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Corriere di Gela | Il Gela alla prova della verità
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notizia del 09/10/2006 messa in rete alle 21:01:35
Il Gela alla prova della verità

Chi s’accontenta gode. Ma il tecnico del Gela Orazio Sorbello, pur incassando con soddisfazione il pari casalingo con il Benevento, ha dovuto giocoforza accontentarsi del risultato ad occhiali a causa dell’assenza d’attaccanti in campo in grado d’impensierire la retroguardia ospite. Dovendo fare i conti con gli infortuni patiti, alla vigilia della gara, dalle punte Ceccarelli e Omolade, il tecnico acese si è trovato in difficoltà, e anziché rinunciare al tradizionale 4-4-2, ha preferito schierare il giovane Di Franco in una posizione un po’ ibrida, davanti al centrocampo e dietro l’unica punta Cirillo, con licenza di spaziare a proprio piacimento tra le due linee. Il talento palermitano si è mosso più che bene, rendendosi a volte insidioso, ma si è rivelata lampante la mancanza nel giocatore delle caratteristiche e dei classici movimenti di una seconda punta, e così in campo si è visto un discreto Gela, battagliero e dinamico, ma spuntato in attacco. E qui ritornano in auge i soliti dubbi, qualitativi e quantitativi, sul reparto avanzato: tre punte appaiono poche sotto l’aspetto numerico, e poi, quanto prima, sarà necessario affrontare i casi Omolade e Cirillo. Il nigeriano ha avuto un inizio di stagione alquanto travagliato sul piano fisico, con un po’ di fortuna riesce a scendere in campo una domenica sì e l’altra no, e quelle rare volte in cui viene utilizzato non appare comunque in gran forma rivelandosi poco incisivo.
L’ex-promessa del Torino è sicuramente un elemento dal gran talento, e l’idea di rilanciarlo stuzzica non poco, però è opportuno valutarne adeguatamente l’integrità fisica, poiché un perdurare della parziale disponibilità del giocatore potrebbe costringere i dirigenti a ricorrere a soluzioni dolorose nel mercato invernale. L’augurio è che Omolade possa recuperare al più presto ottenendo con la maglia del Gela quelle soddisfazioni di cui è alla ricerca da un paio di stagioni. Per quanto riguarda Marco Cirillo, il panzer biancazzurro è uno degli ultimi arrivati, ha dovuto smaltire un po’ di chili e mettersi al passo con i propri compagni sul piano atletico, riuscendo in parte nel suo intento, ha già messo a segno due gol in campionato e uno in Coppa Italia, ma in campo regge fisicamente poco più di un’ora.
La mancanza d’alternative in panchina (l’unico potrebbe essere Ceccarelli, che ha prevalentemente caratteristiche da seconda punta) espone l’attaccante napoletano agli insulti della tifoseria, e di riflesso viene colpito anche il tecnico, il quale vorrebbe sostituire il giocatore ma è costretto ad impiegarlo per novanta minuti. Con un piccolo sforzo in sede di mercato la dirigenza potrebbe sopperire alle piccole lacune in organico, poiché anche contro il Benevento il Gela ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un ottimo complesso, con tanti giovani che si apprestano a diventare delle certezze, e con i giocatori di maggiore esperienza che non tradiscono mai. Basti pensare al portiere Alessio Recchi, tra i migliori estremi difensori della categoria, quasi sempre impeccabile ogniqualvolta venga chiamato in causa, e avere un numero uno sicuro e affidabile rappresenta per qualsiasi squadra un punto di partenza fondamentale.
Putroppo un altro elemento che per anni ha calcato i campi di C e D, il difensore Mancini, si è infortunato nel corso dell’incontro con i sanniti di Pileggi, e Sorbello ha spostato al centro della difesa Marco Comandatore, schierato inizialmente in mezzo al campo, dove lo ha rimpiazzato l’italo-argentino Parlagreco, al debutto con i biancazzurri. Ma i tifosi non si preoccupino, trattasi solo di una soluzione temporanea, perché uno degli ultimi arrivati, il centrale difensivo Fabbro, quanto prima mostrerà di che pasta è fatto sostituendo degnamente, qualora ce ne fosse bisogno, i titolari Mancini e D’Aiello, e quindi il reparto difensivo non è in emergenza, a differenza dell’attacco. Nel prossimo impegno di Melfi tuttavia Sorbello potrebbe confermare al centro della difesa, al posto dell’indisponibile Mancini (forse sarà in campo nella successiva trasferta di Potenza), proprio il capitano Marco Comandatore, poiché Fabbro non ha ancora raggiunto l’intesa con i compagni di squadra e non sembra ancora pronto per affrontare dal primo minuto un impegno di campionato talmente delicato.
Delicato perché il Gela, nonostante il pari con il Benevento, ha mantenuto la vetta della classifica, e i tifosi tengono non poco all’idea di mantenere il primato dopo i duplici impegni esterni in Basilicata. Il Melfi si trova in ottima posizione in classifica, nella passata stagione disputò un gran torneo sotto la guida del debuttante Novelli, ora tecnico della Salernitana in C1, il quale schierava i suoi con uno spumeggiante 4-3-3 che divertiva anche i tifosi avversari. Per dare continuità allo spettacolo e quindi al modulo di gioco, la dirigenza lucana ha assunto nelle vesti d’allenatore Giacomino Modica, figliol prodigo di Zdenek Zeman, e il boemo guarda caso domenica era in tribuna a Melfi per assistere alla prestazione del team giallo-verde. Con tanti giovani in organico, tra le fila avversarie si segnala la presenza nel tridente offensivo dell’esperto attaccante mancino Lauria, gran protagonista sul piano realizzativo nella passata stagione e anche in quell’attuale. Il Gela, che in settimana ha terminato la Coppa Italia di categoria battendo al Presti, davanti a pochi spettatori, la Vibonese per uno a zero, con gol messo a segno dal nigeriano Ikè, forse un po’ trascurato dal tecnico Sorbello, si presenterà invece in Basilicata con il consueto modulo, il 4-4-2. Per concludere, segnali positivi e negativi giungono dall’amministrazione comunale: l’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo Donegani e il sindaco Crocetta hanno annunciato l’imminente avvio dei lavori di sistemazione e abbellimento dello stadio Vincenzo Presti, mentre per quanto concerne il nuovo stadio sono emersi problemi non essendo stato accettato dal consiglio comunale il piano triennale delle opere pubbliche.
Sistemato anche il campo Enrico Mattei, che il Gela potrà sfruttare come campo d’allenamento alternativo, mentre saranno rinnovate o modificate le convenzioni con le società che gestiscono gli altri campi sportivi presenti nel territorio comunale (vedi terreno di via Recanati).


Autore : Paolo Cordaro

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