Corriere di Gela | ll Gela sorprende piacevolmente
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notizia del 02/10/2006 messa in rete alle 23:55:18

ll Gela sorprende piacevolmente

Quanti pronosticavano un Gela in vetta, con tre vittorie in quattro gare, dopo solo un mese dall’inizio del campionato? Probabilmente in pochi, considerato il ritardo nell’avvio della preparazione atletica, e il numero ridotto d’elementi a disposizione del sorprendente tecnico Orazio Sorbello. Ma i biancazzurri, con il colpo realizzato in trasferta, sul campo neutro di Chieti, a spese del neopromosso Val di Sangro, hanno ottenuto il primo posto, seppur in condominio con Potenza e Nocerina, e si annunciano come potenziali protagonisti del campionato.
In Abruzzo i dubbi alla vigilia riguardavano la tenuta della retroguardia gelese, dovendo affrontare attaccanti del calibro d’Innocenti e Pagana, rivelatisi poi evanescenti. La difesa gelese ha sofferto poco e niente, trascinata non dall’esperto Mancini, il quale in ogni caso dirige ottimamente il reparto, bensì dall’aitante D’Aiello, una delle rivelazioni di questo scorcio iniziale della stagione, apparso sin qui impeccabile nelle chiusure difensive e in fase di marcatura. E quando ti ritrovi difensori talmente abili nell’evitare patemi d’animo al portiere e alla squadra in generale, spesso basta un golletto per vincere l’incontro. In una delle rare proiezioni offensive eseguite da un Gela più che altro alla ricerca del pari, su cross di Bacchi la giovane stellina Corapi ha siglato un gol fortunoso, il primo tra i professionisti per il catanzarese, pupillo di Sorbello. E proprio quest’ultimo ha attuato la scelta tattica più giusta, quella che auspicavamo, inserendo nell’undici titolare Bacchi, più attento in marcatura, al posto di Di Franco. L’ex giocatore del Cittadella, oltre all’abilità nel contenere gli attacchi avversari, spinge molto sulla fascia sinistra, e allieta non poco i tifosi che ad effettuare il cross decisivo sia stato proprio Bacchi, un elemento che dà l’anima in campo. In virtù del successo ottenuto, l’entusiasmo è cresciuto a dismisura un po’ ovunque, tra i giocatori, i dirigenti, i tifosi (encomiabili i quindici sostenitori recatisi a Chieti) e anche nell’ambito della stampa locale e non. Adesso s’attende la conferma del Gela, e per ricevere i galloni di protagonista del campionato, la sfida casalinga contro il Benevento rappresenta un test all’altezza. Sarebbe un peccato sciupare quest’occasione, poiché il calendario in seguito riserva ai biancazzurri una duplice trasferta in Basilicata, dovendo affrontare le lucane Potenza e Melfi. Recarsi sul terreno avversario con i gradi di capolista del campionato renderebbe meno traumatiche le due gare esterne, ma non sarà agevole superare al Presti la squadra di Pileggi, accreditata tra le favorite al salto di categoria.
Il Benevento vanta un organico di tutto rispetto, e la dirigenza sannita non ha badato a spese per alimentare il sogno-promozione. L’atleta più rinomato è Carmelo Imbriani, titolare in A nel Napoli di Boskov quand’era ancora una giovane promessa mettendosi in luce con un gol di tacco rifilato alla Juventus, ma il fulgido avvenire che tutti gli pronosticavano fu soppiantato da un prosieguo di carriera modesto, scivolando nelle categorie inferiori. Categorie nelle quali Imbriani spesso fa la differenza, purchè sia in giornata di grazia. Ma gli sforzi economici maggiori sono stati profusi per l’attacco, ingaggiando il duo Polani-Taua: il primo proviene dal Grosseto, e già anni fa castigò il Gela al Presti con la maglia della Lodigiani, mentre il secondo, cugino dell’ex-giocatore della Samp Karembeu, è stato abbastanza prolifico negli ultimi anni in C1 con la maglia del Teramo, ed è il pupillo dell’ex ds del Gela Ferrante, che lo lanciò in Italia ad Isernia. Fino ad ora i due non hanno fatto faville, ma costituiscono pur sempre una garanzia nel corso della stagione, sebbene i tifosi gelesi sperano che il risveglio dei due attaccanti non si concretizzi proprio al Presti. Per arginare Imbriani, che agisce sulla fascia destra di centrocampo, Sorbello dovrebbe confermare a sinistra Bacchi, almeno che non voglia costringere lo stesso Imbriani a rinculare in difesa mediante l’inserimento di Di Franco nell’undici iniziale, ma così facendo correrebbe un rischio notevole. Dubbi anche per quanto riguarda la spalla di Cirillo in attacco: Omolade continua a patire problemi fisici e a Chieti era assente, e quindi è probabile una conferma di Ceccarelli, anche lui non al meglio, al fianco del cannoniere gelese.


Autore : Paolo Cordaro

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