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Corriere di Gela | Nuove infrastrutture viarie per un impulso al territorio
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notizia del 21/07/2008 messa in rete alle 22:56:33
Nuove infrastrutture viarie per un impulso al territorio

Nel giro di un paio d’anni e quindi entro il 2010 Gela potrebbe diventare una città al centro del Mediterraneo con grosse opere infrastrutturali realizzate e in corso di realizzazione, ove tra istituzioni (Provincia Comune e Regione) si realizzi unità d’intenti e sinergia, come sembra stia avvenendo grazie alla volontà e alle iniziative del nuovo presidente della Provincia regionale Pino Federico (nella foto, a sinistra, con il dirigente dei Lavori pubblici, Ing. Angelo Raitano). Con il suo avvento alla presidenza della provincia, si stanno realizzando quelle precondizioni per una fattiva collaborazione, grazie alla quale se ne avvantaggerà non solo il territorio di Gela ma tutta la fascia dal nord a sud della Provincia.
Nella conferenza stampa che Federico ha convocato venerdì mattina ha illustrato ai giornalisti assieme al responsabile della viabilità provinciale ing. Angelo Raitano ed al progettista e direttore dei lavori, i recenti appalti di strade che si riveleranno molto utili per decongestionare il traffico di Via Venezia e dirottandolo nella zona nord fino a uscire a sud del Castelluccio congiungendosi con lo scorrimento veloce Gela-Catania. Ma questa è soltanto una di quelle tra le più interessanti. La cosa che ha un po’ sorpreso tutti è la facilità con cui il presidente ha parlato dei vari progetti in cantiere, non limitandosi alle sole sue competenze di Presidente della Provincia ma mettendo in campo anche tutte le sue iniziative riguardanti ikl territorio nisseno e in particolar modo Gela. Qualche collega lo ha definito uno e trino e c’è da crederci perché le notizie che ha fornito alla stampa hanno riguardato opere ed iniziative che lo vedono protagonista e attore come presidente dell’Ato, come presidente della provincia e deputato regionale. Quindi vari ruoli che si stanno rivelando essenziali nel portare avanti le problematiche legate al territorio se si pensa alle continue riunioni che lo stanno assorbendo quasi giornalmente e le continue conferenze di servizio. Strumenti che si stanno rivelando molto validi ai fini di far procedere celermente ogni iter amministrativo e raggiungere speditamente l’obiettivo finale. Federico ha annunciato che finalmente Manfria potrà avere nel giro di un anno la sua rete idrica, rompendo la ultradecennale condanna e nomina di essere un borgo completamente tagliato fuori da ogni circuito turistico, privo di servi e strutture, decisamente lontano dai comfort che un agglomerato urbano zona balneare deve possedere. A fine estate si punta sull’approvazione del relativo progetto da parte della Regione siciliana e a quel punto la società spagnola Caltaqua dovrebbe indire l’appalto dei lavori. Il discorso è molto più complesso riguardo alla rete fognaria perché trattasi di una zona che già ha una densità abitativa molto elevata e che pertanto prima di metter mano al progetto occorre effettuare delle ricognizioni geologiche accompagnate da studi approfonditi per poi passare alla fase progettuale. Ma il presidente della Provincia Federico non dispera e manifesta il suo immancabile ottimismo perché dopo i contatti avuti con gli enti interessati al progetto, a partire dalla Regione fino ad arrivare al Comune di Gela, ci sono tutte le condizioni per andare avanti e raggiungere traguardi insperati qualche anno fa. Con quell’umiltà che gli è propria, mette subito le mani avanti riconoscendo al suo predecessore Filippo Collura di avere spianato la strada e di avere già avviato diversi progetti e minimizzando un po’ il suo operato. La realtà è che la macchina si sta avviando e punta direttamente al traguardo valorizzando le sinergie di tutti.
Gli interventi iniziali riguardano investimenti per circa sei milioni di euro.
Altra iniziativa che Federico sta portando avanti è il nuovo progetto del collettore fognario di Via Venezia. Parlando di Università, ha inventato una formula che vedrà coinvolti tutti i rettori degli atenei siciliani che dovrebbero consorziarsi facendo sistema e il suo pensiero va su Gela e pensa subito ad una facoltà di ingegneria delle energie alternative. Intanto ha già dato disposizione al suo staff di organizzare una conferenza di servizi che veda coinvolti politici, istituzioni varie e Atenei. Qualche intoppo c’è stato per il potenziamento del porto rifugio, ma non appena sarà stato consegnato alla Regione lo studio sui flussi marini, solo allora l’iter continuerà e si potrà metter mano ai lavori. Prima di congedarsi con la stampa il presidente Federico ha tenuto a sottolineare la grande attenzione che il presidente della Regione Raffaele Lombardo riserva verso la nostra città ed il territorio in cui essa insiste.
La parola d’ordine è quella di utilizzare le energie che insistono nel territorio. Quindi per quanto riguarda il gasdotto che attraversa la nostra area bisognerà procedere a realizzare due stacchi. Uno che servirà a fornire energia alle serre e quindi per l’agricoltura in generale, l’altro per fornire energia alle imprese che insistono all’Asi.
“Oggi abbiamo consegnato i lavori che erano già stati appaltati della Sp 83 – ha detto Federico – questa arteria è importante perché collegherà la strada dei due castelli alla superstrada Gela-Caltanissetta. L’obiettivo è quello di spostare il traffico pesante che adesso grava su Via Venezia sulla strada dei due castelli. A quest’opera annetto grande importanza perché servirà ad attenuare il problema inquinamento sulla Via Venezia. Essa diventerà la nuova circonvallazione di Gela. Verrà completata con una rotatoria che l’Anas ha già appaltato e che servirà a congiungere l’Sp 83 con la strada Gela-Catania. Abbiamo raggiunto anche un’intesa con l’Asi per un altro tratto che collega la zona del porto isola con l’Sp 83. Si tratterà di realizzare un ultimo tratto utilizzando i finanziamenti della Protezione civile. Anche qui il traffico pesante che parte dal porto isola potrà agevolmente dirigersi verso Catania percorrendo la Sp 83. In tal modo tutto il traffico proveniente da Ragusa non sarà più costretto a entrare in città ma andrà direttamente sulla Sp 83. Come si vede si tratta di un piano di viabilità importante che entrerà in pieno regime entro due anni. Il piano viario è già completo ed entro settembre sarà inviato all’assessorato ai lavori pubblici della Regione. Rimangono due cantieri in itinere: la Gela Butera il cui contratto è già stato firmato per un importo di un milione e cento mila euro. Verrà quindi completata la parte che costeggia il kartodromo con la realizzazione di una rotatoria che servirà l’Sp 83 e la via Butera. Verrà quindi aperta la Sp81 che porta a Mazzarino e finora è rimasta chiusa”.


Autore : Nello Lombardo

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