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Corriere di Gela | Il Gela a punteggio pieno
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notizia del 27/09/2004 messa in rete alle 21:18:23

Il Gela a punteggio pieno

Bello e impossibile. Da fermare. Il Gela è in vetta alla classifica, a punteggio pieno, dopo le prime due giornate di campionato (prima volta nella storia del club), ma lì in cima non si trova in solitudine, bensì in compagnia di altre due compagini che lotteranno per la promozione nell’arco della stagione, ossia Manfredonia e Cavese.
La dirigenza gelese ha parlato sin dall’inizio della stagione di obiettivo salvezza, mentre per gli addetti ai lavori non è mai scemata la convinzione in un Gela in grado, quantomeno sulla carta, di partecipare ai play-off. Ma dopo aver assistito alle belle vittorie ottenute a scapito del Giugliano e del Potenza, non sembra esagerato sperare in una promozione diretta in C1 per la squadra di Domenicali (nella foto), a tratti inarrestabile quando attacca gli avversari sul terreno di gioco. In particolar modo a centrocampo Giardina e Berti (o Cuffa quando è necessario) svolgono per bene un lavoro di contenimento e al tempo stesso di gestione della manovra in fase di possesso palla, coprendo le spalle agli inserimenti offensivi di Levacovich, apparso un’iradiddio in quest’inizio di stagione, e di Catalucci, anch’egli in gran forma.
Per il momento è questo il reparto maggiormente affidabile, in quanto sfruttando la forza del centrocampo il Gela riesce a prevalere sugli avversari, e passa in secondo piano l’esigenza per Domenicali di perfezionare ancora qualche meccanismo in difesa, soprattutto nel porre in fuorigioco gli avversari, mentre in attacco bisogna solo attendere il conseguimento di uno stato di forma ottimale per Abate e Lo Coco, di modo che possano dialogare con profitto insieme al funambolico Carboni, quest’ultimo elemento imprescindibile per l’undici titolare.
In virtù di questo primato cresce in città l’entusiasmo della tifoseria gelese, pienamente consapevole, ed era ora, della validità di questa squadra, ma tra gli stessi supporters rimane insito il malumore per l’indisponibilità del Vincenzo Presti, un fattore che costringe a spostarsi a Licata privando Montalbano e compagni dell’idoneo supporto di un pubblico che, tra le mura amiche, potrebbe al contrario affluire in gran numero (al Liotta erano presenti 1.500 tifosi, cifra che al Presti forse poteva raddoppiare).
Al di là di tale aspetto, ennesimo segno dell’inefficienza di alcuni “elementi” del Palazzo, i tifosi stanno comunque organizzando dei pullman per Manfredonia, per assistere al big match della terza giornata di campionato. I pugliesi, neopromossi in C2, vantano l’organico più forte, sempre sulla carta, e dovrebbero conquistare la promozione diretta in C1, un obiettivo insidiabile soltanto dalla Juve Stabia, dalla Cavese o proprio dal Gela. Per questo motivo la sfida sarà importante per i due club: al Manfredonia servirà un successo per dimostrare la propria superiorità su avversari di livello leggermente inferiore, dopo aver liquidato con troppa facilità formazioni di modesto valore quali Taranto e Ragusa, mentre al Gela un pareggio o addirittura un successo servirebbe a confermare le proprie potenzialità, dimostrando di non essere inferiore alle altre pretendenti alla promozione. Entrambe le squadre si schierano con il 4-4-2, e puntano fortemente sugli esterni di centrocampo: a sfidare Levacovich e Catalucci saranno l’ex Umberto Brutto e Piccioni, e questa costituirà pertanto la chiave di volta della gara, poiché chi otterrà il predominio sulle fasce avrà ragione dell’avversario, fermo restando il rischio di un reciproco annullamento.
Così come il Gela ha “sfruttato” il fallimento dell’Isernia per portare alcuni giocatori della formazione molisana in Sicilia, il Manfredonia ha prelevato una costola del Brindisi, ripartito dall’Eccellenza, tesserando alcuni elementi importanti, soprattutto per la difesa, come Calabro e Trinchera. Incute paura soprattutto l’attacco della squadra allenata da Bitetto: inizialmente i titolari erano Manca, ex-Catania e Vadacca, ma il primo ha perso il posto per far spazio a Orazio Mitri, 35 primavere, per tanti anni leader e capitano del Martina che dalla D è salito in C1 per poi sfiorare la B. In panchina inoltre siede l’eterno Cancellato, quarantenne con quasi duecento gol messi a segno in carriera.
La squadra pugliese, rischia però, nel prosieguo del torneo, alcuni cali atletici dai possibili effetti devastanti, in quanto l’età media della rosa appare eccessivamente elevata, un fattore questo che a lungo andare potrebbe favorire le rivali, tra cui il Gela stesso. Da notare infine che il match verrà disputato su un campo in erba sintetica: il Manfredonia è stato il primo club italiano ad applicare tale novità e sin qui ha riscosso molti consensi, ma per gli avversari non è facile abituarsi alle caratteristiche di un campo del genere, motivo per cui gli uomini di Bitetto potrebbero approfittare di una tale agevolazione.


Autore : Paolo Cordaro

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