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Corriere di Gela | Ferracane, servizi sociali e vice-sindacatura
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notizia del 16/07/2010 messa in rete alle 21:58:11

Ferracane, servizi sociali e vice-sindacatura

Fortunato Ferracane (nella foto)non è nuovo alla politica. Per la prima volta assume un incarico da amministratore. E’ stato sempre il suo sogno di occuparsi di problemi sociali. D’altro canto le sue origini socialiste non potevano che portarlo ad aspirare alla gestione dei servizi sociali. Un settore molto delicato di cui ha la consapevolezza che lo impegnerà tantissimo. Sostiene che è solo una questione organizzativa. Ha l’assoluta certezza che riuscirà a coniugare perfettamente professione medica, amministrazione e doveri familiari. Addirittura va oltre affermando che continuerà a coltivare, quando gli sarà possibile, la sua passione sportiva. “Le politiche sociali – ci confida entrando subito nel vivo della discussione che andrà sviluppandosi – sono fondamentali in un territorio in evoluzione dove i bisogni sono tanti e che solo la mano pubblica può soddisfare”. A differenza del passato, Ferracane ritiene che le politiche sociali vadano sviluppate in sinergia con Regione e provincia per mettere assieme risorse e soddisfare così quanti più bisogni. A suo giudizio il suo assessorato può fare ben poca cosa in termini di servizi alle persone bisognevoli. Le statistiche del passato stanno a dimostrare che solo una minima percentuale può fruire di assistenza e quant’altro. Mentre la stragrande maggioranza di gente pur avendone diritto è costretta a rimanere nelle graduatorie perché le risorse comunali sono poche. Rastrellando invece fondi europei raccordandosi con la Regione e la Provincia ci sono tutte le condizioni per dare risposte a tanti soggetti che ne hanno bisogno. “Non esiste più il comune riceve finanziamenti a pioggia – continua l’assessore Ferracane – facendo e disfacendo ciò che vuole. Ormai tutto è controllato e si fa in rete. Nei vari settori dei bisogni esistono i bandi regionali e i bandi europei cui attingere. E’ il terzo settore, come le cooperative sociali, che possono concorrere a questi bandi ottenendo finanziamenti cospiscui dell’ordine dai 200 ai 500 mila euro, con la compartecipazione del Comune e della provincia. Di qui la necessità di una sinergia Comune- Provincia perché con un minimo di impegno finanziario per ciascuno si accumulano le risorse con risultati migliori. In tal modo si possono portare avanti progetti interessanti attivando anche un aumento di posti di lavoro. Quindi la collaborazione degli enti locali è fondamentale».

– Assessore, non è un fatto anomalo il vostro che come Mpa, partito tradizionalmente di destra, sosteniate politicamente un partito della sinistra come il Pd?

«Assolutamente no. Il leader del Movimento per l’autonomia Raffaele Lombardo è di origine democristiana. Ma chi sta nei territori non ha una estrazione esclusivamente democristiana. Io ad esempio ho una formazione assolutamente socialista. Il movimento nasce per portare avanti le spinte territoriali, le necessità ed i bisogni. Essendo il nostro un movimento e chiaro che nel territorio ci riteniamo di avere le mani libere e di allearci con chi ci garantisce di avviare in processo di cambiamento nel nostro territorio. Chi si allea con noi sa che il nostro interesse per il territorio è fondamentale. Non possiamo sicuramente assecondare chi tradisce questo interesse. La nostra alleanza con il Pd non è un fatto anomale. Alla regione c’è stata questa alleanza anche se è stata considerata trasversale in un primo momento nell’interesse generale della nostra regione. Gli interessi per il territorio superano le appartenenze politiche ed è per questo che c’è stata convergenza. La stessa cosa si ripropone a livello locale qui a Gela. Qui si mettono in campo le idee di un cambiamento reale superando gli schemi tradizionali. C’è una volontà di rompere col passato, abbiamo valutato gli errori fatti dal Pd nel passato, ma abbiamo intuito che c’era in loro la volontà di cambiare. Ecco perché abbiamo appoggiato questo progetto»

– Cosa mette al primo tra questi tre valori: la famiglia, la professione medica, l’attività amministrativo-politica?

«E’ una domanda molto difficile. Certo la priorità per me è da dare alla famiglia. Poi c’è il lavoro, ossia la mia professione che mi soddisfa pienamente e che non abbandonerei per nessun motivo. E infine la mia attività politica che è una passione. Certo c’è il rischio che una delle due possa essere da me trascurata. Mi auguro di riuscire a non trascurare nessuna di queste tre».

– Riesce anche a coltivare la sua passione per lo sport?

«Si. Spesso con gli amici del mio gruppo politico spesso riusciamo a riunirci anche a livello familiare organizzando qualche partitella a pallone con i figli».

– A parte le affinità politiche, cosa la lega la sindaco Fasulo?

«Col sindaco Fasulo ci conosciamo da quando eravamo compagni di scuola. Ci legava anche la passione per il calcio».

– Lei ci ha detto di avere fede socialista. C’è qualcosa in cuor suo che pensa di realizzare che possa lasciare un segno nel settore in cui svolge la sua attività di assessore?

«Intendo muovermi rispettando e facendo rispettare le regole e in tale contesto avviare un processo di rinnovamento creando servizi di qualità. Se realizzerò questo, le sembra poco»?


Autore : Nello Lombardo

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