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Corriere di Gela | Consiglio comunale in assoluta solitudine
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notizia del 16/10/2004 messa in rete alle 21:27:34

Consiglio comunale in assoluta solitudine

Era stata sospesa la seduta per consentire ai capigruppo consiliari di elaborare un documento sul contenuto del quale esisteva una certa convergenza in aula. Solo che al momento del rientro per la ripresa dei lavori non c’era il numero legale, la maggior parte dei consiglieri del centro sinistra si è allontanata ad eccezione di Bonura, Giordano e qualche altro. Forte presenza dei consiglieri del centro destra invece, che dopo avere temporeggiato alcuni minuti, forse nell’attesa che giungessero altri e potere così deliberare, hanno in massa abbandonato l’aula. Poco prima era stato Bonura a chiedere che si facesse presto a fare l’appello, fortemente ri-sentito perché i suoi compagni probabilmente approfittando della pausa erano andati a rifocillarsi. Forse il consigliere Catalano che gli era vicino cercava di convincerlo ad attendere qualche minuto ancora, ma niente da fare. Bisognava chiamare l’appello, perché a suo giudizio è dovere di tutti rimanere in aula. Così il presidente facenti funzioni Angela Galioto invita il dott. Grisanti a chiamare l’appello, mentre – come si diceva – escono fuori per protesta tutti i consiglieri del centro destra restando solo Ciri-gnotta e Sammito.
E’ certo un fatto che il Consiglio comunale si sente frustrato appunto per la mancanza di una dialettica che i consiglieri cercano ma che non trovano.
La seduta era iniziata con la lettura di una nota proveniente dal responsabile di settore patrimonio dott. Zecovin con la quale invitava il presidente del Consiglio comunale a ritirare l’atto riguardante la sdemanializzazione di una strada perché si rendeva necessario approfondire alcuni aspetti legali ed amministrativi. La qualcosa ha determinato delle forti rimostranze da parte dei consiglieri comunali i quali hanno lamentato l’assenza del dirigente tecnico che poi è giunto anche se con un po’ di ritardo.
A prendere per primo la parola è stato il capogruppo di Forza Italia Franco Giudice che se l’è presa col sindaco in quanto assente ed ha po-lemizzato con l’Amministrazione per l’abitudine – a suo dire – di ritirare spesso atti amministrativi posti all’ordine del giorno con la scusa di doverli approfondire. Poi ha rimproverato al sindaco di gestire molto allegramente il Comune che sta rasentando il dissesto finanziario. Poi rivolto al vicepresidente del consiglio comunale Angela Galioto ha sottolineato la scarsa sensibilità del primo cittadino nell’informare il Consiglio comunale delle novità amministrative e nel presentare i nuovi assessori. "E’ inconcepibile – ha affermato Giudice – che il sindaco trovi il tempo di andare a Rai 3 per parlare di lotta alla mafia e non trovi il tempo di venire in aula a confrontarsi ed a costruire un percorso assieme a noi. E poi è anche strano che noi consiglieri non sappiamo chi sia il responsabile politico del patrimonio".
A questo punto il presidente Galioto gira la domanda al dott. Zecovin il quale risponde che il sindaco ha trattenuto a sé quella delega. Interviene quindi il consigliere comunista Peppe Bonura che, in sintonia con i colleghi del centro destra, ha parole di biasimo per la permanente assenza dei funzionari. Conclude il suo intervento dopo una serie di considerazioni che vengono successivamente chiarite fuori microfono dalla dott.ssa Morinello, però in sintonia col suo stile lancia la proposta di non corrispondere alcuna indennità integrativa a tutti quei funzionari che risultano assenti ai lavori del Consiglio quando si debba votare su un atto dagli stessi predisposto. Molto critico l’intervento del consigliere di Alleanza nazionale Franco Liardo.
"Quando un consigliere comunale deve apprendere dalla stampa – ha detto il consigliere Liardo – chi è l’assessore indicato dal sindaco per la gestione dei lavori pubblici, un assessorato di punta, importante e strategico, non mi sembra molto corretto. Noi discutiamo da mesi di atti in consiglio comunale, che obbligherebbero la presenza del sindaco. Non riusciamo ad esitare atti ed a fare un minimo di dibattito politico perché il sindaco non si presenta. Ci sono problemi seri in città che noi stessi apprendiamo dalla stampa. Non sappiamo perchè non si percepisce da sei mesi l’indennità di funzione, l’impiegato che non prende lo stipendio. Pare che si sia sforato ripetutamente il patto di stabilità. Il che è cosa gravissima in quanto è elemento propedeutico al dissesto finanziario. Il senso di tutto ciò è che in qualunque momento questo Comune è in fallimento. La gestione economico-finanziaria è fallimentare. Io quindi invito il sindaco a venire in aula e non andare a Rai 3 ad attaccare a destra e sinistra. Venga in aula e dica alla città con senso di rispetto ciò che sta succedendo nelle casse comunali. Dopodichè se vuole la nostra collaborazione, insieme possiamo costruire un sereno e tranquillo futuro nel dibattito politico. Se vuole ci chiami ed insieme cerchiamo di risolvere i problemi. Lui non può fare il comandante, il capitano, il mozzo ed il nostromo. Lui sta portando una barca che fa acqua".
Prima della sospensione dei lavori è stato chiesto al consigliere Ferrara se condividesse la sospensione dei lavori per l’elaborazione di un documento che serva a stigmatizzare l’operato del sindaco spesso assente in aula. Ferrara mentre da un lato si è dichiarato d’accordo sull’idea di formulare l’ordine del giorno da indirizzare al sindaco, dall’altro non si è ripresentato all’apertura dei lavori. Noi lo abbiamo avvicinato per sapere se condividesse l’idea di rimproverare al sindaco e ai funzionari assenti durante i lavori questa loro condotta.
"Ad onor del vero – dichiara Ferarra – non ci sono solo le critiche del centro destra. Sono cose che abbiamo asserito anche noi come centro sinistra. Si tratta di regole che ci siamo dati all’inizio di questa consigliatura. Avevamo deciso come consiglio comunale che al momento in cui c’era l’assenza del dirigente o dell’assessore proponente l’atto, questo doveva essere rinviato. E’ giusto che ci sia l’amministrazione presente. Non è possibile che il più delle volte non ci siano in aula gli assessori proponenti per potere fornire i chiarimenti necessari".
Come si diceva, alla fine della stesura del documento, per mancanza di numero legale i lavori sono stati rinviati al giorno successivo alla stessa ora con al primo punto la votazione dell’ordine del giorno elaborato durante la sospensione dei lavori.
Questa la sintesi del documento:
“ Il Consiglio comunale di Gela…per l’ennesima volta subisce la mortificazione di vedere celebrare i lavori consiliari in assoluta solitudine. L’assenza del signor sindaco divenuto ormai prassi consolidata, gli assessori disertano sistematicamente i lavori consiliari. I dirigenti quando sono presenti in aula devono essere preventivamente sollecitati e come spesso accade i lavori vengono interrotti in attesa di un loro arrivo per fornire i chiarimenti dovuti. Questo nuovo sistema della politica ha svilito il ruolo del Consiglio comunale rendendolo un organismo pressocchè inutile ed improduttivo. Tutto ciò testimonia il profondo disprezzo dell’Istituzione democratica rappresentativa del popolo. Il Consiglio comunale e i suoi componenti vengono ripetutamente esclusi dal dibattito politico, mortificati nell’espletamento della loro attività ispettiva ai margini di tutti i processi decisionali… Per queste ragioni il Consiglio comunale non intende più celebrare sedute consiliari rese pressocchè inutili in un clima generale di indifferenza e in assenza di tensione politica finchè l’assise democratica non verrà ricollocata al rango di istituzione poltica democratica che le appartiene. Pertanto rivolgiamo invito al capo dell’Amministrazione di volere convocare sedute di Consiglio comunale con tutti gli assessori per ristabilire innanzitutto un corretto rapporto fra organismi istituzionali e per avviare un confronto politico su questioni che assumono carattere prioritario al fine di conoscere e attivare un confronto su argomenti come: utilizzazione e valorizzazione delle risorse interne; politiche economiche e finanziarie dell’Ente; sviluppo economico; urbanistica; grandi infrastrutture; ambiente; politiche sociali.


Autore : Nello Lombardo

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