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Corriere di Gela | Sicurezza in città, vigili urbani in campo
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notizia del 28/04/2013 messa in rete alle 22:33:43
Sicurezza in città, vigili urbani in campo

Che ci fosse l’esigenza di un maggiore e più forte controllo del territorio, in città e nelle campagne, è risaputo. La gente non è più tranquilla nelle proprie case e per la strada per via delle rapine, dei furti d’appartamento, degli attentati incendiari.

La denuncia percorre in lungo e in largo tutte le strade, compresa quella del web e si traduce in una forte protesta. Devono averlo capito i nostri amministratori i quali, per meglio organizzare i servizi di polizia municipale rendendoli più efficienti, hanno pensato bene di predisporre un piano di miglioramento dei servizi, condizione fondamentale per potere accedere ai finanziamenti regionali da devolvere al personale di polizia municipale per prestazioni che vengono effettivamente effettuati.

Non sicuramente indennità che nella prassi passata venivano corrisposti indipendentemente se venivano effettivamente espletati. Ebbene, questo piano di miglioramento, lunedì 22 aprile scorso è approdato in consiglio comunale, corredato di emendamenti predisposti dalla commissione annona, per la sua approvazione. Ad illustrarlo avrebbe dovuto essere l’assessore alla polizia municipale Ugo Costa che si è limitato solo ad illustrarne le finalità generali sostenendo che si tratta di un piano che prevede le normali attività di polizia municipale compresa la turnazione. Un accenno, quindi, alla esiguità dei fondi di bilancio disponibili ed un richiamo alla necessità di un loro incremento se si vuole efficienza e maggiore presenza di vigili nel territorio.

Tutti gli aspetti tecnici e normativi sono stati invece illustrati dal comandante Giuseppe Montana. A nome della commissione annona è intervenuto Guido Siragusa (capogruppo Udc) per elogiare il buon lavoro effettuato dall’amministrazione e per illustrare gli emendamenti migliorativi al piano in questione. Nonostante l’importanza dell’argomento sul quale c’è stato un dibattito costruttivo, va detto che abbiamo visto un consiglio svogliato e poco attento. Invece, a dibattito concluso, Gulizzi, consapevole che in aula il numero dei consiglieri era ridotto al lumicino, ha chiesto la verifica del numero legale che è risultato di sole nove presenze. Proclamato il rinvio a nuova convocazione, è rientrato Siragusa che si è lamentato, forse con poca convinzione, adducendo a scusante di essersi allontanato per un bisogno corporale. Qualche altro consigliere forse passeggiava lungo il corridoio di Palazzo Bianco. Quasi quattro ore di discussioni, quasi un idillio tra maggioranza ed opposizione, ma poi succede che non si arriva all’atto finale.

Di chi la colpa? Perché il Pd ha chiesto la verifica del numero legale sapendo che esso era venuto meno? Qualcuno sostiene che ciò sia accaduto per non fare scoccare la mezzanotte, dopo la quale i consiglieri possono restarsene a casa perché la legge li esonera dall’obbligo lavorativo. Invece noi crediamo che i motivi sono ben più profondi e di natura politica.

E’ risaputo il contrasto tra Pd e Mpa. E’ nell’aria da varie settimane la verifica politica che ancora non arriva. Ma nello specifico, basta analizzare l’intervento di Gulizzi che è tutta una critica all’assessore Mpa Costa che declina l’invito di illustrare il piano di miglioramento dell’efficienza del servizio di polizia municipale demandandone il compito al comandante Montana.

Gulizzi – e lo dice apertamente senza mezzi termini – si sarebbe aspettato un contributo più sostanzioso da parte dell’assessore Costa. Molto lucido il suo intervento, ben motivato sul piano politico e anche metodologico. Come si fa ad approvare un piano su cui dovranno confluire dei finanziamenti, se non si prendono a raffronto gli obiettivi dello scorso anno? Sono stati raggiunti? Ed in che misura? I fondi a disposizione per le indennità di polizia municipale sono stati sufficienti? C’è stata la disponibilità del personale anche nei giorni festivi e nelle ore notturne? Risposte che non ci sono state né da parte dell’assessore, né da parte del comandante Montana. La chiave di lettura del gesto di Gulizzi di far saltare la seduta, potrebbe essere tutta qui. Nella precedente seduta consiliare aveva chiesto al sindaco di volare alto. Perché non incomincia lui a spiccare il volo?

La seduta era iniziata con la richiesta di prelievo da parte di Lo Nigro del punto 2 avente per oggetto: “Proposta di delibera per l’approvazione, per il triennio 2013-2015, del piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di polizia municipale, previsto dall’art. 13 L.R. 17/90 e successive integrazioni. Tonino Ventura che presiede temporaneamente i lavori invita l’assessore ad illustrare il piano, ma questi declina l’invito indicando che tale compito verrà espletato dal comandante Giuseppe Montana.

«La Regione siciliana – esordisce Montana – con la legge 17, perché la polizia municipale possa accedere alle indennità di servizio, prevede che debbano ricorrere alcune condizioni: 1) l’approvazione da parte del consiglio comunale di un piano di miglioramento dell’efficienza del servizio; 2) partecipazione esplicita al piano in tutte le sue articolazioni dei molteplici servizi».

Dalla sua illustrazione, ne vien fuori un piano molto ben articolato che fa tesoro dell’esperienza passata che contempla minuziosamente tutti i servizi che i vigili urbani dovranno espletare dai controlli all’abusivismo edilizio, quello commerciale, alla pubblicità abusiva, alla vigilanza urbana e nelle campagne, al servizio di polizia stradale, all’abbandono scolastico, alla lotta contro il danneggiamento del patrimonio comunale e privato. Come lo stesso Montana puntualizza, non si tratta di un piano esclusivamente per attingere ai finanziamenti, ma ha una sua valenza globale che riguarda l’intera attività della polizia municipale. Previsti per i vari servizi anche i turni giornalieri e notturni in termini di ore e di giorni. Chiunque partecipa al piano dovrà anche espletare il servizio in ricorrenze festive. Altro aspetto pregevole che caratterizza il piano è l’avere previsto l’aggiornamento e la formazione del personale a costo zero utilizzando le risorse umane e professionali interne ed infine la valutazione. Infine il comandante Montana ha fatto presente che per la valutazione si è applicata la legge Brunetta nel senso che gli emolumenti verranno corrisposti al personale di polizia municipale solo se il lavoro è stato effettivamente prestato. Un segnale, questo, per dire che viene retribuito solo chi realmente lavora.

Il primo ad intervenire a nome della commissione annona è il consigliere Guido Siragusa (Udc) che, nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione informa che intende proporre 4 emendamenti, tutti finalizzati al miglioramento del servizio. Giacomo Gulizzi (Pd) insiste sulla necessità che si faccia una seria programmazione nella distribuzione dei servizi, corredata dagli obiettivi da raggiungere. Non è d’accordo il comandante Montana, perché a suo giudizio siamo di fronte ad un piano e non ad un atto gestionale. Compito che appartiene al comitato gestionale.

Collura (Mpa) ritiene che si debba procedere subito all’approvazione del piano. Maria Pingo manifesta tutta la sua preoccupazione sulla eventuale mancata disponibilità di fondi per pagare il lavoro effettivamente svolto dai vigili urbani. Riprende, quindi, la parola Siragusa per sostenere che tutto il servizio deve essere migliorato a 360 gradi. Si chiede quindi, come mai il servizio di quartiere previsto dal regolamento, non viene di fatto espletato? Perché – mostrando al consiglio numerose foto – il parco motociclette della polizia urbana sono ferme da anni. Non se ne comprendono le ragioni. Forse mancano i fondi per pagare l’assicurazione? Su quelle motociclette l’amministrazione paga regolarmente l’assicurazione, ma inutilmente, perché non vengono utilizzate? Silenzio sia da parte del comandante Montana che dell’assessore Costa.

Al dibattito intervengono anche: Di Stefano (Mpa) che propone di trasformare gli emendamenti della commissione annona in atti di indirizzo; Cassarà (Pd) si associa a questa idea chiedendo di sentire il parere tecnico del comandante Montana ed aggiungendo che il piano è perfettibile; Collura (Mpa) afferma che il senso degli emendamenti è quello di garantire ed aumentare il controllo per dare più sicurezza ai cittadini; Morselli (Pid), molto critico, si era illuso che ci fosse stata una presa di coscienza dell’amministrazione delle enormi disfunzioni del servizio di polizia municipale e punta il dito su quel piano ritenendolo solo il libro dei sogni; Trainito (indipendente), infine plaude all’unità d’intenti e si complimenta col comandante Montana. In aula, a quel punto, ci sono solo nove consiglieri.


Autore : Nello Lombardo

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