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Corriere di Gela | Il Gela mira alla vetta
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notizia del 20/10/2004 messa in rete alle 22:04:22

Il Gela mira alla vetta

Da Vasto giunge la conferma: Manuele Domenicali può fare affidamento su una rosa di venti titolari, poiché chi subentra dalla panchina non scende in campo con la mentalità del rincalzo, ma con l’aria del leader, palesando una ferrea volontà di guidare i compagni al successo. Rispetto alla gara con il Rende il tecnico del Gela ha effettuato tre importanti modifiche, escludendo dall’undici iniziale Berti, Abate e Catalucci in favore rispettivamente di Cuffa, Lo Coco ed Unniemi. E i nuovi innesti hanno dato quella verve in più di cui difettava la compagine giallo-rossa, non sorprendendo inoltre che a realizzare il gol-vittoria sia stato proprio l’argentino Matias Cuffa con un perfetto colpo di testa su calcio piazzato battuto dall’altra novità Unniemi.
Poter riporre piena fiducia nei rincalzi costituisce un aspetto molto positivo, in quanto eventuali infortuni o squalifiche dei titolari, o presunti tali, che dovessero verificarsi nel prosieguo della stagione non peserebbero più di tanto sul rendimento della squadra. Un esempio: domani a Roseto, nella seconda trasferta consecutiva in Abruzzo, sarà indisponibile per squalifica il capitano e leader del Gela Marco Comandatore (foto), assurdamente espulso nel primo tempo dell’incontro di Vasto dal fiscalissimo direttore di gara, ma in pochi, tra i tifosi e all’interno dello stesso clan giallo-rosso, si preoccupano per tale assenza, perché al posto di Comandatore non giocherà un pivellino, uno qualunque, bensì una giovane certezza, Daniele Unniemi, trasformatosi in esterno di centrocampo per la causa gelese ma pronto a riappropriarsi del suo ruolo naturale di terzino sinistro almeno per una gara. Tutto ciò testimonia la completezza dell’organico gelese, privo di lacune nei vari reparti, ma al contempo rispecchia la qualità del lavoro sin qui attuato, con grande competenza e professionalità, dalla dirigenza e i risultati in campo si notano di gran lunga.
Tra i professionisti mai il Gela aveva mantenuto la propria imbattibilità dopo cinque turni di campionato, conquistando peraltro la maggior parte del bottino (sette punti) in trasferta, frutto di due vittorie ed un pareggio, il che rende ancora più lontani gli anni in cui per i tifosi costituiva già un successo conquistare un pari lontano dalle mura amiche. Ma in mezzo a cotanto gaudio rimane una punta di rammarico: se questo Gela annoverasse tra le proprie fila il “sogno proibito” Scichilone, dove si troverebbe adesso? Probabilmente in vetta alla classifica, in quella vetta da cui osservano tutti, dall’alto verso il basso, Manfredonia e Cavese, quest’ultima trascinata proprio dal bomber di Butera, vicecannoniere del torneo con quattro reti in cinque gare. Anche senza quell’attaccante di razza di cui dispongono le avversarie, il Gela è pur sempre ad un passo dal primo posto, perché nell’undici giallo-rosso un po’ tutti vanno a segno essendo guidati da un allenatore vincente, Domenicali, il quale ha inculcato a dovere nei propri uomini una mentalità altamente offensiva.
Una mentalità che non mancherà a Roseto, in quello che a detta di tutti viene definito il big-match della sesta giornata di campionato. La Rosetana, dopo la sconfitta subita al fotofinish a Cava dei Tirreni, ha perso il primo posto ed è stata scavalcata proprio dal Gela, ma non ha smarrito l’etichetta di squadra-rivelazione del torneo. Al secondo campionato consecutivo in C2, la squadra abruzzese, allenata da Pierini, si schiera con il 4-2-3-1, posizionando due mediani, Marzio (ex-Catania) e Battisti, davanti all’ottima ma non impenetrabile difesa, per poi affidare la creazione del gioco e delle occasioni da gol ai tre fantasisti De Leonardis-Bizzarri-La Cava, i quali sostengono l’unica punta Colella. Spicca su tutti proprio Mino Bizzarri, 37 anni, ex-attaccante di Siracusa, Spal e Brescia (dove ha giocato in A nella stagione 1997-1998), riciclatosi trequartista a causa della perdita di velocità, ma pur sempre concreto in zona-gol come dimostrano le due reti sin qui realizzate. In panchina si segnala inoltre l’esperto Sampino, 36 anni, ex-centrocampista del Catania che ripartì dall’Eccellenza nel 1993.
Per quanto riguarda il Gela, a parte lo scontato utilizzo di Unniemi nel ruolo di terzino sinistro al posto di Comandatore, Domenicali dovrebbe confermare Cuffa a centrocampo e Lo Coco in attacco, con il probabile ripescaggio di Catalucci a centrocampo al posto di Unniemi. L’allenatore gelese è abile a mischiare le carte prima del fischio d’inizio, ma è improbabile un ritorno nell’undici titolare di Abate e Berti: il primo in quanto non è ancora al meglio della condizione fisica, mentre Berti, pur essendo un abile geometra del centrocampo, a differenza di Cuffa non sembra in grado di garantire una certa pericolosità offensiva, specialmente sui calci piazzati.


Autore : Paolo Cordaro

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