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Corriere di Gela | Consiglio, nuova Commissione elettorale
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notizia del 07/02/2006 messa in rete alle 21:34:46
Consiglio, nuova Commissione elettorale

Il Consiglio comunale nella seduta del 30 gennaio scorso ha proceduto alla ricostituzione della Commissione elettorale comunale alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge 270 del 21 dicembre 2005. Più precisamente la composizione della commissione scende da sei a quattro componenti, ovvero è composta dal sindaco e da quattro componenti effettivi e quattro supplenti nei comuni al cui Consiglio sono assegnati fino a cinquanta consiglieri (negli altri co-muni la quota è fissata in otto effettivi e otto supplenti).
Era l’ultimo giorno buono per potere deliberare. Si trattava di un atto sul quale c’era un accordo tra i due schieramenti. A detta di tutti e lo si diceva sottovoce si trattava di un ritorno al passato. Fino alla scorse elezioni gli scrutatori venivano sorteggiati volta per volta consentendo così una rotazione in modo che ad avvantaggiarsene non fossero sempre le stesse persone. A decorrere dalle prossime elezioni, in virtù dell’ultima legge voluta da Berlusconi e quindi da tutto il centrodestra, sarà una commissione consiliare denominata Commissione elettorale a designare gli scrutatori. In sostanza ci sarà una vera e propria spartizione tra i partiti che presenteranno una rosa di nomi e in proporzione al peso elettorale ciascun partito si aggiudicherà una certa percentuale che verrà presentata alla Commissione elettorale e questa delibererà all’unanimità di voti sul numero totale degli scrutatori da nominare. Evidentemente dovendosi decidere all’unanimità tutto dovrà passare da un accordo. Quindi si ritornerà al bilancino per dosare quanti scrutatori potranno esprimere i Ds, quanti il Pdci ecc…
Intanto, la seduta di lu-nedì 30 gennaio è iniziata subito con una sospensione per consentire ai gruppi politici di concordare i nomi dei consiglieri su cui bisognava votare a scrutinio segreto. Per legge, la Commissione è costituita da 4 membri effettivi e 4 supplenti. Si vota a due riprese. Prima l’assemblea si esprime per i componenti effettivi e nel secondo scrutinio per i supplenti. I nominativi per i quali si era trovato l’accordo erano: per il Polo Liardo e Muncivì (effettivi); Bricconcello e Sammito (supplenti); per l’Unione D’Arma e Peppe Di Dio (effettivi); Italiano e Bonura (supplenti). A presiedere l’adunanza è stato il presidente del consiglio comunale Pino Federico. A far da scrutatori Liardo, D’Aleo e Gulizzi. Dopo che il presidente ha spiegato le modalità di voto ciascun consigliere è stato chiamato a votare esprimendo una sola preferenza.
Tutto è proceduto speditamente senza sorprese. L’unica anomalia si è registrata quando un consigliere del Polo ha ottenuto un voto in più rispetto al voto di cartello. Infatti presumibilmente un consigliere di centro sinistra anziché votare per il nome su cui si era concordato, ha fatto confluire il suo voto su un consigliere di centro destra.
Questi gli esiti della votazione. Presenti e votanti 24 consiglieri. Hanno ottenuto voti e pertanto fanno parte dei componenti effettivi della Commissione elettorale: Liardo 6; D’Arma 5; Peppe Di Dio 6; Muncivì 7.
Componenti supplenti sono stati eletti: Italiano con 6 voti; Bonura con 5 voti; Bric-concello con 6 voti; Sammito con7 voti.
Alla fine della votazione, popola proclamazione degli eletti da parte del presidente Federico, il consiglio ha deliberato l’immediata esecutività dell’atto.
Prende quindi subito la parola il presidente che comunica ai consiglieri di avere ricevuto un telegramma da parte dell’assessore al-l’Urbanistica e vice sindaco Arancio in cui comunicava la sua impossibilità a presenziare la seduta consiliare. Pertanto dovendosi discutere di atti attinenti l’urbanistica si registra l’orientamento di rinviare di qualche giorno la seduta. Ma nel frattempo prende la parola il consigliere socialista San-tino Giocolano il quale richiamandosi all’ultima seduta consiliare quando venne votato un atto d’indirizzo, chiede al presidente se l’amministrazione si è attivata a sospendere la Tosap considerato che il 30 gennaio è l’ultimo giorno di scadenza.
Il presidente Federico fa presente che nessuno ha fatto pervenire alcuna comunicazione in merito presso l’ufficio di presidenza. A questo punto il consigliere Giocolano, vista l’urgenza di intervenire, chiede al presidente di convocare immediatamente per l’indomani una riunione con la partecipazione dei capigruppo, del sindaco, dei dirigenti e l’assessore al ramo per trovare insieme una via d’uscita nell’interesse dei cittadini. Sullo stesso argomento interviene il consigliere di Nuova Sicilia Enzo Cirignotta il quale propone che l’amministrazione si attivi immediatamente nello spostare la data di scadenza della Tosap dal 31 gennaio al 31 marzo. La proposta viene votata all’unanimità. Dopodiché si é deciso di rinviare la seduta a giovedì 2 febbraio.


Autore : Nello Lombardo

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