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Corriere di Gela | Consiglio comunale, è guerra con Crocetta
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notizia del 17/08/2004 messa in rete alle 22:49:44

Consiglio comunale, è guerra con Crocetta

Anche giovedì mattina nulla di fatto al Consiglio comunale (nella foto Angela Galioto, di An), dove è venuto meno il numero legale, con seduta rinviata a venerdì mattina. E siamo di nuovo ai ferri corti tra organo consiliare ed esecutivo, accusato di disertare, come anche i dirigenti, l’aula.
Ormai persino i consiglieri di centro sinistra non ne possono più. Tutti contro chi snobba il Consiglio comunale. Purtroppo ormai è divenuta una abitudine costante quella di disertare le sedute consiliari nonostante l’espresso invito scritto che il presidente Federico inoltra a tutti coloro che per dovere e diritto istituzionale sono tenuti a presenziare ai lavori. Sicchè si assiste a sedute che vanno deserte e rinviate vuoi per l’assenza degli assessori al ramo la cui presenza è necessaria per i dovuti chiarimenti ai consiglieri, vuoi per l’assenza dei dirigenti o del sindaco o di qualcuno dei revisori. Insomma mai come in questi ultimi mesi l’organo consiliare ha dovuto dibattersi con ogni intoppo rinviando discussioni e decisioni per colpe non proprie.
Ed appunto per questo stato di cose insostenibili nella seduta di martedì sera è stato votato quasi all’unanimità (17 favorevoli ed uno contrario rappresentato dal consigliere D’Aleo) un documento di censura e di disappunto per l’assenza dei funzionari e dell’assessore al Bilancio. Il vicepresidente del consiglio comunale avvocato Angela Galioto, furiosa e fortemente stizzita, non appena viene votata una sospensione della seduta si sfoga così col cronista: “Va concordata una strategia comune in quanto non è possibile assistere a questa continua delegittimazione del consiglio traendo in inganno la popolazione e probabilmente questo serve ad ingenerare il dubbio in altri che il bilancio non è stato esitato perché c’è un consiglio inoperoso. Io credo che ci sia una strategia in tutto questo. Mi pare che ci sia nell’amministrazione una intenzione a non riconoscere questi debiti. Fu fatto in proposito un comizio in piazza e si disse che erano esiziali per la sopravvivenza dell’amministrazione. Sono invece diventati pressocchè inutili, tant’è che il consiglio si riunisci e non c’è nessuno che venga per sostenere il consiglio per la deliberazione”. Già ad inizio di seduta le cose si mettono male perché ci si attende la presenza del sindaco e il consigliere Catalano chiede una prima sospensione della seduta consiliare per consentire che il sindaco venga invitato con un sollecito telefonico ad assistere. Il sindaco così arriva, solo per informare i consiglieri che sarebbe dovuto andare ad una cena di lavoro ma promette che alla prossima seduta sarebbe stato presente per illustrare la come si giunti alla conclusione della crisi e per presentare al consiglio i neo assessori.
Nel corso della seconda sospensione dei lavori viene concordato tra maggioranza ed opposizione la stesura di un documento che dovrebbe essere votato palesemente in aula. Quando il consigliere Robilatte legge il documento, si registra il colpo di scena. Angela Galioto che presiede la seduta ne sconfessa il contenuto sostenendo che quello che è stato letto non corrisponde a quanto era stato concordato nella conferenza dei capigruppo. Tutti si guardano in faccia un po’ stupiti e alla fine tutto viene sistemato e il documento è votato con un solo voto contrario. Si decide di rinviare la seduta a giovedì mattina per le ore 9,30 ed a spiegarne i motivi è Angela Galioto. Rinviare ad altra data il consiglio non avrebbe avuto alcun senso – viene affermato – per cui si è scelto la mattinata del giovedì per consentire ai dirigenti di essere presenti e così potere dare tutti i chiarimenti possibili ai consiglieri comunali.

Al momento dello scioglimento della seduta abbiamo avvicinato il consigliere Franco Liardo di Alleanza nazionale che nel suo intervento aveva attaccato violentemente l’amministrazione per le sue assenze.
– Consigliere Liardo, stasera lei è stato impietoso nei riguardi del sindaco e della sua giunta. Perché?
“C’è una continua delegittimazione del sindaco e conseguentemente di dirigenti ed assessori nei confronti del consiglio comunale. Probabilmente si stanno creando delle situazioni di insofferenza nei nostri confronti come se noi non fossimo stati eletti dalla città. Noi non possiamo fare solo denunce tramite la stampa, ma per il ruolo che copriamo siamo portatori di istanze e di problematiche che richiedono un minimo di dibattito. La città è abbandonata al suo destino da quattro mesi perchè questi signori non riescono a trovare gli accordi per le poltrone. Non stanno amministrando nulla. Tutto è all’abbandono, non c’è bilancio. Il sindaco è bugiardo perché lo scorso anno aveva affermato che nel 2004 avrebbe portato il bilancio in consiglio in gennaio. Siamo arrivati al 20 luglio e le bugie hanno le gambe corte. Io ho la sensazione che questo sindaco abbia l’intenzione di fare approvare il bilancio dal Commissario”.
– Che vantaggi ne avrebbe in tal senso?
“ Non correrebbe il rischio di vederselo emendato. Così non permette al consiglio comunale di portare avanti le istanze e le iniziative delegittimandolo”.
– Quali atti di indirizzo siete riusciti a porre in essere fino ad ora?
“Di fatto non ce l’hanno permesso. Lo scorso col bilancio avevamo dato delle indicazioni e il sindaco ne ha dovuto tenere conto per forza. Gli unici atti amministrativi che il consiglio comunale ha voluto con forza ed è riuscito a portarli avanti sono stati il condono e la tromba d’aria. I risultati di quegli atti sono travolgenti e significativi. Sono gli unici due atti seri. L’amministrazione è preoccupata di altro”.
– C’è intesa stasera con i colleghi del centro sinistra?
“Io ho grande rispetto per i colleghi del centro sinistra perché anche io sono stato un consigliere di maggioranza e so cosa vuol dire dovere calpestare più volte idee, progetti ed iniziative perché c’è l’amministrazione che va in una certa direzione e volenti o nolenti la si deve difendere. Su una cosa noi tutti siamo d’accordo: sulla nostra dignità non può scherzare nessuno”.
- Quali le vostre proposte?
“Realizzare un’agenzia per lo sviluppo economico nel territorio con la concertazione di tutti gli enti. Fin’ora si sono fatte riunioni in cui si è discusso di tutt’altro, dove il sindaco insiste su alcune posizioni che non sono corrette e coerenti. Non possiamo condividere che Comune e provincia non dialoghino tra loro e pensano che lo sviluppo economico sia uno appartenente alla provincia ed un altro al Comune. Bisognerebbe intervenire sul sistema bancario, riempire gli scatoloni vuoti nella zona industriale. Quanti finanziamenti si sono perduti nei quartieri. Per la manutenzione e lavori pubblici tutto langue”.
Quando chiediamo al consigliere diessino Salvatore D’Arma se è vero che c’è una intesa a bacchettare amministrazione e dirigenti per via della loro assenza che impedisce al Consiglio di deliberare. “Io non so con chi lei sarebbe – ci dichiara forse anche un po’ imbarazzato – se fosse a conoscenza del fatto che sistematicamente rispetto alle richieste di tutto il consiglio comunale l’amministrazione e soprattutto i capi ripartizione sono assenti. Devo dire che il centro destra è stato d’accordo con noi. Al di là della dialettica, si devono affrontare le questioni della città. Stasera si doveva discutere dei debito fuori bilancio. I lavori del consiglio sono stati bloccati la volta scorsa per l’assenza dei capi settore e stasera stiamo assistendo a questa assenza. Chi può chiarire quelle delibere sono i tecnici. In questo senso, dal momento che c’era l’assenza dei sindaci revisori, dell’amministrazione e dei capi settore, non vedo cosa poteva trattare il consiglio comunale. Ho stigmatizzato invece l’assenza dell’assessore al ramo. Quindi, il consiglio comunale avvertendo una sorta di emarginazione ritiene necessario alzare il proprio grido d’allarme e quindi ha inteso approvare un ordine del giorno con il quale si invita in forma perentoria ad essere tutti presenti in quanto le questioni che devono essere affrontate riguardano tutti”.


Autore : Nello Lombardo

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