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Corriere di Gela | Consiglio, due sedute senza costrutto
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notizia del 08/06/2008 messa in rete alle 21:40:25

Consiglio, due sedute senza costrutto

La seduta consiliare di giovedì 5 giugno scorso è stata caratterizzata da una sfilza di interrogazioni molte delle quali impietose nei riguardi dell’amministrazione riguardanti una serie di problematiche che si trascinano da anni senza avere alcun riscontro da parte del sindaco (assente per l’occasione ma presenti gli assessori Nuara, Calò e La Folaga). I consiglieri intervenuti sono andati a ruota libera. Alcuni, come Ferracane, Giocolano, Giordano, Cassarà hanno reiterato loro precedenti interventi rimasti lettera morta riproponendo nuove richieste di chiarimento all’amministrazione. Le tematiche affrontate sono state tra le più varie, ma non tutte hanno avuto risposta immediata. Al momento in cui scriviamo ci siamo allontanati dall’aula mentre il vice sindaco Elisa Nuara si apprestava a rispondere ad una delle tante interrogazioni. Aveva iniziato col rispondere al Consigliere Cassarà non mancando di sottolineare il suo disappunto perché quest’ultima aveva lasciato l’aula. E’ probabile che la Nuara sia stata intempestiva nel fornire le risposte perché abbiamo notato che la Cassarà dopo i sette interventi successivi al suo, ha consegnato per iscritto alla presidenza del consiglio le sue interrogazioni.
Ma veniamo agli interventi ad ai contenuti.
Il consigliere Ferracane con grande amarezza ha ripetuto le stesse frasi di un suo collega della maggioranza che si lamentava come la città sia allo sbando tra rifiuti per strada, quartieri infestati da erbacce che né i privati rimuovono e né l’amministrazione provvede a togliere rivalendosi sulle spese. Plaude al Gruppo culturale sorto la scorsa seduta e annunciato dal consigliere Paolo Cafà. Sentirebbe di iscriversi visto che le si tratterà di avviare battaglie sul sociale sulle quali si ritrova, ma vorrebbe che queste battaglie si estendessero anche a quei famosi 9 milioni di euro non facenti parte del bilancio comunale, pronti per essere spesi, alla formulazione del nuovo piano di zona. E’ stata quindi la volta dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Cassarà che ha presentato 5 interrogazioni. La prima l’ha rivolta al vice sindaco Nuara (A che punto è l’iter per il rientro dei reperti archeologici rinvenuti a Gela nel 1904 e che furono trasferiti al Museo di Siracusa e mai più rientrati nella nostra città?); la seconda ha riguardato la Via Redi dove il progetto originario prevedeva una pista ciclabile, delle panche e l’illuminazione; la terza sulla zona di Manfria (Come mai non sono state asfaltate due strade senza tenere conto di un’altra parallela che necessitava anch’essa di intervento; la quarta sui mancati interventi nella zona della torre di Manfria il cui progetto era stato approvato e presentato, nonché discusso nel corso di una conferenza di servizi con la partecipazione della soprintendente Rosalba Panvini. Ha concluso infine chiedendo a che punto sono i lavori del Teatro Comunale.
Il socialista Santino Giocolano ha richiamato i tempi in cui Macchitella era il fiore all’occhiello della città, mentre ora spicca per le sporcizie. Anche Ventura e Greco hanno lamentato le pessime condizioni igienico sanitarie in cui versano i quartieri come Macchitella e Via Recanati. Greco ha toccato il brutto tasto dell’inefficienza dell’Ato e dei disservizi che si stanno creando. Ha chiesto una seduta monotematica. Davide Giordano ha invitato i consiglieri, specie dell’opposizione, ad essere critici ma anche a dare indirizzi politici. Ha chiesto di bandire strumentalizzazioni e di affrontare le discussioni sui progetti di Piazza Umberto e San Francesco ancor prima che si inizino i lavori, per scongiurare casi come quelli che a Piazza Calvario. Nucciò Cafà ha affrontato il problema delle strade rurali, ma essendo assente l’assessore Caci non ha potuto sapere come sta procedendo l’amministrazione. Salvatore Liardo lamentando ancora la presenza di sterpaglie in proprietà private.
Nella seduta di martedì 3 giugno hanno giurato i tre consiglieri subentrati a La Folaga, Donegani e Federico. Si tratta di Nicolò Gennuso e Giacomo Gulizzi del Pd e Crocifisso Napolitano dell’Mpa (nella foto, a partire da sinistra). Non c’è che dire, l’Assemblea si è arricchitaa di giovani consiglieri. Proprio su questo aspetto si è soffermato nel suo primo intervento il consigliere Gennuso che ha lanciato anche un appello a tutti i suoi giovani colleghi per impegnarsi su problemi che sono al di sopra delle appartenenze politiche e poi soprattutto non avendo responsabilità sugli accadimenti passati, si è liberi di assumere decisioni coraggiose senza condizionamenti.


Autore : Nello Lombardo

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