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Corriere di Gela | Gela, il Castelsangro e poi a Cava
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notizia del 10/04/2005 messa in rete alle 22:06:48

Gela, il Castelsangro e poi a Cava

La paura che il buon senso non prevalesse è sfumata durante l’ora di pranzo di sabato due aprile. Il Coni, con un annuncio atteso dalla stragrande maggioranza degli italiani, ha disposto la sospensione di tutte le gare nelle varie discipline sportive, tra le quali in primis spiccava il calcio. Il Papa Giovanni Paolo II, vicino al trapasso, era in agonia, motivo per cui il Coni ha adottato una logica decisione dettata dalla necessità di imporre a tutti gli sportivi italiani una doverosa riflessione sull’imminente scomparsa del Santo Padre. Finalmente, almeno per una volta, il calcio rientra nei ranghi, e pur vivendolo molti italiani come una priorità giornaliera, rimane tuttavia un gioco, bello e spettacolare ma pur sempre un gioco. E chi gestisce e dirige questo sport ha evitato una nuova brutta figura dopo quanto accaduto in occasione dell’attentato alle Twin Towers, con l’Uefa che rinunciò all’annullamento della giornata di Champions League.
A lasciarci, d’altro canto, è stata la persona, in un certo senso, più importante del mondo, colui che dispensava parole che inneggiavano alla pace e alla fratellanza, e indubbiamente si sarebbe rivelato di cattivo gusto ricordarlo con i soliti incidenti negli stadi tra tifoserie che a loro volta inneggiano alla violenza, oppure con i battibecchi contornati da insulti che sovente si verificano in campo tra i giocatori.
Turni di campionato dunque giustamente rinviati, ed essendo, per il dieci aprile, previsto un turno di riposo nel girone di C di serie C2, la giornata verrà recuperata proprio domani. Per il Gela la forzata pausa dovrebbe aver comportato degli effetti più positivi che negativi: innanzitutto il Castel di Sangro, prossimo avversario, ha recuperato l’impegno con la Pro Vasto soltanto due giorni fa, ragione per cui gli uomini di Capuzzo dovrebbero presentarsi al Presti con un notevole affaticamento per la gara recentemente disputata.
La Cavese inoltre, impegnata domani nel difficile derby con la Juve Stabia, anziché usufruire di una settimana di riposo che separasse il delicato incontro con le vespe allenate da Di Costanzo dalla gara con il Gela, dovrà affrontare queste due sfide, forse decisive ai fini della promozione, nell’arco di solo sette giorni, non dimenticando che i metelliani, dopo il match con gli uomini di Domenicali, renderà visita al Manfredonia. Per la Cavese dunque si tratta di un vero e proprio tour de force, e considerando i problemi patiti da Scichilone e compagni nelle ultime settimane, con una mancanza di risultati che ha addirittura provocato le dimissioni del tecnico Campilongo (respinte dalla società), non è da escludere che il Gela tra poco più di quindici giorni possa ritrovarsi a ridosso del primo posto in classifica. Il calendario, oramai noto a tutti i supporters giallo-rossi, è favorevole al Gela, in quanto la Cavese, oltre alle gare citate, dovrà affrontare pure il Giugliano in trasferta alla penultima giornata, mentre il Manfredonia, il quale ha agguantato in vetta alla classifica proprio la Cavese, nei restanti sei impegni di campionato dovrà giocare ben quattro volte in trasferta, e già nel prossimo turno di campionato rischia di perdere colpi a Barcellona contro un Igea assetata di punti per evitare i play-out.
A sorpresa, pertanto, in questo finale di stagione dal cilindro potrebbero saltar fuori le outsiders Gela e Juve Stabia, in pratica quasi mai in testa alla classifica nel corso del torneo. Domenicali ripone molta fiducia nei gol di Giovanni Abate, il quale ha disputato uno straordinario girone di ritorno, con cinque reti messe a segno e tante sirene di mercato che risuonano a più non posso. Anche in caso di promozione per il Gela sarà difficile trattenere l’ex-attaccante del Palermo, ma probabilmente è giusto che Abate approdi in lidi più prestigiosi. Contro il Castel di sangro, a causa dell’assenza per squalifica dei due portieri Morello e Castelli, giocherà il diciottenne Roberto Scordio, e il preparatore Geraci ha sottoposto il giovane gelese ad estenuanti e accurati allenamenti al fine di prepararlo in maniera ottimale in vista dell’impegno con gli abruzzesi. In compenso il rientro di Cuffa permetterà al Gela di ripresentarsi in campo con lo schieramento-tipo, e poiché la squadra ospite proverà a difendersi alzando un muro, sui calci piazzati la testolina d’oro del gladiatore argentino potrebbe rivelarsi decisiva.
Inoltre andrà vendicata la brutta sconfitta patita all’andata, con il Gela che perse tre a uno al Patini, non per manifesta superiorità tecnica dell’avversario, ma per evidente assenza di concentrazione riscontrata negli atleti giallo-rossi, autori, soprattutto in difesa, di marchiani errori. Tra gli ospiti mancherà per squalifica il forte centrocampista Di Prisco, mentre, grazie alla sosta che gli ha permesso di recuperare dall’infortunio, dovrebbe essere della gara l’attaccante nigeriano Ibekwe.
(Foto ufficiale del Gela 2004-2005)


Autore : Paolo Cordaro

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