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Corriere di Gela | Elezioni: C’é chi vince e chi non perde
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notizia del 18/04/2006 messa in rete alle 21:17:08
Elezioni: C’é chi vince e chi non perde

Come nel resto d’Italia anche a Gela, la recente competizione elettorale ha inchiodato tutti dinanzi alle tv e alle radio per conoscere i risultati definitivi. Purtroppo prima il pasticcio degli exit poll, poi le stese proiezioni che prima davano un risultato e dopo mezz’ora il fronte si capovolgeva. Insomma una elezione al cardiopalma e con sorprese che sono tutte ancora da scoprire. E’ chiaro una cosa che la gente per metà ha parteggiato per Prodi e per metà per Berlusconi. L’Unione ha comunque vinto anche se di stretta misura sia alla Camera che al Senato. Ma i candidati di Gela che fine hanno fatto? L’unico ad avere raggiunto il risultato previsto è stato il comunista Salvatore Morinello. Una eccellente affermazione che lo porterà a al Parlamento nazionale dopo che Oliviero Di Liberto avrà optato per altra circoscrizione. Delusione per Pino Federico che nonostante abbia avuto un’ottima affermazione per via dei meccanismi elettorali molto complessi non ha raggiunto il quorum previsto dalla legge. Ma non è detta l’ultima parola, perché se si presenterà alle regionali, come afferma l’interessato ci sono ottime probabilità di successo. Ventura (Forza Italia) dovrà ancora sperare per ottenere la riconferma. E tutti gli altri? Senza scomodare i candidati dei vari partiti, ma ascoltando il parere di alcuni rappresentanti politici, non trovi neppure uno che dica di avere perduto. Hanno vinto tutti e tutti si ritengono soddisfatti. Ecco le opinioni che abbiamo raccolto sia dai candidati che da autorevoli rappresentanti politici.

Salvatore Morinello (candidato eletto alla Camera per il Pdci)
"Sono soddisfatto perché oltre che i gelesi anche tanti altri elettori della provincia di Caltanissetta hanno capito che l’unico modo per avere un rappresentante della zona Sud della Provincia era quello di dare il voto ai comunisti italiani. Il voto utile in questo caso ha funzionato. Tutti gli altri candidati gelesi che chiedevano il consenso per la propria lista, di fatto portavano voti e consensi a deputati di altri territori. Sono inoltre particolarmente felice perché il centro sinistra ha vinto aprendo una nuova era di rinascita democratica e di condizioni normali di agibilità politica. Quindi una grande rimonta in Sicilia del centro sinistra che registra dieci punti in più rispetto alle politiche di cinque anni. Ora non più divisioni e veleni ma un clima di unità e di concordia. Pensando alle prossime competizioni, sono sicuro che Rita Borsellino rappresenterà una sorpresa. Ci sono tutti i presupposti perché anche in Sicilia il centro sinistra conquisti il governo della Regione".

Miguel Donegani (candidato non eletto alla Camera per l’Ulivo)
"In questa campagna elettorale si è fatto un buon lavoro. Un contatto straordinario con le cittadine e i cittadini nei quartieri da quali sentivo promanare calore ed affetto. Ho toccato con mano tutto il loro desiderio del cambiamento e la necessità di una politica più a stretto contatto tra l’amministrato e l’amministratore. Non preventivavamo di ottenere quasi novemila voti che costituiscono motivo di vanto e di entusiasmo. Una cifra così ragguardevole con undici candidati alla Camera sta a significare che la gente ha creduto nel programma da noi lanciato convincendo le coscienze soprattutto quelle dei giovani. Posso dire di guardare al futuro con grande serenità. Per me la politica è una cosa seria e continuerò a fare il lavoro come ho fatto tutti gli anni sempre a contatto con la gente. Ringrazio tutta la città e soprattutto chi mi è stato vicino in questa campagna elettorale, i familiari, gli amici, i collaboratori che mi hanno aiutato anche psicologicamente. Da oggi riparte una politica nuova".

Giovanni Scaglione (segretario provinciale Forza Italia)
"Certamente c’è da ritenersi soddisfatti. Forza Italia ha avuto un grosso successo come partito anche se le elezioni, di stretta misura, le abbiamo perse. Bisogna prenderne atto e fare in modo da adesso di impegnarci di più. Sia a Gela che a Caltanissetta siamo il partito che ha preso il maggior numero di voti. Non possiamo dire di non avere lavorato e di non avere fatto il possibile per raggiungere l’obiettivo. Siamo pronti per le prossime elezioni. Andiamo avanti come abbiamo sempre fatto, certi di fare meglio".

Rosario Crocetta (sindaco Pdci)
Gela è città più grande fra quelle in Sicilia dove il centrosinistra ha vinto. La coalizione dell’Unione ha fatto registrare un +15alla Camera e un +10 al Senato, rispetto alle Politiche del 2001. Tutto questo, nonostante Federico abbia ricevuto inaspettatamente adesioni anche da parte di elettori del centrosinistra. Sull’elezione di Morinello, debbo dire che appaiono fuori luogo le polemiche che ne sono seguite. Io invito a ragionare di più. E’ assurdo litigare quando si vince; potrei capirlo quando si perde. Ma il centrosinistra qui ha vinto.

Angela Galioto (An, vice presidente consiglio comunale).
"Tenuto conto che noi non avevamo dei candidati locali, considerato che il sistema elettorale non dovrebbe determinare un richiamo alle candidature locali, tutto sommato dobbiamo dire di non essere insoddisfatti per il risultato ottenuto. Nel resto del Paese Alleanza nazionale è cresciuta, ha retto bene in Sicilia. All’interno della Destra si sono registrate tante sigle come Alleanza siciliana, Alternativa sociale. Tutte queste certo non pescano sull’elettorato di Rifondazione comunista, quindi sicuramente una parte dell’elettorato ci è stato sottratto per coprire queste liste. Sul piano locale devo dire che l’emorragia è stata di gran lunga inferiore e più contenuta rispetto alle previsioni di Alleanza siciliana”.

Ugo Granvillano, (candidato non eletto al Senato per La rosa nel pugno)
"Sono sinceramente soddisfatto e ringrazio tutti gli amici che mi hanno sostenuto pur sapendo che il nostro era un partito che nasceva da poco. Arrivare al 3% è una bella conquista. Non è un voto di poco conto. Ma un voto che ha permesso che il governo Berlusconi se ne andasse a casa".

Pino Federico (candidato non eletto al Senato per Nuova Sicilia).
"Ritengo di avere ottenuto un ottimo risultato. Raggiungere il 17-18 % nella propria città è come affermare che l’onda lunga di Nuova Sicilia continua a crescere. Con le due candidature che abbiamo messo in campo: la mia e quella di Cirignotta ritengo che c’è stata una risposta importante specie se si pensa a come i partiti nazionali siano ricorsi ad una forza mediatica non indifferente, che tendeva a soffocare i partiti minori.
Adesso penso che dovremo discutere di alleanza per vedere come affrontare la tornata elettorale regionale. E’ fondamentale allearsi con altri partiti autonomistici per essere competitivi a livello regionale. Ringrazio per la stima che i miei concittadini mi hanno manifestato. E’ l’ennesimo atto di affetto".


Autore : Nello Lombardo

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