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Corriere di Gela | Il Gela comincia male
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notizia del 08/09/2003 messa in rete alle 23:43:07

Il Gela comincia male

L’esordio del Gela (nella foto il neo acquisto Salvatore Giardina)con sconfitta subita tra le mura amiche, la dura contestazione della tifoseria all’indirizzo della società, le irrevocabili dimissioni del presidente Orazio Fraglica, indignato dall’atteggiamento dei supporters. Un effetto a catena per una serie d’avvenimenti il cui verificarsi era altamente preventivabile alla vigilia del match con la Cavese, e pertanto nessuno finga di sorprendersi nell’assistere ad una nuova settimana di polemiche. Ripetiamo il concetto espresso nel numero precedente del giornale: che tutti si diano una calmata, altrimenti si rendono corresponsabili di un delitto, provocando la morte del calcio professionistico qui a Gela (sempre che l’oasi-Trinacria negli anni a seguire non perseveri con le sue imprese). La dirigenza ha bisogno del sostegno dei tifosi, e i tifosi hanno il diritto di fare affidamento su una società seria e con una solida base economica. Gli ultras giallo-rossi, contestando i fratelli Fraglica, probabilmente avranno esagerato nei toni ma ciò non pregiudica la sostanziale legittimità della protesta.
Ancora amareggiato per la retrocessione subita nella passata stagione, il sostenitore gelese ha inevitabilmente pronosticato, dopo attenta valutazione della prestazione di Erbini e compagni, un altro anno di sofferenza che ovviamente vorrebbe evitare.
L’organico messo a disposizione di Picone è qualitativamente e quantitativamente inadeguato al torneo di C2, e necessita, come del resto lo stesso tecnico ha sostenuto, dell‚approdo di almeno due-tre nuovi elementi. L’attuale Gela è una squadra che a malapena riuscirebbe a lottare per la salvezza, e a nulla servono scuse quali il ritardo di condizione o l’assimilazione degli schemi. In campo la squadra ha sì lottato per novanta minuti, ma alcuni giocatori hanno manifestato notevoli limiti tecnici e caratteriali mentre altri, tra cui spiccano i reduci della passata stagione, hanno palesato una condizione fisica alquanto precaria. Escludendo l’attacco, dove Semplice e Pintori hanno evidenziato una certa verve e freschezza atletica, gli interventi sul mercato dovranno riguardare la difesa e il centrocampo.
I terzini Catalucci e De Carlo sono giocatori piuttosto aggressivi, ma per quanto riguarda la fase di costruzione dell’azione bisogna rivolgersi a qualcun altro. Mentre in passato il Gela ha sempre avuto in difesa qualche elemento dai piedi buoni e pertanto in grado di avviare l’azione (Runza, Consagra, Chiti, Cataldi, Comandatore), nell’undici di Picone manca un elemento del genere, sebbene talvolta ci provi Giacalone con alterne fortune.
Alla luce di tali valutazioni, all’attuale Gela manca più che altro un centrale che possa giocarsi il posto con Savio e lo stesso Giacalone, ma la società potrebbe aspettare qualche settimana al fine di vagliare attentamente le qualità o presunte tali di Catalucci, ancora in ritardo di condizione, poiché in caso d’ulteriore prestazione negativa del terzino pugliese la dirigenza preleverebbe dal mercato un nuovo fluidificante per la fascia destra. I problemi maggiori però sono emersi a centrocampo: il giovane Bruno ha delle qualità ma è piuttosto impreciso nei passaggi, il che è normale per un diciannovenne alla sua prima esperienza in ambito professionistico, Formisano è impresentabile sul piano fisico (e sinceramente non comprendiamo la conferma di questo giocatore, peraltro non molto motivato), Quintoni deve crescere sul piano della personalità mentre Scopelliti, altro elemento che non meritava la conferma, come al solito si prende lunghe pause nel corso della gara.

Ciò che maggiormente infastidisce concerne l’atteggiamento dei cosiddetti senatori della squadra: spetterebbe a loro il compito di trascinare e guidare i più giovani, ma in campo hanno manifestato la consueta abulìa comportando un’eccessiva responsabilizzazione degli imberbi ragazzi in campo, i quali si ritrovano costretti a prendere in mano le redini del gioco e di conseguenza vengono esposti alle ingenerose critiche della tifoseria. La società, comunque sia, dovrà giocoforza affiancare a Formisano un altro centrale valido per la categoria e più in palla sul piano atletico, e la medesima operazione dovrà essere compiuta per la fascia sinistra o destra, con l’arrivo di un esterno possibilmente offensivo e meno discontinuo rispetto a chi attualmente presidia quella zona di campo.
Per quanto riguarda il prossimo impegno del Gela, si tratta di una sfida tra ripescate, giacchè i giallo-rossi renderanno visita alla Lodigiani di Morrone. Battuta dal Vittoria nella prima giornata, anche la formazione romana è piuttosto incompleta nei ranghi. A differenza della passata stagione, Morrone dispone i suoi con il 4-3-3 e non più con il 4-4-2. Tra gli elementi a sua disposizione spiccano il capitano Lopez, 36 anni ed ex-difensore di Vicenza, Lazio, Napoli e Torino, il terzino Di Nicolantonio, il mobilissimo centrocampista Coppola, e l’attaccante Galli, in passato al Palermo. Per l’impegno con i laziali, il tecnico del Gela Picone potrà pienamente contare su gli ex-acesi Merito e Giardina, quest’ultimo forse titolare al posto di Bruno.


Autore : Paolo Cordaro

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