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Corriere di Gela | L’antefatto e i commenti del sindaco e di Ferrara
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notizia del 05/03/2004 messa in rete alle 21:17:33
L’antefatto e i commenti del sindaco e di Ferrara

Doveva essere una conferenza stampa per comunicare notizie di routine, con qualcuna più importante come quella che Gela, dopo l’impegno del governo, sarà sede di Capitaneria di porto; 65 milioni di euro per potenziare il porto ed altre notiziole. Ma mai i giornalisti si sarebbero aspettata una notizia bomba che potrebbe fare scricchiolare il Palazzo ove le accuse che vengono rivolte indiscriminatamente a destra e manca trovassero fondamento. E’ l’assessore allo sviluppo economico Orazio Consiglio a convocare i giornalisti della carta stampata e delle tv private martedì 24 febbraio nello stesso momento in cui a Caltanissetta il partito della Margherita è riunito per decidere di ritirare l’appoggio politico alla giunta Crocetta e quindi sancire il ritiro dei tre assessori Consiglio, Fava e Minardi. Quella mattina nessuno si aspetta che scoppi la “questione morale” e Orazio Consiglio nella qualità di assessore d’improvviso sfodera la stessa grinta e lo stesso tono accusatorio di quando qualche anno addietro, nei panni di consigliere comunale sferrava un attacco senza precedenti alla giunta Scaglione con contestazioni che partivano dagli incarichi assegnati all’Eurobic.
Dapprima toni sereni, nulla lascia trasparire ciò che cova dentro e alla fine il piatto è servito. Consiglio spara alzo zero contro coloro che hanno ricoperto la carica di assessore ma anche contro consiglieri comunali e per questi chiede che la magistratura indaghi a fondo sul loro patrimonio. Per l’assessore allo sviluppo economico che lancia accuse generiche si tratta di gente che ha fatto della politica un mestiere per lucrare affari ed accumulare fortune. Gli chiediamo chi siano questi oscuri affaristi e ci risponde che basta guardare attorno al Palazzo e li si può trovare a gironzolare dinanzi all’androne del Palazzo di città o lungo i corridoi che fiancheggiano gli uffici del secondo piano. Saperne di più, dietro l’incalzare delle domande dei giornalisti, non è possibile. Sembra che Consiglio voglia far capire che “si dice il peccato ma non il peccatore”, almeno per ora. C’è gente (politici di vari colori ma anche appartenenti alla Margherita) che, secondo Consiglio, continua ad insistere nel proporre all’amministrazione progetti faraonici insostenibili dalle casse comunali e non si vuole rassegnare che non è più tempo di vacche grasse.

Il discorso poi cade proprio sulla Margherita che sembra fin dai primi giorni in cui si sono insediati i suoi tre assessori, averli assediati chiedendone le loro dimissioni. “Perché?” La risposta un po’ vaga è che loro non avrebbero obbedito. Perché andarsene? Di quali errori e di quali colpe si sarebbero macchiati? Così di tronco e senza alcuna motivazione. Le esternazioni dell’assessore allo sviluppo economico continuano estendendo le accuse anche ai consiglieri dell’opposizione di centro destra.
– Assessore Consiglio allora niente progetti per soddisfare progetti personali, allora quali progetti vanno portati avanti?
“Credo che il progetto sia uno – afferma l’assessore allo sviluppo economico – ed è quello che è stato concordato con le forze politiche del centro sinistra e per il quale ci siamo battuti per consentire a Crocetta di conquistare la carica di sindaco. Se ci sono progetti che devono interessare singoli consiglieri o gruppi di consiglieri anteponendo gli interessi della collettività al proprio tornaconto personale, allora questa amministrazione dice che non ci sta. Allora questi signori devono essere messi da parte perché è finito il tempo delle vacche grasse. Questa amministrazione ed in prima persona il sindaco Crocetta vuole costruire progetti perché questo nostro territorio cresca nella sua complessità senza particolari attenzioni verso quei soggetti che voglio perseguire affari propri. Noi siamo stati chiamati a governare e siamo impegnati a dare risposte alla città, risposte che già in parte stanno arrivando e mi riferisco al potenziamento del porto, la capitaneria di porto, i mercatini rionali, lo spostamento del mercato settimanale, l’imprenditoria giovanile, attivazione dello sportello unico. Naturalmente mi voglio riferire soltanto al mio assessorato”.

– C’è sentore che qualche fetta consistente del centro sinistra voglia sganciarsi e non sostenere più il sindaco. C’è qualcosa di vero su queste voci? “Io sono convinto che non c’è un gruppo o un partito che vuole sganciarsi dal sindaco, forse non un gruppo ma singoli consiglieri che non avendo raggiundo determinati obiettivi stanno mettendo in grosse difficoltà il partito e l’amministrazione. Poi leggendo alcuni sedicenti comunicati affermano di volere togliere la fiducia al sindaco. Un sindaco ed un’amministrazione che stanno lavorando bene”.
– Lei afferma che è il partito di sua appartenenza a volere mescolare le carte? “Non è la Margherita a togliere la fiducia. Si lavora bene, nella trasparenza e con spirito di abnegazione. Allora diciamo che forse possono esserci singoli consiglieri che non avendo raggiunto gli obiettivi sperati e non voglio dire quali essi possano essere, cercano di mettere ostacoli nel cammino che ha intrapreso questa amministrazione”.
Ecco cosa ci ha dichiarato Carmelo Ferrara, dello stesso partito di Consiglio. “Mi dispiace che Consiglio possa fare dichiarazioni così gravi. Sarebbe stato più giusto che quando ha ricevuto richieste o proposte da questi consiglieri avrebbe dovuto presentare denuncia alla procura ed all’interno della Mar-gherita, dal momento che lui ha chiamato in ballo componenti del suo stesso partito. Lo inviterei a lanciare accuse ed invettive così campate in aria e prive di fondamento. Lui non può ricorrere ai mass media per fare campagna pubblicitaria, considerato che ci sono reati penali”.
– Il problema di tutta questa polemica è sicuramente politico. Il gruppo consiliare della Margherita nei riguardi degli assessori mantiene dei rapporti o gli assessori vanno per conto proprio e stessa cosa vale anche per il gruppo consiliare?
“Precedentemente il presidente del partito, il collega Di Dio, ha dichiarato che è da un bel po’ che noi non abbiamo rapporti politici né tanto meno personali con gli assessori. Tant’è vero che sono stati richiamati in tempi non sospetti quando chiedevamo maggior collaborazione tra gruppo consiliare, partito e assessori.
Noi volevamo essere a conoscenza della programmazione dell’amministrazione considerato che noi avevamo formulato un programma assieme al sindaco e ci sentivamo la responsabilità di portare avanti quel programma”.
– Avevate annunciato di tenere le distanze dall’amministrazione Crocetta. Lo avete fatto?
“Noi abbiamo preso le distanze come gruppo consiliare e non come partito, che è cosa ben diversa. Il partito allo stato attuale è in continuo colloquio con gli altri partiti e con il sindaco per potere risolvere questa crisi. Ma il gruppo consiliare continua a lavorare in forma autonoma rispetto agli atti dell’amministrazione”.
– Che c’è di vero che la Margherita vorrebbe il rimpasto degli assessori?
“Questo fatto mi giunge quasi nuovo. Noi non parliamo di sostituire uno o due assessori. Il partito allo stato attuale chiede l’azzeramento e di potere ridiscutere su un livello paritetico. Il partito ha dichiarato che vuole le mani libere per potere riparlare con i partiti e il sindaco stesso”.
Sindaco Crocetta: “Credo che l’assessore Consiglio non abbia detto nulla che non si debba considerare normale. Che ci siano problemi in alcuni settori della politica mi sembra inevitabile e non diciamo nulla di nuovo. Mi sembra che la politica tutta insieme non possa essere considerata allo stesso modo. C’è tanta gente onesta che conduce la politica per ragioni nobili e noi dobbiamo guardare anche a queste. Non credo che l’assessore Consiglio volesse fare un atto indiscriminato. Credo che si voglia riferire ad alcuni episodi specifici dei quali io non sono strettamente a conoscenza. Credo che laddove si ravvisino estremi di reato, sarebbe opportuno coinvolgere l’autorità giudiziaria ad evitare che l’attacco venga considerato come un attacco generalizzato. Credo che in ogni caso le reazioni siano state esagerate. Mi pare di rilevare che ci sia un disagio di chi avverte da amministratore di subire qualche pressione di troppo. Noi dobbiamo ribadire con chiarezza che la maggior parte della classe politica gelese è onesta e corretta. Se ci sia qualche caso, dobbiamo avere la capacità di metterlo da parte”.
– Se l’alta dirigenza della Margherita dovesse chiederle un rimpasto cosa risponde?
“Intanto la storia non si fa con i “se “ ed i “ma”, ma con richieste concrete e motivate. So che la Margherita è impegnata in un dibattito interno che attiene alla composizione della propria rappresentanza in giunta. Tengo a precisare che questa rappresentanza è già nominata e concordata con i partiti. E’ chiaro che un rimpasto richiede di sapere cosa è mutato rispetto a quelle ragioni”.
– In linea di principio lei è contrario ad un rimpasto?
“In linea di principio sono per la stabilità amministrativa. Sono perché un governo duri cinque anni, perché questo si è concordato con gli elettori. Quando si va ad un rimpasto debbono essere rimpasti migliorativi. Voglio dire che qualora ci sia un punto critico che non funziona nel rapporto tra amministrazione ed elettori, a quel punto che la politica riesca a superare le difficoltà. Non ci possono essere mere trasformazioni di potere, una guerra dei muscoli. Chi è più forte fa fuori chi è più debole. Si possono modificare gli assetti ma lo si fa con il rispetto reciproco senza i toni grossi. Credo che in questa vicenda ci siano troppi feriti. Io chiedo la stabilità e laddove vengono chieste delle sostituzioni, queste debbono essere fortemente motivate. Credo che la città ha bisogno di seri programmi di cambiamento, atti veloci senza fibrillazione”.


Autore : Nello Lombardo

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