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Corriere di Gela | Aria pesante in Consiglio
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notizia del 15/07/2004 messa in rete alle 21:11:20

Aria pesante in Consiglio

L’aria pesante che si respira da qualche tempo – il riferimento è alla situazione politico amministrativa – serpeggia anche nell’aula consiliare tra i consiglieri di diverse tendenze. L’unico che non sembra darsene pena è il sindaco Crocetta che, nonostante i guai che gli danno i suoi partners del centro sinistra, trova anche il tempo di partecipare qua e là a meeting culturali, politici e bla bla bla. Dicevamo del Consiglio comunale.
Le solite schermaglie, ma in compenso questa volta si riesce ad andare avanti speditamente nonostante il caldo e qualche fastidio respiratorio per via dei lavori in corso in aula e nell’ufficio di presidenza. Fino a quando oltre la mezzanotte abbiamo assistito alla seduta, si è andati avanti a colpi di unanimità nell’approvazione dei punti concernenti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, per lo più liquidazione parcelle, atti giudiziari e simili.
Nulla di trascendentale ma atti che formalmente il consiglio comunale doveva approvare da tempo remoto. Se su questa seconda parte della seduta si è proceduto speditamente, la prima parte è stata caratterizzata dalle solite schermaglie e battute polemiche da parte dei consiglieri di centro destra.
Una messa alla berlina del sindaco Crocetta, reo di non avere mantenute le promesse dello scorso anno quando aveva annunciato che il 2004 sarebbe stato caratterizzato da una pronta approvazione del bilancio di previsione entro i termini di regolamento, ma anche responsabile di una crisi amministrativa che non arriva alla conclusione per via della litigiosità dei partners politici. Una giusta critica, quest’ultima nell’ottica della Casa delle libertà, ingiusta per il Pdc e i Ds. Ma veniamo al resoconto della seduta che in prima convocazione non ha raggiunto il numero legale di 16 presenze e pertanto il presidente Federico l’ha rinviata di un’ora
Il primo atto è stato quello di recedere omaggio al coraggioso Roberto Granvillano, il trentaseienne gelese che la scorsa settimana dopo avere salvato da annegamento due ragazze, ha perso la vita dopo essere stato colto da malore conseguente allo sforzo per il duplice salvataggio. Un minuto di raccoglimento e di silenzio per ricordarne il gesto eroico.
A prendere per prima la parola è il capogruppo di Forza Italia Franco Giudice che se la prende col sindaco Crocetta per via delle sue esternazioni mediatiche indirizzate ai cittadini cui vorrebbe far apparire come cose fatte opere e lavori che a suo giudizio non troveranno mai concretezza. Una dura filippica, quella di Giudice, e non è la prima. Un attacco senza tregua rivolto al primo cittadino da lui ritenuto inattendibile in quanto non ha onorato la sua promessa che avrebbe portato in aula consiliare addirittura a gennaio la bozza di bilancio.
“Questa amministrazione – aggiunge il capo gruppo di Forza Italia – attua la stessa strategia dello scorso anno. Invia sempre con 4-5 mesi di ritardo lo schema di bilancio. La tattica è identica. Poi si presentano i fruitori dei fondi finanziari per far pressione in Consiglio e quindi le responsabilità dei ritardi vengono addossate su di noi. Voglio anticipare che questa volta non accetteremo bilanci blindati. Perché non ci si viene a chiarire il motivo per cui il bilancio approvato dalla giunta il 12 giugno viene presentato al collegio dei revisori il primo luglio? Forse il sindaco cerca il commissariamento? Invito a tal proposito il presidente del consiglio comunale ad inviare una nota alla Regione perché il Comune di Gela venga richiamato come è successo in un altro Comune siciliano”.
E’ quindi la volta del forzista Massimo Catalano che interroga l’amministrazione sui rilevanti ritardi nella pubblicazione delle graduatorie dei concorsi interni per le categorie D1 e D3 che per legge avrebbero dovute essere pubblicate entro sei mesi dalla pubblicazione del bando ed invece dopo 34 mesi si è al punto di partenza. Chiede i motivi del ritardo e quando se ne prevede la pubblicazione.
L’assessore Paolo Cafà condivide in parte l’impostazione della proposta di Catalano ritenendo non praticabile la terza via dell’acquisto diretto degli alimenti da parte dell’Amministrazione.
La parola passa quindi al consigliere diessino Salvatore D’Arma che espone ai consiglieri il contenuto della sua mozione riguardante Ici, Tarsu e Iciap.


Autore : Nello Lombardo

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