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Corriere di Gela | Gela, qualche segno di ripresa
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notizia del 21/03/2010 messa in rete alle 23:10:41

Gela, qualche segno di ripresa

Il Gela coglie un punto a Melfi in un rocambolesco match e sorride solo dopo aver appreso i risultati definitivi provenienti dagli altri campi. La 27^ giornata si rivela un turno favorevole alla truppa agli ordini di un Provenza, secondo quelle che potremmo definire più che semplici indicrezioni, pronto a rassegnare le dimissioni qualora i biancazzurri non avessero mostrato la reazione che li ha poi portati a raddrizzare la partita nella ripresa. Bruttissimo il Gela del primo tempo contro i gialloverdi lucani: anonimo e senza idee. Privi di capitan Schiavon, una certa difficoltà nel creare gioco ci poteva pure stare, ma lo scarso mordente e l'approccio alla gara assolutamente sbagliato non erano affatto preventivabili. La prova di orgoglio invocata per tutta la settimana c'è stata solo nel secondo tempo e per fortuna del club presieduto da Tuccio, è andata bene considerato quanto successo negli altri campi. Il Siracusa non è andato oltre lo 0-0 fra le mura amiche e, soprattutto, il Brindisi è stato sconfitto in casa dalla capolista Juve Stabia, mentre il Barletta si faceva raggiungere nel finale a Noicattaro nel derby pugliese di giornata.

Per la seconda settimana consecutiva, le avversarie dirette non ne approfittano in pieno, ma non sarà sempre così. Il Gela salva la quinta piazza, ultimo posto utile per gli spareggi promozione: rimangono 2 i punti di divario dal Siracusa, mentre il Barletta resta immediatamente alle spalle e diventano due i punti di vantaggio nei confronti di un Brindisi ora agganciato dal Cassino, unico a guadagnare terreno su tutte le altre squadre. La lotta per gli ultimi 2 posti play-off è, oramai, un discorso aperto a cinque squadre. Praticamente fuori dai giochi il Melfi che ha sprecato in 13 minuti il doppio vantaggio con cui aveva chiuso il primo tempo, grazie al tremendo uno-due della coppia Guazzo-Chiaria. Tredici minuti: tanto è bastato ad Agostinelli per firmare un'altra doppietta e riequilibrare l'incontro, dopo aver riscaldato la panchina per un tempo. Cunzi riuscì a fare 5 reti in 4 gare. Agostinelli ne ha fatti altrettanti con la maglia del Gela in 8 gare: non siamo ai quei livelli ma se consideriamo le 6 marcature siglate nel girone d'andata con la maglia del fanalino di coda Igea Virtus, viene da pensare che la stagione del trentaduenne attaccante di Cesenatico, mai così prolifica con 11 goal finora messi a segno, potrebbe essere sfruttata meglio in vista del rush finale. Che ci sia un problema di finalizzazione del gioco è arcinoto. Chiaria e Guazzo (con un certo Arcamone in panchina) l'hanno dimostrato, l'ex Ciofani lo ricorda ogni settimana, così come a turno i vari Mosciario, Longoni, Montella, De Angelis e Vicentin, senza dimenticare quel Mastrolilli che ha di fatto rialzato a suon di gol le quotazioni in classifica di un Monopoli spuntato fino al giro di boa. Franciel deve giocare per riacquistare la giusta condizione: lo richiede la sua struttura fisica e muscolare. Ciò è pacifico. Ma non per questo, Agostinelli dev'essere per forza sacrificato. In passato anche Ciofani ha saputo coesistere con la punta carioca, benché in un 4-4-2: tentare non nuoce. (Nella foto il portiere Nordi)

Ma ancorché la questione tattica, ci riferiamo alla posizione di La Porta preferibilmente sull'out sinistro di centrocampo (e non Memé) o lo stesso Cruciani in mezzo a far coppia con Schiavon, per non parlare di Rosamilia che vorremmo magari una volta vedere nel suo ruolo naturale di esterno destro in un centrocampo a 4, a preoccupare è lo stato mentale del gruppo. Le dichiarazioni del tecnico tanto nel post-partita quanto un po' più a mente fredda il giorno dopo, lasciano intravedere una certa apprensione. Non sappiamo se ci sia scollatura tra tecnico e squadra, anzi non lo pensiamo, ma il clima è pesante anche perchè l'ambiente attorno è tutt'altro che sereno. Lo testimonia il comunicato stampa della società di via venezia diffuso questo giovedì, in cui si legge che "al fine di consentire un sereno svolgimento del programma di lavoro settimanale della prima squadra gli allenamenti a partire da oggi e a tempo indeterminato avverranno a porte chiuse". Non sappiamo a cosa porterà questo provvedimento e sospendiamo per il momento il giudizio: sarà il campo a dirci, come sempre, la verità. Ma questo avverrà fra due domeniche e non siamo, insomma, tanto sicuri che l'ultima sosta del campionato regolare arrivi proprio al momento giusto.


Autore : Filippo Guzzardi

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