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Corriere di Gela | Ex allenatore dell’Isernia al Gela
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notizia del 15/07/2004 messa in rete alle 21:34:06

Ex allenatore dell’Isernia al Gela

Nella storia del calcio il 2004 verrà ricordato come l’anno in cui due piccoli Davide, vale a dire il Porto e la Grecia, hanno trionfato nelle rispettive competizioni su tanti Golia pronosticati come vincitori dagli addetti ai lavori. Ha prevalso lo spirito di gruppo e l’organizzazione tattica di queste due squadre, condotte da due abili strateghi quali Mourinho e Rehhagel, due allenatori in grado di ottenere il massimo dai propri giocatori.
Nel suo piccolo anche il nuovo allenatore del Gela, Manuele Domenicali, classe ‘56, presenta delle analogie con i tecnici stranieri sopra citati, avendo conquistato negli ultimi sette anni risultati entusiasmanti alla guida di organici non propriamente eccelsi.
Si parte dal ‘97 quando ancora quarantunenne condusse il Borgosesia, formazione piemontese, ad una storica promozione in C2, con 23 vittorie in 34 gare e 65 reti complessive, mostrando un calcio spettacolare e d’avanguardia sebbene non disponesse di un organico qualitativamente valido. La squadra non viene rinforzata e l’anno successivo, in C2, i risultati sono inferiori alle attese costringendo Domenicali a subire un ingeneroso esonero dopo 25 giornate. In seguito allena in serie D per quattro stagioni, le prime due alla guida di un modesto Derthona ottenendo piazzamenti prestigiosi (4° e 3° posto), le altre al timone della squadra della sua città natale, il Voghera, conseguendo anche lì risultati importanti, consistenti in due settimi posti.
Nel giugno del 2003 Domenicali si merita la chiamata dell’Isernia neo-promosso in C2, ed ecco formarsi il binomio con il ds Ferrante, il quale gode di maggiore autorevolezza in seno alla società rispetto al tecnico essendo stato l’artefice del salto di categoria. I tifosi molisani mugugnavano, delusi per la mancata conferma di mister Pensabene, ma in campionato hanno dovuto ricredersi. L’Isernia si è infatti contraddistinta come squadra-rivelazione nel girone d’andata, con un gioco veloce e divertente che ha entusiasmato non poco la tifoseria e che ha consentito il club di stazionare in pianta stabile in zona play-off. A febbraio quella losca figura di Antonino Pane, imprenditore napoletano che permise il fallimento di Savoia e Juve Stabia acquistandole senza poterle mantenere economicamente, esonera a sorpresa Domenicali, affidando a Leonardi la conduzione tecnica. L’Isernia crolla, Domenicali viene richiamato sul finire del torneo ma non riesce ad evitare i play-out, per poi conquistare la salvezza a spese del Tivoli, un risultato inutile poiché Pane è riuscito nell’intento di far fallire anche il club molisano.
Il nuovo allenatore del Gela predilige un 4-4-2 camuffato, in quanto si avvale di due ali naturali a centrocampo che in fase di possesso-palla trasformano il modulo in un 4-2-4 altamente offensivo. I due nuovi proprietari Cammarata e Romano hanno optato per un allargamento degli orizzonti dopo tanti anni di emarginazione, ingaggiando un tecnico di Voghera con un pedigree di tutto rispetto e affidandosi ad un ds palermitano che ha lavorato fuori dall’isola con esiti soddisfacenti. Ciò comporterà l’approdo in Sicilia di molti giocatori del nord o centro Italia, tra cui un nutrito numero di elementi legati da un particolare rapporto di fiducia con Ferrante, avendolo seguito da Cava dei Tirreni ad Isernia. E soprattutto da quest’ultima città giungeranno numerosi acquisti del Gela: sicuramente il portiere palermitano Morello, probabilmente il difensore argentino Montero (espulso al Presti nella gara d’andata) e i centrocampisti Carboni e Levacovich, mentre l’altro attaccante argentino Cantoro, che Ferrante desidera fortemente, è richiesto da altre società per cui la concorrenza si è resa molto ardua. Inoltre il Palermo ha prestato numerosi giovani alla società molisana, e il dirigente Giovanni Pecoraro intende smistare tali promesse al Gela: vi rientrano i centrocampisti Calascibetta e Milano e soprattutto la forte punta Abate, che a suon di gol si è meritato a gennaio il passaggio al Taranto in C1.
Interessano anche il centrocampista Rivolta, ex Cavese e Siracusa, e la giovane stella gelese Simone Pardo, che con il gradito ritorno di Marco Comandatore, dopo la felice stagione con il Vittoria, tornerà ad indossare la maglia giallo-rossa. In particolare Comandatore, destinato a riappropriandosi del ruolo di leader all’interno dello spogliatoio.
Tra i giocatori ancora sotto contratto, rimarrà forse il solo Giardina.


Autore : Paolo Cordaro

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