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Corriere di Gela | Gela, l’imperativo è vincere!
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notizia del 18/04/2009 messa in rete alle 22:33:06

Gela, l’imperativo è vincere!

Passata la santa pasqua senza calcio a Gela per il rinvio della gara contro la Val di Sangro, la squadra biancazzurra si appresta ad un doppio appuntamento al "Presti", nel giro di tre giorni, che può rappresentare una svolta fondamentale nell'arco dell'intera stagione. Sul piano psicologico, per quello che è l'obiettivo societario e cioè il salto di categoria, i prossimi due impegni ravvicinati rivestono un'importanza ancora maggiore rispetto allo scontro diretto poi perso malamente a Cosenza. Per dirla tutta: due risultati positivi, o meglio due vittorie consecutive fra le mura amiche, non solo significherebbero allungare decisamente in classifica alle spalle solo del Cosenza involatosi verso la promozione diretta, ma soprattutto aiuterebbero a ricomporre lo strappo tra tecnico e gran parte della tifoseria, togliendo da una situazione non certo tranquilla la società di Via Venezia e galvanizzando come si conviene i giocatori in vista di quei play-off a cui è essenziale arrivare con la testa e le gambe ben salde prima ancora che con la preoccupazione della posizione in classifica.

E' fuor di dubbio che le polemiche delle ultime settimane abbiano un po' raffreddato l'entusiasmo iniziale cresciuto di giornata in giornata per tutto il girone d'andata e pian piano smorzatosi con l'avvicendarsi di prestazioni e risultati in alcuni casi tutt'altro che convincenti. L'ostinazione di crederci sempre e comunque, per certi versi meritevole di considerazione, ha però alla lunga reiterato quello che poi l'evidenza ha inesorabilmente decretato, con una rincorsa al Cosenza che ha letteralmente logorato squadra e conduzione tecnica.
Occorre recuperare la convinzione del girone d'andata e la saggia combinazione tra la serenità di chi è consapevole delle proprie forze e la scaltrezza di chi sa approfittare delle debolezze altrui. L'avversario di domenica, dal canto suo, non può certo definirsi soddisfatto del momento che sta vivendo e sotto il profilo psicologico ha qualche difficoltà in più rispetto al Gela.

Un Catanzaro che vuole strenuamente difendere il secondo posto in classifica, sa che non può accontentarsi del pari perché il mercoledì successivo il Gela ha la possibilità di staccare comunque i giallorossi nel recupero contro la Val di Sangro ospite al "Presti". Mr. Provenza ha lavorato tutta la settimana sul piano mentale oltre che atletico e tattico giacché la squadra proviene da due sconfitte consecutive e brucia soprattutto la prima sconfitta stagionale interna contro il Melfi la settimana scorsa. Rispetto a quella partita torneranno a disposizione i difensori Gimmelli e Di Maio, nonché soprattutto quel Max Caputo (12 reti per lui finora) rimasto precauzionalmente a riposo. Peraltro tra i calabri non ci sono squalificati e, a parte il solito Cardascio, la rosa è praticamente al completo, compresi gli ex Corapi (in ballottaggio con Mangiacasale) e Iannelli (che dovrebbe essere in vantaggio sul rientrante Montella).
Cosco, invece, deve rinunciare ad Orazio Russo non ancora recuperato ed ai due centrali difensivi Fernandez e D'Aiello appiedati dal giudice sportivo. Pasquale Esposito coprirà uno dei due posti mentre l'altro probabilmente sarà occupato da Nigro che rispetto al giovane Romaggioli ed al dinamico Ambrosecchia quali plausibili alternative, si fa preferire per esperienza e reattività nel momento in cui ci sarà da affrontare un certo Caputo. Lo spostamento di Nigro al centro della difesa, comporterebbe il reimpiego di Galuppi sull'out destro del reparto arretrato. Ritornato in gruppo, Giovanni Esposito partirà verosimilmente dalla panchina non foss'altro perché non al meglio. La buona performance ad Avezzano, lascia altresì presagire ad una conferma di Alessandrì nel ruolo di seconda punta con Franciel (per lui finora 10 reti) terminale offensivo. Ipotizzato un ritorno al 4-4-2 come nell'ultima esibizione con Gaeta e Unniemi esterni di centrocampo, l'unico dubbio è su chi affiancare a Marinucci tra Schiavon e Iannini: la maggiore abilità in fase di costruzione del gioco su un manto erboso del resto tornato – per quello che s'è potuto appurare in settimana – in discrete condizioni, consiglierebbe l'impiego dell'ex Giacomense e Marcianise. Probabile Formazione (4-4-2): Cecere; Galuppi, P. Esposito, Nigro, Ambrosecchia; Gaeta, Schiavon (Iannini), Marinucci, Unniemi; Alessandrì, Franciel.


Autore : Filippo Guzzardi

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