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Corriere di Gela | La giunta che scontenta tutti, tranne Crocetta
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notizia del 08/07/2007 messa in rete alle 23:30:22
La giunta che scontenta tutti, tranne Crocetta

Un’autentica rivoluzione quella realizzata da Rosario Crocetta nel comporre la sua giunta bis. Ha atteso il 2 luglio, giorno della festa della Madonna delle Grazie per annunciarlo alla stampa e quindi alla città. A lui piace il termine orientale tsunami, la stessa scritta che campeggia su una minigigantografia appesa al muro dietro le sue spalle, che lo ritrae vittorioso alle elezioni a sindaco mentre l’onda del nuovo Rinascimento travolge Palazzo di città. Un’allegoria molto a lui cara, ma che dà il senso della grande svolta da lui annunciata e che adesso la città attende con fatti e programmi urgenti da realizzare. Quella che il primo cittadino ha annunciato è una “governance” nuova di zecca non solo nell’impostazione metodologica e nella dinamica d’intervento nei vari settori della vita cittadina, ma nella concezione della gestione stessa della cosa pubblica. Non più compartimenti stagni dove ciascun assessore coltiva il suo orticello elargendo contributi o intervenendo con sovvenzioni a pioggia, ma una squadra di amministratori in rete che dialogheranno, che avranno le loro competenze specifiche ma che al tempo stesso potranno e dovranno intervenire su uno stesso problema considerandolo sotto facce diverse. Si tratta di una giunta – come la definisce Crocetta – grintosa, dinamica e protesa a risolvere con determinazione le problematiche sul tappeto.
Questo nuovo staff amministrativo ha come vice sindaco, l’assessore Miguel Donegani che riconferma la delega allo sport turismo e spettacolo con l’aggiunta dell’Università. A Giuseppe Arancio viene assegnato l’assessorato ai servizi sociali con l’incarico di seguire le problematiche relative all’occupazione dei soggetti deboli. Enrico Vella mantiene l’assessorato all’ecologia ma si occuperà anche di mare, ambiente e territorio. Elisa Nuara condurrà l’urbanistica inclusi gli afari legali, in riferimento all’edilizia pubblica. Fatto nuovo, le è stata assegnata la delega alle “Parità” ed alle compartecipazioni societarie. Rita Calò si occuperà di edilizia privata, di una parte degli affari legali e dello sportello unico delle attività produttive. Mentre l’Istruzione, le politiche per l’infanzia e la Famiglia sono state assegnate ad Anna Scordio, i Lavori pubblici, le politiche giovanili e i rapporti con i quartieri sono stati affidati a Carmelo Romano. Calogero Marchese, avendone le competenze, si occuperà di agricoltura, Gaetano Orlando oltre a mantenere i contatti con le strutture sanitarie si occuperà di sviluppo economico. Ugo Granvillano mentre lascia l’assessorato alla polizia urbana, adesso si occuperà di Programmazione, politica comunitaria , trasporti, patrimonio e protezione civile.
La rivoluzione di marca “Crocetta” dovrebbe partire subito perché i problemi accumulati sono tali e tanti che non c’è neppure il tempo di respirare. Ci sarà sicuramente una fase di rodaggio anche perché gli assessori dovranno cominciare a prendere dimestichezza con il nuovo modo di governare. Alcuni di loro non sapevano neppure delle grandi novità predisposte da Crocetta in fatto di deleghe, tanto che hanno appreso assieme ai giornalisti il tipo di delega ricevuto.
Ma se rivoluzione c’è stata in fatto di assessorati, Crocetta ha annunciato altre grosse novità che investiranno dirigenti, consulenti e capi settore. Per realizzare delle economie il primo cittadino sta pensando anche a ridurre il numero dei consulenti. A conclusione della lunga conferenza stampa gli abbiamo posto alcune domande. Gli diciamo se l’onda lunga dello tsunami travolge anche la giunta. Ma lui non piace il “verbo travolgere”. Correggiamo quindi il tiro.
– Sindaco, un’autentica rivoluzione, uno tsunami che coinvolge tutto il suo esecutivo?
«Certo, uno tsunami che coinvolge e non travolge. Una giunta forte che saprà spazzare via le cose che non vanno e mettere in campo le cose positive. Una giunta molto articolata che mette insieme esperienze consolidate ma anche grandi innovazioni. Giovani, donne, professionisti, tecnici. Una giunta che manifesta subito il suo entusiasmo e che è caratterizzata per le sue grandi novità. Non più assessorati alle pari opportunità, ma alla Parità. Occorre essere uguali, parità vera. L’urbanistica al centro del confronto e dello scontro diventa veicolo di grande sviluppo. Se ne occuperanno due donne, due legali che già nel passato sono state assessori all’urbanistica. Si tratta di Elisa Nuara che prende l’edilizia pubblica e anche gli affari legali e Rita Calò che affronta l’edilizia privata e lo sportello unico che viene portato all’urbanistica. Quindi uno strumento non più chiuso. La solidarietà sociale diventa anche sviluppo delle politiche per l’occupazione delle persone deboli. E’ il lavoro che occorre alle persone deboli e non l’assistenza. Poi abbiamo l’assessorato alla famiglia ed all’infanzia che si lega all’Istruzione. L’università e la delega di vice sindaco viene assegnata all’assessore allo sport Turismo e spettacolo Donegani. Poi abbiamo l’assessorato all’agricoltura e allo sviluppo delle politiche agrarie, ma anche per i rapporti con l’industria e l’agricoltura. L’assessorato ai lavori pubblici che dialoga con i quartieri e le politiche giovanili. Territorio, ambiente e mare si unificano. L’assessorato all’ecologia poi deve monitorare i servizi connessi alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Ambiente, territorio e mare, dicevo, per produrre aria, terra, cielo e mare puliti. L’assessorato allo sviluppo economico si occuperà anche di politiche sanitarie. L’assessorato alla programmazione è una grossa novità. Si occuperà di fondi comunitari, programmazione, fondi strutturali, intermodalità».
– Vogliamo dire quali sono le deleghe che si è riservato per sé?
«Bilancio, politiche di legalità, cultura, la manutenzione, i tributi, gli affari del personale e la polizia municipale».
– Fino ad ieri alcuni partiti mugugnavano, in particolar modo la Margherita, Italia di mezzo e forse gli stessi socialisti, ed oggi?
«Credo che la distribuzione delle deleghe non solo ha trovato entusiasmante l’adesione degli assessori, ma anche una sostanziale condivisione in tutti i partiti, anche perché stiamo utilizzando le competenze di ciascuno al massimo»
– Si tratta di un governo balneare o transitorio visto che non tutte le deleghe sono state assegnate? Ci sarà rimpasto per la festa dell’Alemanna?
«Non credo»
– Durerà molto questa giunta?
«Penso proprio di sì»
E’ solo lui a crederci o tutti?


Autore : Nello Lombardo

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