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Corriere di Gela | Pari opportunità, vi spiego cosa sono
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notizia del 13/12/2003 messa in rete alle 23:18:44

Pari opportunità, vi spiego cosa sono

Giovannella Miceli (nella foto), avvocato, assessore alle pari opportunità ha fatto la scorsa settimana una proposta dirompente che ha raccolto contemporaneamente molti consensi, ma anche qualche dissenso. Il suo desiderio, frutto anche di una discussione con il comitato per le pari opportunità, è stato quello di realizzare una cena natalizia con le ragazze madri con la partecipazione dei consiglieri comunali. Un modo di stare assieme, di far sentire il proprio calore, una maniera di far comprendere che questa gente non è sola ma che da questo momento in poi deve aspettarsi qualcosa di più di una cena dalle Istituzioni.
L’abbiamo incontrata per farci spiegare meglio il suo punto di vista.
All’assessore Giovannella Miceli abbiamo posto altre domande sull’attività del suo assessorato.
– Cosa la lega all’idea di aiutare le ragazze madri?
"Io faccio l’avvocato e tocco con mano come le donne soffrano di disagio economico, di situazioni di non accettazione sociale di mancate gratificazioni anche all’interno della famiglia stessa. Alle donne che soffrono mi lega il mio essere donna".
– Pari opportunità: una invenzione, una concessione oppure un’occasione per farsi sentire?
"Sono le ultime due cose. Quando ho incominciato ad occuparmi i pari opportunità mi sono andata a consultare tutto il materiale legislativo per capire cosa fossero. Sono rimasta molto delusa perché appaiono un contentino concesso alle donne perché c’è un Ministro delle pari opportunità tra l’altro collegata con al nostra Sicilia perché è siracusana. Pertanto io rifuggo all’idea di questo tipo di pari opportunità".
– Quale percorso si è tracciato all’atto del suo insediamento ad assessore alle pari opportunità?
"Sono riuscita a costituire un comitato alle pari opportunità cui partecipano delle signore di buonissima volontà, che hanno delle idee. Proprio stamattina nel corso di una nostra riunione abbiamo deciso di destinare un gettone di presenza per la cena con le ragazze madri e i loro figli per dare loro un momento di gioia. Abbiamo chiesto un sacrificio anche ai consiglieri comunali. Non è un momento di goliardia, ma un momento per far sentire la nostra vicinanza. Vogliamo dire loro che ci siamo".

Qual è il suo piano di lavoro?
"Abbiamo costituito come atto di in-dirizzo politico il forum delle pari opportunità. Lo abbiamo dotato di regolamento di cui le leggo le ragioni del suo esistere: una molteplicità di voti, di esperienze, di passato storico messe in relazione, che possono rappresentare un contributo essenziale per la programmazione dell’attività che essa si prefigge. Ciascuna componente, mantenendo la propria autonomia politica, culturale e sociale, assume l’impegno di operare all’interno del forum per la promozione dei concetti di parità e di pari opportunità. A noi non interessa che le componenti del forum siano appartenenti ai Ds, liberali, comuniste, o forziste. La forza sta proprio nell’eterogeneità delle posizioni politiche. Non appena saremo invitate come forum a partecipare alle sedute consiliari, pretenderò che le delegate si siedano due a sinistra e due a destra a dimostrazione del fatto che noi ci siamo nella misura in cui siamo al di sopra delle parti. Col forum ci prefiggiamo di affrontare e risolvere le problematiche legate al territorio, di natura amministrativa non esclusivamente legate alle donne. Tant’è che il forum ha deciso di abbracciare la battaglia per il verde pubblico abbandonato a se stesso. Si è pensato anche di indire delle conferenze di servizio nelle quali le componenti del forum desiderano essere invitate assieme ai dirigenti dei vari dipartimenti comunali, per vedere come risolvere i problemi legati alla tutela verde pubblico".
– E’ difficile amministrare la città?
"Per amministrare la città occorrerebbero più donne in giunta per fare sentire il loro peso. Noi abbiamo una capacità di amministrazione della famiglia che rapportata alla cosa pubblica, sono convinta che darebbe i suoi frutti. Lei mi chiedeva se essere donna oggi è difficile. Non ho mai pensato cosa pos-sa significare essere uomo o donna. Vivere oggi posso dire che è difficile. La vita va vissuta dall’essere umano con le caratteristiche che si porta dietro. Non credo che essere donna sia più difficile di quanto possa essere per un uomo. Probabilmente essere donna e volere fare tante cose assieme oggi, è più difficile perché difficilmente si riesce a conciliare più ruoli".

– Cosa ne pensa degli ambientalisti?
"E’ un discorso che se si affrontasse seriamente si perderebbe nella notte dei tempi. Hanno ragione gli ambientalisti a lamentarsi del sacrificio del nostro territorio e del modo in cui è stato sacrificato per fare onore all’industria. Però è anche vero che l’industria è stata fonte di guadagno per questa città e forse sarebbe stato il caso che loro si facessero sentire nel tempo in modo costante. Sicuramente non saremmo arrivati a tanto in termini di distruzione dell’ambiente. L’industria sarebbe ricorsa ai ripari molto prima dell’intervento della procura. Gli ambientalisti è giusto che ci siano nel territorio e che facciano la loro parte di concerto alla pubblica amministrazione. Naturalmente non occorre usare la parola ambientalismo per fare proselitismo o demagogia che porti acqua al proprio mulino. Chi è ambientalista lo è per stato d’animo e tutti gli atti della sua vita sono in qualche modo indirizzati alla tutela dell’ambiente, della famiglia, del lavoro, la non violenza, la maniera di risolvere in maniera democratica i conflitti".

– Il suo assessorato riuscirà a lasciare un’impronta?
"Io sono convinta che se noi donne riusciamo a collegarci, riusciremo a cambiare questa città. Confido molto nelle capacità delle donne di leggere nelle mie parole e nella loro voglia di avvicinarmi. Dobbiamo essere prima di tutto equilibrate, cose che alcune volte non accade specie se si è frustrate. La frustrazione fa venire meno l’equilibrio. Tu amministri una cosa che ti è stata affidata e la devi amministrare come il buon padre di famiglia che tenta di far quadrare i bilanci".


Autore : Nello Lombardo

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